Si allarga il fronte anti Waterfront

818341608.jpgWaterfront… Dopo 15 giorni torniamo a parlare di lungomare e cemento, per dare notizia (con comunicato) che il “fronte anti waterfront” è ora più grande e agguerrito. Un bel numero di associazioni catanesi – CittàInsieme – CO.P.E. – Decontaminazione Sicilia – Italia Nostra  – Legambiente – LIPU  – Rifiuti Zero Catania – WWF Catania – si sono riunite per decidersi “cosa fare”, scrivendo un appello (di seguito) nel quale manifestano la propria indignazione per il progetto e le modalità con il quale è stato portato avanti dall’amministrazione Scapagnini nel 2005, e chiedono al Sindaco e all’Assessore all’Urbanistica un dibattito pubblico nel quale spieghino cosa ne sarà del lungomare di Catania, rispondendo alle domande dei cittadini.

Le associazioni CittàInsieme, CO.P.E., Decontaminazione Sicilia, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Rifiuti Zero Catania, WWF Catania e numerosissimi cittadini, professionisti, tecnici e docenti universitari esprimono profonda indignazione e sconcerto per le notizie pubblicate in questi giorni sui quotidiani e riguardanti lo scempio che si sta per compiere nei riguardi del lungomare di Catania.

Dietro la parola “waterfront”, adoperata agli inizi degli anni 2000 dall’allora sindaco Scapagnini si nascondono «400 mila metri quadri di sbancamento a 10 metri sul livello del mare, 56 mila metri quadri di centro commerciale e 48 mila mq di parcheggi a pagamento spalmati tra una strada che doveva essere una via di fuga antisismica e un pezzo di costa lungo 1200 metri, in concessione per 38 anni ad un gruppo imprenditoriale ». Tutti questi elementi cancellano gli intenti primordiali del termine “waterfront” rimandanti, a detta dei suoi promotori, alla volontà di consegnare ai cittadini catanesi, ed ai pedoni in particolare, la fruibilità della costa del lungomare di Catania spostando la viabilità veicolare a monte.

Il progetto sembra essere già in avanzato stato di esecuzione. Ma i cittadini sono stati tenuti all’oscuro di tutto, la documentazione relativa al progetto è di difficilissima reperibilità ed il Consiglio Comunale non è mai stato convocato per discuterne.

Alla luce di ciò, i firmatari della presente esprimono un deciso no al progetto così come riportato sugli organi di stampa; chiedono a gran voce che il Sindaco e l’Assessore all’Urbanistica si rendano disponibili il prima possibile ad un dibattito pubblico con i cittadini in modo da fornire tutte le spiegazioni che quest’ultimi riterranno opportuno richiedere; esortano le associazioni ed i cittadini catanesi – in particolar modo i residenti del quartiere Ognina Picanello – ad unirsi al nostro grido di indignazione affinché il silenzio delle istituzioni di questa città non continui ad incombere anche su questa vicenda e possa essere scongiurato l’ennesimo scempio della città che allontanerebbe a colpi di cemento i catanesi dal mare.

CittàInsieme – CO.P.E. – Decontaminazione Sicilia – Italia Nostra  – Legambiente – LIPU  – Rifiuti Zero Catania – WWF Catania

I Gong di Daevid Allen in concerto

Gong1974.jpgAltro evento musicale da non perdere: venerdì 31 luglio a Zafferrana Etnea ci saranno nientemeno che i Gong, storica band capostipite del rock progressivo. Sul palco ci sarà una delle formazioni “classiche”, con  Daevid Allen, Gilli Smith, Steve Hillage e Miquette Giraudy.

Lo spettacolo di questi arzilli mostri sacri della storia del rock andrà in scena alle 21:30 nell’ Anfiteatro “Falcone-Borsellino”  di Zafferana Etnea.

