Uzeda in concerto a Catania, dopo 3 anni

portauzeda.jpgGli Uzeda tornano a suonare a Catania dopo 3 anni! Non fatevi ingannare dalla foto, non faranno il concerto sotto l’omonima porta (a proposito, la foto è di Sim Dawdler), bensì a poche centinaia di metri dal luogo storico, alla LOMAX.

Uzeda a Catania: sabato 03 aprile 2010 – ore 22:00 – Sala Lomax – via Fornai 44, Catania. I botteghini si aprono alle 21.00.

Gli Uzeda tornano a calcare un palco catanese, quello della Lomax, affermatosi come campo di ricerca tanto delle realtà indie siciliane e calabresi, che internazionali. Le ultime apparizioni del gruppo catanese risalgono al 2007. Il percorso musicale degli Uzeda da conto del periodo d’oro della Catania musicale: negli anni novanta ebbero modo, insieme ad altre realtà musicali, di legare la città etnea alle correnti più avanguardiste della musica mondiale, allora come oggi orientata dai gusti nordamericani. Con i loro scarti improvvisi e una leggera tinta di jazz session, gli Uzeda seppero rimodellare il math rock e il noise da cui presero inizialmente le mosse.

Gli Uzeda nascono nel 1987 e, dopo vari concerti in tutta Italia, firmano il primo contratto discografico con l’etichetta romana A.V. arts. Con questa registrerà due album: “Out of Colours” del 1989 e “Waters” del 1993. Proprio in questo ultimo lavoro, e specialmente nell’ultimo brano, “Big shades and tides”, si nota un deciso indirizzo del sound, indirizzato verso il noise rock, che i componenti del gruppo hanno potuto assimilare negli anni ottanta e che rimodelleranno e distilleranno in modi autonomi. Sempre nella seconda metà degli anni ottanta, gli Uzeda incontrano il chitarrista di Shellac, Big Black e Rapeman, Steve Albini, che produrrà il secondo album della band. Nell’autunno del 1994, la band firma un nuovo contratto discografico per la casa discografica britannica Strange Fruit, importante etichetta indipendente, fondata da Clive Selwood e John Peel e, poco dopo, sfornano le loro Peel Sessions, negli studi di Londra della BBC; il gruppo è l’unica band italiana, insieme alla Premiata Forneria Marconi, ad aver mai preso parte allo storico programma radiofonico. Nel 1995, Giovanni Nicosia lascia il gruppo, mentre gli Uzeda firmano un nuovo contratto discografico per la Touch and Go Records. Viene pubblicato nello stesso anno “4”, titolo emblematico: il gruppo è formato adesso da quattro componenti, l’album è il loro quarto lavoro ed è formato da quattro tracce. Tre anni dopo, nel 1998, esce un nuovo lavoro, intitolato “Different Section Wires”, dalle sonorità più decise e scarne. Dopo il tour di Different Section Wires, il gruppo prenderà una pausa di otto anni. Agostino Tilotta e Giovanna Cacciola continuano la loro attività musicale, formando i Bellini, insieme a Damon Che Fitzgerald, batterista dei Don Caballero, e Matthew Taylor, importante musicista e designer, che avrà modo di collaborare in diverse forme con Don Caballero, Girls aginst Boys, Paramount Styles e Raven Chacon. I Bellini pubblicano due album, intitolati “Snowing Sun” del 2002 e “Small Stones”, del 2005. Davide Oliveri e Raffaele Gulisano compongono insieme a Gianna Nannini l’album “Aria” e le musiche per il cartone animato “Momo alla conquista del tempo” di Enzo D’Alò, regista del più celebre “La Gabbianella e il Gatto”. Dopo la lunga pausa, gli Uzeda tornano sulle scene, pubblicando, il 12 settembre 2006, il loro sesto lavoro, chiamato “Stella”, sempre per l’etichetta Touch and Go Records. Nel 2007, Giovanna Cacciola partecipa all’EP “The Phoenix Tree”, dei giapponesi Mono, come voce recitante nella traccia “Black Rain”.

