Performance per Piazza Europa

 

312769966_e1caabdf2a.jpgPiazza Europa chiusa da ben 3 anni: 40xCatania, social network di “cittadinanza attiva” catanese, il 26 giugno dalle 17,00 alle 21,00 ha manifestato per lo stato in cui versa “la nostra piazza più bella sul mare” con un’azione spettacolare di “impacchettamento”. Ma non è finita qui.

Oggi 29 giugno alle 11,30, data dell’udienza penale contro gli imputati per le irregolarità nei lavori (e relativo scempio) in Piazza Europa, davanti al Palazzo di Giustizia (Piazza Verga) una Performance Teatrale racconterà le tristi vicende di Piazza Europa.

L’invito è quello “alla responsabilità per la rinascita della nostra città”. Come non accoglierlo?

(nota: è gradito l’abito bianco…)

AGGIORNAMENTO: il processo è stato rimandato al 17 luglio per “vizio di forma”, mentre dell’iniziativa di stamane potete vedere questo video.

Sicurezza stradale alle Ciminiere

 

302378_racing_for_holland_team_4.jpgIl comune di Catania aderisce all’iniziativa “Pit-stop della sicurezza stradale: mettiamoci sulla buona strada“, promossa dal ministero delle Infrastrutture e trasporti: l’appuntamento è per oggi 26 giugno in Piazzale Asia, di fronte le Ciminiere, dalle 17,30 alle 22,30.

Obiettivi dell’evento: guidare bene e guidare sicuri, conoscere e rispettare le regole del codice stradale vuol dire usare la strada ed i veicoli con intelligenza, riducendo al massimo i rischi di incidente. Avere la consapevolezza che la guida di un veicolo è un’attività complessa e pericolosa, costituisce un passo essenziale per fare e diffondere la cultura della sicurezza.

L’ufficio del Centro prove autoveicoli di Catania, terrà un pomeriggio informativo sulle tecniche di controllo sui veicoli e sui conducenti, approfondirà aspetti specifici della prevenzione legati alla guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; alla guida di veicoli non sicuri dal punto di vista tecnico; alla guida disattenta ed imprudente per affrontare, con qualche strumento tecnico e di conoscenza in più, il triste problema delle tante vittime sulla strada.

Sono previsti vari test di prova: schede-quiz per il conseguimento delle patenti di guida; analisi dei gas di scarico dei veicoli a motore; prove tecniche dei freni dei veicoli; tempi di reazione nella guida; prove con l’alcol-test e drug-test; determinazione teorica del tasso alcolemico individuale in base alle quantità di bevande alcoliche assunte, all’età ed al sesso del conducente; analisi delle situazioni a rischio nella circolazione; video e filmati sulle tecniche di prova dei veicoli, cinture di sicurezza, casco , airbag ecc…

La sicurezza stradale a Catania forse non è un’utopia. Certamente l’indisciplina alla guida invece è una vera piaga sociale.

 

Cinema d’estate all’Arena Argentina

arenaargentina.jpgCome ogni anno l‘Arena Argentina, che si trova a Catania in via Vanasco 10, propone un programma estivo zeppo di film di altissimo livello, in un mix di classici della storia del cinema, successi di stagione e piccole “perle” che non abbiamo mai visto a Catania.

Ecco la programmazione di questo ultimo scampolo di giugno:

•  Mercoledì 24: My name is tanino, di Paolo Virzì
•  Giovedì 25: Caterina va in città, di Paolo Virzì
•  Venerdì 26: Il cavaliere oscuro, di Christopher Nolan
•  Sabato 27: La duchessa, di Saul Dibb
•  Domenica 28: Il bambino con il pigiama a righe, di Mark Herman
•  Lunedì 29: Private, di Saverio Costanzo
•  Martedì 30: Machan, di Uberto Pisolini

Buona visione!

 

(fonte 095)

I Siciliani e i pignoramenti

isiciliani_radar.jpgLa cooperativa Radar, creata alla fine del 1982 per far nascere una rivista passata alla storia, I Siciliani diretta da Giuseppe Fava, è stata per anni simbolo per molti giovani, catanesi e non, di libertà di informazione e di coraggio: dopo l’assassinio del Direttore per mano della mafia catanese, il 5 Gennaio 1984, i giovani redattori del giornale continuarono imperterriti a far uscire il giornale, sempre gestito dalla cooperativa Radar. Alcuni di loro si assunsero il ruolo di Consiglio di Amministrazione, mettendo a copertura dei rischi finanziari del giornale i propri beni personali. Questa storia, di coraggio senza compromessi, risale a 25 anni fa, ma è tornata attuale da poco tempo: i membri dell’allora CdA della cooperativa Radar, Graziella Proto, Elena Brancati, Claudio Fava, Rosario Lanza e Lillo Venezia rischiano per via di quell’atto di coraggio di perdere le proprie case, già pignorate peraltro. La cooperativa infatti fallì, e al fallimento è seguita una sentenza (in primo grado, ma notificata per eccesso di “zelo”, nonostante il creditore principale,  l’Ircac, non esista più) di fallimento, che fra interessi, more e spese vale ora circa 100 mila euro. Gli ufficiali giudiziari sono passati all’opera e la casa natale di Giuseppe Fava rischia di essere messa all’asta, insieme a quelle dei coraggiosi redattori-amministratori.