I biglietti sono in prevendita presso i punti del circuito Box office, a 29 €. Probabilmente soldi molto ben spesi…

Nono tributo a Francesco Virlinzi

francescovirlinzi.jpgAnche quest’anno, e per la precisione martedì 28 luglio alle 21 presso l’ Anfiteatro del centro fieristico “Le Ciminiere”, si svolgerà il tributo musicale a Francesco Virlinzi, scomparso prematuramente nel 2000. “Checco” Virlinzi fu uno dei principali protagonisti, da produttore, di quella che negli anni ’90 è stata definita la “Seattle d’Italia”, per il suo continuo sfornare talenti musicali (Carmen Consoli, ad esempio).
Parliamo di Catania, naturalmente, e anche se i tempi sono (purtroppo) molto cambiati dagli anni della Cyclope Records, anche quest’anno il tributo a Francesco Virlinzi sarà un evento musicale di assoluto rilievo. Interverranno infatti Pacifico, Arisa e Malika.
L’evento è inserito all’interno della VI edizione di Etnafest, ed è organizzato dall’associazione Cyclope.

Cani, microchip obbligatorio, ecco dove e gratis

canidacuccia.jpgDopo la tragedia di Acireale – il piccolo Ivan sbranato da un branco di cani divenuti veri e propri “killer” – è il caso di ricordare una semplice norma, semplice e utile, per la tutela di tutti, anche e soprattutto del proprio cane: la microchippatura, una procedura semplice e indolore per il cane che consente di inserirlo in una apposita anagrafe canina.

Secondo le disposizioni ministeriali infatti, tutti i proprietari di cane, a qualunque titolo (allevatori, cacciatori, addestratori, semplici amanti degli animali ecc.), e in qualunque sede (abitazione, rifugi, canili, aree urbane e rurali, aziende zootecniche) hanno l’obbligo, entro il secondo mese di vita dell’animale o quando se ne viene in possesso, di far applicare al cane un microchip identificativo per registrarlo nella banca dati dell’anagrafe. Il microchip può essere di fondamentale importanza per ritrovare un cane smarrito.

La mancata iscrizione all’anagrafe canina comporta una sanzione amministrativa da 86 a 520 euro e da 2.887 a 17.325 euro qualora l’inosservanza riguardi cani aggressivi.

Meglio dunque provvedere alla microchippatura gratuita, presso le sedi ASL elencate di seguto.

ANAGRAFE CANINA: PRESIDI VETERINARI ASL3 DOV’È POSSIBILE EFFETTUARE GRATUITAMENTE LA MICROCHIPPATURA

Acireale: via Antillo 3

Paternò: piazza Livatino 1

Bronte: Con.da Cantera (Ex Macello)

Giarre: via Carlo Parisi 18

Caltagirone: via Semini s.n.

Catania: via Padre A.Secchi 10 (Nesima)

Trecastagni: via Giovanni Meli

Castel di Judica: via Galilei 1 (C.da Giumarra)

Grammichele: via Cavour (ex macello pubblico)

Randazzo: piazza San Vincenzo

Scordia: via Tenente De Cristofori (ex macello comunale)

Chiamando il numero verde 800 27 97 61, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13, sarà possibile conoscere i giorni e gli orari di ricevimento per anagrafare gratuitamente il proprio cane

 

Tre spettacoli di solidarietà per i Siciliani

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Tre esclusive serate estive per “I Siciliani”, 28 luglio, 20 e 27 agosto. A organizzarle la Fondazione Fava in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Catania, presso il Cortile Platamone (Via Landolina, 11) alle ore 21, al costo di dieci euro.

Il 28 luglio, ci sarà uno speciale concerto di musicisti isolani per “I Siciliani”.

Il 20 agosto per la messa in scena di “Foemina Ridens”, spettacolo teatrale adattato da Pippo Fava.

Il 27 agosto una serata al femminile, con esibizione di artiste siculiane.