Carmen Consoli a Catania

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Aprile, 1 e 2, Teatro Metropolitan Catania, ore 21.00: la cantantessa Carmen Consoli torna nella sua città natale per un doppio impegno musical-teatrale.

“Elettra”: è ancora un personaggio della mitologia classica ad ispirare il nuovo album di Carmen Consoli e ad esso è dedicato anche il suo tour teatrale, un concerto con il quale indaga diversi aspetti del mito greco, ma anche ritrae personaggi femminili inediti: eroina borghese, pazza sanguinaria, matricida, vittima e assassina.
Elettra diventa dunque un espediente per interrogarsi sui mille volti dell’amore – “materno, filiale, carnale, promiscuo, fedele e spirituale”. Alla complessità dei temi corrisponde una ricchezza di spunti artistici: sul palco non solo chitarre e batteria, ma archi e percussioni; un’attenta ricerca scenografica, di luci e costumi completerà il concerto. E’ un percorso emozionale articolato per ascoltatori disposti a lasciarsi guidare.

Biglietti disponibili presso i circuiti Box Office Catania e Palermo e sul sito www.musicaesuoni.it

Il sottosuolo catanese e il rischio sismico

cispa.jpgIeri sera, 25 marzo, al DAU (Dipartimento di Architettura e Urbanistica della facoltà di Ignegneria di Catania), si è parlato del sottosuolo catanese: decine e decine le “cavità”, la maggiorparte delle quali ex cave di ghiara (un materiale argilloso molto usato in passato nelle costruzioni catanesi)  la cui memoria storica oggi si è andata perdendo. Risultato? Negli anni si è costruito sopra a delle vere e proprie voragini, senza saperlo. Il CISPA (il Centro di iniziative e studi per la prevenzione antisismica e dei rischi ambientali) e il CSE (Centro Speleologico Etneo), dopo aver organizzato l’incontro di ieri hanno elaborato una proposta pratica: fare un catasto delle cavità catanesi, per la sicurezza di tutti.

 

Catania città “groviera”? Certamente il capoluogo etneo non è nelle condizioni di città come Napoli o Roma, ma anch’esso presenta un sottosuolo ricco di “vuoti”, caverne, cunicoli e condotte, la cui presenza viene a complicare la sua geologia ed acuisce le condizioni di rischio sismico, specie laddove le cave di rena rossa in disuso, sfruttate una volta anche come rifugi antiaerei, sono oggi sormontate da edifici.

“Ecco perché è urgente realizzare un catasto delle numerosissime ed articolate cavità naturali ed artificiali presenti nel territorio cittadino”, ha proposto Ignazio Di Paola, dottore geologo e componente del comitato direttivo del Cispa, il Centro di iniziative e studi per la prevenzione antisismica e dei rischi ambientali “Giovanni Campo”, nel corso di un incontro che si è tenuto giovedì pomeriggio nella sede del Dipartimento di Architettura e Urbanistica, promosso dallo stesso Cispa in collaborazione con il Centro speleologico etneo, Wwf, Lipu, Stelle e ambiente, Italia Nostra, Cittàinsieme e altre associazioni locali.

“Il nostro intento – ha spiegato il presidente del Cispa, Paolino Maniscalco – è quello di comprendere meglio i rischi a cui è sottoposta la nostra città, ponendo in questo caso l’attenzione sull’esigenza di conoscere le condizioni del sottosuolo di Catania”. Franco Politano, responsabile della speleologia urbana del Cse, ha così condotto per mano i numerosi intervenuti lungo un suggestivo e sorprendente “viaggio” virtuale nel sottosuolo cittadino, partendo dalle Terme achillee nei pressi di piazza Duomo fino alla zona di via Villini a Mare, dove sbocca la cosiddetta “Condotta di cintura”, costruita negli anni ’50 lungo il tracciato dell’odierna circonvallazione e presto abbandonata, in un percorso che si è snodato sotto tutto il centro storico, la Pescheria, la via Plebiscito, l’area della Marina, il quartiere di Cibali e in una parte della periferia nord.