Le ragioni che hanno portato al fallimento della cooperativa Radar sono tutte fuorchè legate alla “cattiva gestione”: il giornale I Siciliani vendeva benissimo, ma era osteggiato apertamente a Catania, dove gli imprenditori sotto pressione dei poteri forti dell’epoca, “I Cavalieri” e i politici di cui scrivevano cose non lusinghiere (ma sempre vere) e le famiglie mafiose, non investivano una lira in pubblicità su un mensile che vendeva più di 10mila copie al mese… Per questo, ricopio qui il numero di conto corrente lasciato dalla Fondazione Giuseppe Fava per riuscire a risolvere la situazione pesantissima venutasi a creare, in attesa della sentenza di appello che si spera blocchi tutto.

Per contribuire economicamente:

Bonifici sul cc della “Fondazione Giuseppe Fava”
Credito Siciliano, ag. di Cannizzaro, 95021 Acicastello (CT)
iban: IT22A0301926122000000557524
causale di ogni bonifico: per “I siciliani”

Organizzare Comunità nella Valle del Simeto

vivisimeto.jpgOrganizzare Comunità, è il titolo di un workshop organizzato dall’associazione Vivisimeto con la stretta collaborazione del Laboratorio di Progettazione Ecologica e Ambientale del Territorio (LabPEAT) dell’Università di Catania, che si svolgerà nella Masseria Aragona-Moncada, fra Adrano e Centuripe. Questo workshop strutturato in 3 giorni – 19 20 e 21 giugno –, è “degno di nota” per via dell’eccezionale presenza come relatori di due dei massimi esperti mondiali di “community organizing“: Kenneth M Reardon, direttore del Graduate Program in City and Regional Planning, University of Memphis e Wade Rathke, Chief Organizer ACORN International. Le iscrizioni al workshop sono già chiuse da qualche giorno, ma vale la pena assistere dalle 17.00 alle 19.00 agli incontri pubblici, che affrontano temi poco attenzionati dall’opinione pubblica catanese, ma fondamentali per lo sviluppo del territorio della Valle del Simeto:

Venerdì 19 l’incontro avrà titolo “Il ruolo delle comunità cittadine nella pianificazione e nello sviluppo della Valle del Simeto“, moderato dalla prof. Piera Busacca

Sabato 20 invece si parlerà di rifuti, con l’incontro “Un nuovo Piano per la gestione sostenibile dei rifiuti in Sicilia“, moderato da Claudio Grosso di Kalat Ambiente

Domenica 21 si parla di ambiente in senso più stretto, con l’incontro “Verso il parco fluviale del Simeto“, moderato dall’Ing. Filippo Gravagno

Raggiungere la masseria è semplice: basta da Catania seguire la strada statale 121, e proseguire in direzione Regalbuto. Superato il monumentale ponte Maccarone, la masseria è li a pochi passi

 

Fiumara di bici – la Critical mass Catania in visita alla Porta della Bellezza

portabellezza_mini.jpgLa Porta della Bellezza, la grandiosa opera d’arte voluta da Fiumara d’Arte a Librino e realizzata con il contributo di oltre 2000 bambini delle scuole del quartiere, a un mese dalla sua inaugurazione continua a far parlare di sè: stasera ad ammirare le originali opere in terracotta su sfondo azzurro saranno dei turisti un po’ speciali, ovvero i ciclisti della Critical Mass, un movimento che esiste da quasi 7 anni a Catania, e che è in costante espansione!

Come ogni mercoledì alle 21.30 i membri e i simpatizzanti della “massa critica”, che propone di dare un segno tangibile all’ambiente e alla qualità della vita promuovendo l’uso della bici come mezzo di trasporto, partiranno alla volta di Librino da piazza Roma.

Ad accompagnarli un ciclista d’eccezione: Antonio Presti, il mecenate che ha reso possibile la realizzazione di quest’opera unica nel suo genere.