Come ricorderete, parte della redazione de “I Siciliani” rischia di perdere la casa per un pignoramento legato ai debiti della cooperativa Radar che gestiva il mitico giornale antimafia fondato da Giuseppe Fava.

 

Per contribuire economicamente:

Bonifici sul cc della “Fondazione Giuseppe Fava”
Credito Siciliano, ag. di Cannizzaro, 95021 Acicastello (CT)
iban: IT22A0301926122000000557524
causale di ogni bonifico: per “I siciliani”

Per ricordare Enrico Escher – incontro

escher.jpgEnrico Escher è morto dopo una lunga malattia domenica 12 luglio. Uno dei giornalisti più apprezzati nel catanese, sia per lo “stile” che per la preparazione, e docente di pari livello alla Facoltà di Lingue di Catania, dove da studioso dei nuovi media lanciò il progetto di giornale online Step1, del quale è stato anche il primo direttore.

E proprio oggi, al Monastero dei Benedettini, si svolgerà la commemorazione in suo onore, nell’aula A1 sede delle sue partecipatissime lezioni.

Appuntamento alle ore 18, per ricordare una persona che ha rappresentato negli ultimi 25 anni il volto migliore della città di Catania: onesta, forte nelle difficoltà e innovativa come Enrico Escher.

 

Qubbical PartyShot – nuovo underground catanese

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A Cubba c’è il Qubba, e domani 18 luglio, dalle 22 in poi ci sarà il Qubbical PartiShot, evento musicale da non perdere. Cubba? A Cubba – contrada alla periferia cittadina – ci sono ancora gli agrumeti e si respira un’area di campagna a due passi dalla “Città satellite” Librino. E in una antica masseria sorge Qubba, “Music Factory” che in collaborazione con Zo Centro Culture Contemporanee organizza eventi musicali estivi da non perdere. E l’evento principale di questo luglio è Qubbical PartyShot. L’ingresso costa 5 euro. Per arrivare al Qubba, seguire la mappa. Di seguito le info “promozionali” dell’evento.

Qubbical Party rappresenta il fiorire della nuova scena musicale underground catanese .
Qubbical Party unisce un pulsante indie rock da ballare e dj set infuocati
partoriti dalle teste elettroniche del crescente panorama dance presente sul nostro territorio.
Quattro live act, cinque dj set di elettronica e tre dj set indie rock
per una vetrina rappresentativa del nuovo panorama musicale indipendente catanese.

Live Bands :

3MO ( indie )
INTROVERSIA ( indie )
DYING MAYBELL ( screamo )
DOGS LIKE MY MUSIC ( Indie Dance Squad )

Djs set electro / nu – house :

DELOREAN
44 MAGNUM
JOHN LUI
RICKIE SNICE
SONNYDENJA

Djs set rock:

JUDOBOY
TRILATERAL CONNECTION

Visuals :

ROBBIE SAN

Installazioni, Performances & More :

NEON DANCERS (body art performance)
INSTALLAZIONI ( fluo decorations a cura di Jack In The Box e Jhonata Poma )
HAIRS ART by INDIVIDUAL ( hairs, merchandise, gadgets )

Lungomare e cemento

lungomareCT.jpgWaterfront… Ne abbiamo parlato a proposito degli Archi della marina pochi giorni fa, ma torniamo a parlarne con toni molto più accesi oggi, pubblicando una lettera dell’associazione Cittàinsieme sul nuovo lungomare di Catania. I “dati” su cui si basa la lettera, oltre che su vari documenti che “circolano” per Catania su un’inchiesta del giovane giornalista Antonio Condorelli sul Quotidiano di Sicilia (secondo quotidiano cittadino, che parla poco di cronaca solitamente), che è diventato “famoso” qualche mese fa per aver collaborato con Sifrido Ranucci alla puntata di Report su Catania.
Di seguito la lettera di CittàInsieme.