Le immagini, i rilievi topografici e le mappe realizzate dai volontari del Centro hanno restituito il quadro di un territorio fondamentalmente misconosciuto, costellato – all’interno di uno spessore di circa 20-30 metri dal suolo calpestato – di antiche cave della cosiddetta “ghiara” (la rena rossastra utilizzata fino a mezzo secolo fa per gli intonaci degli edifici), pozzi, gallerie, cripte, ipogei, cantine e vasche: “Conosciamo soltanto una piccola parte di queste cavità, appena un’ottantina – ha spiegato Politano -, le altre sono state spesso ricoperte volontariamente, quando non sono state più in esercizio, e inesorabilmente dimenticate: in alcuni casi la loro presenza si intuisce soltanto grazie alla toponomastica. E dire che spesso si trovano proprio sotto i nostri piedi, e talvolta interagiscono anche con le fondazioni di imponenti edifici”. E’ indispensabile, quindi, conoscere le loro condizioni di stabilità, che si immaginano precarie, e in generale le condizioni almeno dei primi 30 metri del sottosuolo cittadino, per effettuare una valutazione quantitativa del rischio e programmare eventualmente interventi di consolidamento e migliorarne così la risposta in caso di un malaugurato evento sismico.

Una firma per LEARN BY MOVIES

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Una firma per chiedere a gran voce la prosecuzione di “Learn By Movies”, la rassegna cinematografica in lingua originale che, a causa dei tagli agli “sprechi” all’interno dell’Università di Catania, rischia di non festeggiare in questo 2010 il decennale.

Un passato glorioso quello del “Learn By Movies”, come ricordato in questo post, e della battaglia per la prosecuzione della rassegna si è fatto carico un giovane studente di lingue, Roberto Zito, che ha aperto un gruppo facebook prima e che a distanza di pochi giorni, grazie all’aiuto di Step1, ha lanciato una raccolta firme che ha già più di 400 sottoscrittori.

Potete controbuire con la vostra firma andando in questa pagina e inserendo i vostri dati. Un piccolo gesto, ma che potrebbe dare una spinta decisiva alla prosecuzione di questa bella esperienza formativa che l’Università di Catania ci regale ormai da 9 anni. Sarebbe un peccato saltare il decimo anno, per una serie di motivi che vanno dalle motivazioni prettamente razionali e didattiche – una esperienza formativa per gli studenti con film di qualità e un importante confronto linguistico – fino ad arrivare all’interpretazione cabalistica spicciola: non c’è nove senza dieci. O no?

Sulle partecipate comunali, stasera Cittàinsieme

Immagine 1131.jpgDoveva partecipare Sicali, l’assessore del comune di Catania che si occupa delle aziende partecipate e municipalizzate – cioé AMT, Sidra, Multiservizi Acoset ecc… – ma non ci sarà, un ripensamento “in corsa”.

A Cittàinsieme però l’assemblea hah deciso di farla comunque, per informare i cittadini anche in assenza di un rappresentante dell’amministrazione. Rappresentante che dovrebbe rendersi disponibile in un futuro non troppo remoto. Nel frattempo, oggi lunedì 22 marzo in via Siena 1 a Catania alle 20.15 si parlerà dell’efficienza diq uesti servizi “esterni” all’amministrazione, ma fondamentali per la vita cittadina. Di seguito la nota di Cittàinsieme.

Vuoi sapere perché l’AMT e le aziende partecipate del Comune di Catania sono sempre in perdita ed inefficienti?

Prendendo spunto dal recente intervento della Corte dei Conti in merito alla necessità di adottare misure correttive sulle Partecipate per permettere al Comune di uscire realmente dalla crisi, ed alla luce delle allusioni che attraverso gli organi di stampa il Sindaco avrebbe fatto riguardo all’influenza della politica ed alla spartizione delle poltrone che in passato hanno caratterizzato gli assetti delle aziende Partecipate, CittàInsieme ha ritenuto opportuno organizzare un incontro pubblico, aperto a tutti i cittadini, per fare chiarezza sui rimedi che è necessario adottare per rendere finalmente funzionanti, efficienti ed economicamente virtuose le aziende del Comune (Amt, Sostare, Sidra, Asec, Asec Trade, Multiservizi, InvestiACatania).