L’evento è ovviamente aperto alla partecipazione di tutti, e per chiunque fosse interessato a partecipare alla gita serale, che si concluderà non prima dell’1, ricordo che non c’è bisogno di essere dei ciclisti provetti, basta una bicicletta ben funzionate e possibilmente una dinamo per illuminare la strada e i catarifrangenti per farsi vedere. Le strade di Librino in bici, e parlo per esperienza diretta, non sono sicurissime purtroppo, quindi vi raccomando anche molta prudenza.

Addiopizzo da oggi nella sede provvisoria di via Mandrà – nell’attesa del bene confiscato…

addiopizzo_mini.jpgStrana situazione quella di Addiopizzo Catania: da più di un anno i ragazzi dell’associazione antiracket attendono la consegna di un appartamento, confiscato alla mafia, nel quale stabilire la sede definitiva, che fino a qualche tempo fa era ospitata da Confesercenti, in viale Vittorio Veneto. Una sede provvisoria, che in attesa dell’assegnazione del bene confiscato poteva benissimo svolgere il suo ruolo. E invece no, troppo tempo è passato, un anno appunto, e Addiopizzo si è ritrovata a cercare casa. La colpa? Piccoli cavilli tecnici e intoppi burocratici, ben descritti in una lettera aperta al sindaco Stancanelli di inizio giugno. Figura barbina per il comune e per le istituzioni in senso più generale (a Catania manca il prefetto da quasi sei mesi!!!), ma la lettera ha raggiunto uno scopo: Addiopizzo ha ricevuto tante proposte da varie associazioni cittadine, e infine ha accettato l’ospitalità di ASCOM Confcommercio, in Via Mandrà, al numero 8.

Da oggi 15 giugno 2009, le riunioni del lunedì di Addiopizzo si svolgeranno in questa nuova sede.

In attesa che la situazioni si sblocchi, se volete potete anche contribuire alla causa del Consumo Critico. Per tutte le informazioni, vi rimando al sito di Addiopizzo Catania.

Al via la sensibilizzazione sulla raccolta differenziata

munnizza_brucia.jpgScene come quelle a sinistra vorremmo che non si ripetessero mai a Catania: quando la spazzatura si accumula nei cassonetti, c’è sempre chi appicca un fuoco per bruciarla e, in maniera ingenuamente criminale, rischia di intossicare tutto il vicinato. Soluzione? Non gli inceneritori evidentemente… La soluzione è produrre meno rifiuti. Pare se ne sia accorto anche l’ATO Catania 4, partecipata per il 90% dal comune di Catania, che dopo l’emergenza della fine dello scorso anno sembra aver imparato la lezione: i rifiuti non bisogna bruciarli, ma farli diventare risorse.

Come fare quindi per passare da scene come quelle della foto a un virtuoso riciclo di materie prime?

Con l’educazione dei cittadini! Il comune di Catania ha annunciato per questa prima metà di giugno due importanti appuntamenti di sensibilizzazione: il primo, domani giorno 9, si chiama Ecologando e si svolgerà in piazza Università dalle ore 9 alle 13. Nel corso di questo evento i bambini delle scuole elementari e medie inferiori catanesi saranno coinvolti in una serie di attività ludico-didattiche volte a far capire l’utilità di riciclare i rifiuti.

Giorno 11 invece, la ditta romana IPI dovrebbe firmare l’accordo per l’avvio del servizio “Porta a Porta” di raccolta dei rifiuti, già annunciato mesi fa ma poi posticipato per via delle elezioni. Dopo la firma, gli operai (della ditta catanese Ecoservice) passeranno in via sperimentale per una grande area del centro cittadino, compresa fra via Caronda e viale Vittorio Veneto, distribuiranno cinque sacchetti di colore diverso, nei quali inserire i rifiuti organici, l’alluminio, la carta, la plastica e il vetro.

Staremo a vedere, fra qualche giorno, quali saranno le reazioni dei catanesi.

Presentazione

La Signorina Emme è una pendolare da quindici anni e forse più (una vita di immeritate attese e disastrosi ritardi).
Dall’età di tredici/quattordici anni la visione del mondo della Signorina Emme cambia gradualmente, partendo da quella del paesino della provincia catanese alla cittadina chilometri più in là, per poi spostarsi a quella del capoluogo e così via. Contaminazioni, colori, odori, musica, paesaggi, dialetti, tutto si mescola nella testa della Signorina Emme che osserva sempre con curiosità, con le mani appiccicate al finestrino, quello che accade là fuori.
La Signorina Emme, crescendo, cade preda di sindromi incurabili che riassumeremo in: musica, cinema, colori, sbadataggine, mondo pubblicitario. Con l’avvento di internet si aggiungono interazione e condivisione. 
La Signorina Emme vi dà il benvenuto.
Accomodatevi che adesso arriva il latte di mandorla.