Viabilità di scorrimento Europa-Rotolo. Chi l’avrebbe mai detto che sotto un tale fluido ed innocuo appellativo si nascondesse l’ennesimo grande sacco di Catania?  Agli inizi degli anni 2000 l’allora sindaco Scapagnini parlava di “waterfront” per indicare di voler consegnare ai cittadini catanesi, ed ai pedoni in particolare,  la fruibilità della costa del lungomare di Catania spostando la viabilità veicolare a monte. Si parlava ….. appunto. Adesso ci troviamo a leggere un’inchiesta a firma di Antonio Condorelli e pubblicata l’8 luglio sul giornale “Quotidiano di Sicilia”  in cui si denuncia che sotto il sopracitato appellativo si nascondono « 400 mila metri quadri di sbancamento a 10 metri sul livello del mare, 56 mila metri quadri di centro commerciale e 48 mila mq di parcheggi a pagamento spalmati tra una strada che doveva essere una via di fuga antisismica e un pezzo di costa lungo 1200 metri, in concessione per 38 anni ad un gruppo imprenditoriale ».

Il progetto, a quanto pare, è già in avanzato stato di esecuzione: è stato nominato il R.U.P, vi sono già le imprese aggiudicatrici (tra queste – si legge sempre nell’articolo – Vittorio Casale, immobiliarista di fiducia di Giovanni Consorte, e persino Luigi Rendo).

E noi cittadini che ruolo abbiamo avuto in tutto questo? Chi ci ha informati? Chi ha chiesto il nostro parere? In quale luogo pubblico si è discusso di questo progetto? Il Consiglio Comunale, quale massimo organo rappresentativo dei cittadini catanesi, perché non è mai stato convocato per discuterne?

Siamo trattati, noi catanesi, come delle comparse e ci sentiamo come stranieri a casa nostra. Pretendiamo delle risposte esaustive ed immediate da parte del Sindaco di Catania e dell’Assessore all’Urbanistica. Pretendiamo che il nostro bellissimo lungomare non si riempia di cemento ma che possa essere, invece, sempre più, meta di passeggiate tra  viali alberati, giardini, bambinopoli.

Contro l’ennesimo scempio della città vogliamo quindi lanciare un appello:

  1. Ai “media” locali e nazionali, affinché si facciano carico di questa vicenda per non farla cadere nell’oblio;
  2. Ai cittadini ed alle associazioni di Catania, perché si uniscano al nostro grido di indignazione.
  3. Ai Consiglieri Comunali di Catania, affinché si adoperino per conoscere tutti gli aspetti del progetto ed aprire un dibattito pubblico nella città.

CittàInsieme da parte sua non resterà a guardare. Se il silenzio tipico delle istituzioni di questa città continuerà ad incombere anche su questa vicenda, scenderà in piazza e Vi rimarrà ad oltranza. E coinvolgerà tutti quei cittadini e quelle libere associazioni che hanno davvero a cuore il bene di questa città.

 

ZTL in zona Teatro Bellini

liotru.jpgZTL, Zona Traffico Limitato, è un’area nella quale si può circolare solo a piedi e i residenti possono accedere ma non posteggiare lungo i marciapiedi. Dall’8 luglio, anche Catania ha la sua! Ma come successo in altre grandi città italiane, l’istituzione di una zona che teoricamente dovrebbe essere un passo avanti per tutta la comunità cittadina, fa discutere, e crea polemiche fra i cittadini. Come accennato, il problema principale è il posteggio: sia i residenti, sia soprattutto chi lavora nella zona (dipendenti comunali, negozianti) lamenta anche in questo periodo di relativa “calma” estiva la mancanza di alternative. “Almeno gli autobus funzionassero bene”, si sente dire a molti catanesi. E come dargli torto, con l’AMT, (Azienda Municipale Trasporti) in debito per quasi 100 milioni di euro? Forse non era il momento giusto per attivarla?