Con nostro grande disappunto, non sarà presente il Prof. Angelo Sicali (Assessore alle Aziende Partecipate del Comune di Catania) che aveva accettato il nostro invito ad intervenire. L’Assessore sarà sostituito da una sagoma umana alta un metro e ottanta sulla quale incolleremo tutti i bigliettini con le domande e  le proposte che avremmo voluto rivolgergli di persona.
Per favorire il dibattito verranno illustrate a cura di CittàInsieme delle relazioni sullo stato economico di ciascuna Partecipata.

L’incontro sarà trasmesso in diretta via internet, dal sito www.cittainsieme.it e da qualsiasi altro sito che copierà il codice html che si allega alla presente.


Non più Learn by Movies

learnbymovies.pngNiente decennale: Learn by Movies si ferma a 9 edizioni, e non verrà riproposto nel 2010.

Colpa della crisi, l’univrsità non può più permettersi di “spendere” per attività parallele come questa. Film nuovi e di qualità, spesso “sottovalutati” dai circuiti cinematografici ordinari, ma proposti per gli studenti (e non solo) in un vero cinema catanese e gratis, in lingua originale. Imparare dai film, dunque, cosa che non sarà più…

Della sfortunata vicenda ha parlato Step1 ma esiste anche un gruppo facebook “Salviamo Learn by Movies” di cui riporto l’appello

Il Learn by movies è la rassegna di film in lingua originale che negli anni passati ha concesso agli studenti dell’Università di Catania di vedere capolavori, alcuni dei quali sconosciuti ai più e distribuiti in poche sale per brevi periodi come “Across the universe” e “Little Miss Sunshine”, rigorosamente ad ingresso gratuito! La partecipazione degli studenti è sempre stata entusiasta e la sala Odeon spesso interamente riempita.
E ora che succede?
Succede che c’è crisi, la politica del governo volta a tagliare fondi alle università ha portato a chiudere tante iniziative volte agli studenti, a stimolare il dibattito critico e l’interesse per il cinema. Ma non è solo questo: perchè a fronte di questo drastico taglio assistiamo giorno per giorno alla chiusura a riccio dei Presidi e dei poteri alti dell’Ateneo, che hanno deciso di pari passo di sbarrare le porte agli studenti, escluderci da qualsiasi iniziativa, nel nome del risparmio!Mentre inutili seminari, incontri autocelebrativi, conferenze stampa e presentazioni pubblicitarie continuano a tenersi nononstante gli scarsi fondi dell’università!Ovviamente, sono tutte iniziative rivolte a loro stessi, i potenti dell’università catanese, e mai agli studenti, che restano ai margini, ammutoliti, inermi!
E’ inconcepibile come in un’università umanistica non esistano Cineforum, non sia concesso agli studenti di organizzarne uno, di organizzare alcunchè!Siamo noi studenti i pilastri dell’università catanese, siamo noi a cui le energie e le spese dell’università devono essere rivolte!MOBILITIAMOCI, SALVIAMO IL LEARN BY MOVIES CON QUALSIASI MEZZO, SALVIAMO LE RASSEGNE CINEMATOGRAFICHE PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI, DIFENDIAMO IL NOSTRO DIRITTO AD ESSERE PARTECIPI DELL’UNIVERSITA’ CATANESE!

Buster rimusicato live

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Francesco Cusa “riscrive” la colonna sonora di un classico di Buster Keaton, una operazione chiamata “Solo Movie”. Giovedì 18 marzo 2010 – ore 22:30 – Arci Annexia, in viale Africa 3. Ecco la presentazione dell’artista

Poliedrico e mai scontato con difficoltà riesce ad omologarsi: Francesco Cusa musica dal vivo Sherlock Jr di Buster Keaton da Arci Annexia giovedì 18 marzo 2010. Una batteria e dei materiali audio: sullo sfondo il film di Keaton, mostro sacro del cinema muto e comico a cui tutti i più grandi comici devono qualcosa.

SOLOMOVIE, per dirla con le parole di Francesco Cusa:
“Si tratta di un lavoro di riscrittura di una nuova colonna sonora del film ‘Sherlock Jr.’ di Buster Keaton. Sono stati utilizzati materiali audio tratti dai più disparati cd della storia dello scibile musicale, talora in frammenti combinati in una sorta di composizione elettronica, talaltra in loops  e strutture cicliche volte a sottolineare l’iteratività di alcune scene. Una sorta di “audio-remix composition”  tendente più alla sottolineatura che alla sublimazione dell’opera di Keaton, dinamicamente quasi onomatopeica e didascalica, se non nell’approccio sonoro, quantomeno nel rispetto della tempistica della fenomenale azione scenica del film. L’unico strumento in scena è la batteria; essa va a giustapporsi al film sfruttando sia le ‘basi’ composte che i momenti di ‘silenzio’ appositamente concepiti, ed è l’unico elemento che tramite l’improvvisazione viene costantemente ‘influenzato’ dall’immagine filmica. In questo senso, SOLOMOVIE rappresenta un sentito omaggio alle caratteristiche qualitative delle opere di Keaton, prerogative che rendono, per certi aspetti, tali film ‘imprevedibili’”.

L’ingesso 3€ è riservato ai soci Arci

Il verso presente – incontri di poesia

Immagine 1130.jpgPoesia contemporanea: ma che cos’è? Contro il luogo comune che fa dei versi attuali “un accozzaglia di parole, separate da degli a-capo casuali” – e quindi tutti potenziali poeti della domenica o del sabato, insomma ci siamo capiti – la poesia italiana verrà sviscerata in sei incontri.

“Il verso presente” è una rassegna che dal 16 marzo al 10 maggio 2010 si svolgerà presso l’ex Monastero dei Benedettini, curata da Patrizia Guarino e Alessia Tsagris e coordinata dai professori Antonio Di Grado e Rosario Castelli, è organizzata dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Catania, dal Dipartimento di Filologia moderna e dal Dipartimento Interdisciplinare di Studi Europei, con la collaborazione del Collegio Universitario d’Aragona – Camplus D’Aragona e di TRIBE Società Cooperativa.
Il verso presente si avvale inoltre del patrocinio del Premio Internazionale Mario Luzi e del Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna, nonché del contributo della Libreria Bonaccorso, dell’Associazione culturale Leggerete e infine dell’Associazione Interminati Spazi.

PROGRAMMA:

Martedì 16 marzo 2010 – AULA MAGNA MAZZARINO (ore 17.30)
La corte dispersa della Regina: il presente della poesia.
Lagrime da offrire al Silenzio. Perché tu mi dici: poeta?
S. Corazzini

Cos’è successo alla poesia nell’ultimo cinquantennio? Un dialogo sui temi, le tecniche compositive e le finalità espressive del verso presente, «sui modi che la parola poetica sa attivare, violando consuetudini e aspettative, per eludere l’armistizio o la resa alla realtà». In contrasto con chi sostiene che non sia questo un secolo propizio per la poesia, urge riscoprire la tensione euristica dei versi del nostro tempo nella loro fisiologia fonico-espressiva.

Introduce e coordina: prof. Giuseppe Savoca
Ospiti: Umberto Piersanti, Loretto Rafanelli, Davide Rondoni
Interviene: prof. Roberto Galaverni

Martedì 30 marzo 2010 – CORO DI NOTTE (ore 17.30)
Il riso della gazza: poeti siciliani d’oggi.
Si junci vuci pi st’àspiri praj senza ciuri.
P. Messina

Uno sguardo sulla poesia siciliana del secondo novecento, dal nudo scavo della produzione dialettale della Nuova Scuola, universale e mai regionalistica, in posizione di dichiarata rottura con la tradizione letteraria nazionale, alle figure di spicco del presente panorama sovraregionale, promotrici di forme e contenuti ricercati su vasti orizzonti di pensiero oltrepassando ogni pregiudiziale etnografica.