Un’associazione cittadina, La Contea, che fa riferimento al consigliere Puccio La Rosa, da giorno 13 luglio fino al 18 terrà un sondaggio a riguardo presso vari “punti di raccolta”: il principale, presso la vice presidenza vicaria del Consiglio Comunale (stanza 67 del Palazzo degli Elefanti) dal 13 al 18  luglio dalle 9 fino alle 12.30; in via Luigi Sturzo 33 (sede dell’associazione) il 14, 15  e 16 luglio dalle 17.00 alle 19.40; presso i negozi all’interno della ZTL che hanno aderito al sondaggio e infine con dei banchetti firme che verranno piazzati giovedì 16 e venerdì 17 luglio.

Ricordo che la ZTL è compresa fra le seguenti vie: Antonino di Sangiuliano, Monsignor Ventimiglia,  Vittorio Emanuele, Raddusa, Santa Maria del Rosario, della Loggetta, Euplio Reina e  Mancini. Le vie ora diventate pedonali sono dunque: via Euplio Reina, piazza Ogninella, via Sant’ Orsola, via Perrotta, piazza Scammacca, via Pulvirenti, via Santa maria del Rosario, via  Sant’Agata, via Mazza, via Leonardi, via Valle, via Birreria, via Landolina, vicolo della Sfera. La zona è “presidiata” dai vigili urbani costantemente, quindi per chi “sgarra” la multa è assicurata (evento raro a Catania). Dalle ore 14.00 alle ore 16.00 e nelle ore notturne è consentito il carico e scarico delle merci.

La sperimentazione finirà il 31 agosto, ma con queste premesse la probabilità che la ZTL superi l’estate è molto scarsa…

Archi della Marina, li abbattiamo o li valorizziamo?

scorciarco.jpgArchi della Marina: un storico simbolo o uno storico “sfregio” al waterfront barocco? Se lo chiede la prima municipalità di Catania, quella che fa riferimento al “cuore” storico della città, dove sorgono appunto gli archi, con una raccolta firme. Come a dire “se il Consiglio comunale non è capace di decidere, chiediamolo ai cittadini”. Di abbattere o di valorizzare questi, comunque li si considerino – belli brutti inutili romantici inquietanti – “storici” simboli di Catania se ne parla da anni, più o meno da quando si parla di “piano regolatore nuovo”. Vale a dire da almeno 20 anni (l’ultimo PRG è del ’69, il “Piano Piccinato”). Abbatterli vorrebbe dire recuperare il “Water front” storico della Catania barocca, con il Palazzo Biscari, l’arcivescovado e tutti gli altri edifici storici della via Dusmet che riacquisterebbero il loro ruolo di “biglietto da visita” per i turisti che vengono dal mare, dal porto, lì a due passi. Ma la prospettiva di trasformare gli archi, ora ponte ferroviario, in una pista ciclabile all’interno della città non è per nulla una cattiva idea, tanto più che sarebbe economica e di facile realizzazione, mentre l’abbattimento degli archi richiederebbe anche la completa riprogettazione dell’intera area portuale, riportando il mare a pochi metri dal centro storico. Un’impresa titanica, ma visti i tempi che corrono a Catania – dissesto finanziario alle porte, crisi economica, crisi ambientale, crisi occupazionale, crisi universitaria, crisi in ogni sua forma – forse è meglio volare basso e realizzare il realizzabile. I catanesi poi sono affezionati agli archi, che sono anche il centro di molti detti popolari, e la loro presenza è rassicurante. Il presidente dell’autorità portuale Castiglione (ex assessore comunale ai tempi di Scapagnini) assicura che resteranno dove sono, ma l’ultima parola non spetta a lui, ma al Consiglio Comunale.

Voi cosa ne fareste? Li valorizzereste restaurandoli e integrandoli nel contesto urbano, o li abbattereste per far spazio al “waterfront” che tanta ammirazione ispirò ai viaggiatori del Grand Tour?