Introduce e coordina: prof. Rosario Castelli
Ospiti: Maria Attanasio, Sebastiano Burgaretta, Angelo Scandurra
Interviene: prof. Giuseppe Condorelli

Giovedì 8 aprile 2010 – CORO DI NOTTE (ore 17.30)
«De la sua loquela in altra trasmutare»: miseria e splendore dellatraduzione poetica.
Non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove.
G. D’Annunzio

Cosa significa tradurre un testo poetico? Quali difficoltà comporta? Se l’atto poetico è di per sé irripetibile, ogni traduzione non può essere considerata in funzione della sua identità col testo originale poiché tra-durre implica, per definizione, un trasferimento e dunque un cambiamento, che individui, nelle differenze tra il sistema di partenza e quello di arrivo, la specificità della singola traduzione poetica, nella considerazione che ogni traduzione, in quanto riscrittura, risillabazione e dunque ri-creazione, detenga di per sé l’unicità di ogni atto poetico.

Introduce e coordina: prof.ssa Cettina Rizzo
Ospiti: Miguel Angel Cuevas, Jaroslaw Mikolajewski, Fabio Scotto
Interviene: dott.ssa Clio Spucches

Venerdì 16 aprile 2010 – CORO DI NOTTE (ore 17.30)
Poesia, dando del Lei: voci femminili del secondo Novecento.
Non son più il fiore timido appeso dove erano i salici.
A. Rosselli

Date le ferventi problematizzazioni relative alla recente diffusione degli studi di genere, sulla scorta delle acquisizioni del poststrutturalismo e del decostruzionismo francese, in risposta alle esigenze di valorizzazione di voci di cui il canone sembra deficitario, si propone un contributo che, lungi dal ritenersi esaustivo, fornisca le coordinate metodologiche ed esperienziali necessarie per l’approfondimento dell’universo lirico femminile sul finire del nostro secolo, presentando in tal modo due personalità poetiche diverse eppure egualmente pregevoli.

Introduce e coordina: prof.ssa Margherita Verdirame
Ospiti: Vivian Lamarque, Marina Moretti, Gabriella Sica
Intervengono: Cosimo Damiano Damato, Rosalba Bentivoglio
Proiezione del film Alda Merini – Una donna sul palcoscenico, regia di Cosimo Damiano Damato.

Giovedì 29 aprile 2010 – AUDITORIUM DE CARLO (ore 17.30)
Il canto di Euterpe: poesia, canzone e sperimentazione di genere.
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l’accordo della mia vita?
G. Caproni

Poesia e musica sembrano aver attraversato la modernità separatamente, tornando a dialogare solo negli ultimi tempi, tanto per ciò che concerne il genere della canzone quanto per ciò che riguarda l’ambito spiccatamente poetico. Proponiamo una ricognizione delle spinose questioni relative al rapporto tra poesia e musica, inscritta all’interno di problematizzazioni che insistono ora sull’identità di genere delle due forme d’arte, ora sulla loro reciproca autonomia e osmotica interazione.

Introduce e coordina: prof. Antonio Di Grado
Ospiti: Francesca Merloni, Biagio Guerrera, Lello Voce
Intervengono: Rosalba Bentivoglio, Carlo Guarrera
Sarà presente Franco Battiato

Lunedì 10 maggio 2010 – AUDITORIUM DE CARLO (ore 17.30)
La poesia contemporanea tra avanguardia e tradizione.
Ma la poesia […] è un angelico virus che sta in agguato, un guerriero accucciato che ride e stringe le zampe alle sue prede.
D. Rondoni

Lungi dal ridurre parte della poesia del secondo dopoguerra ad una reazione all’ermetismo e al linguaggio post-simbolista, sembra necessario ripercorrere il processo di superamento e rinnovamento del linguaggio poetico attraverso le sperimentazioni neo-avanguardistiche e l’affermarsi dell’uso del dialetto nell’ottica di uno sperimentalismo consustanziantesi in un realismo poetico che tocca tanto la struttura del discorso quanto il registro di cui esso si avvale.

Introduce e coordina: prof. Fernando Gioviale
Ospiti: Nino De Vita, Franco Loi, Edoardo Sanguineti
Interviene: dott. Mattia Leombruno

Stati Generali di Catania / innovazione

innovation copy.jpgIl 19 marzo si parla di innovazione: per gli Stati Generali di Catania sarà la giornata “clou”, quella che definirà il successo o meno della iniziativa di “politica di immagine” voluta dal sindaco Stancanelli.

Tra detrattori ed entusiasti, si baserà tutto sul lavoro di Salvo Mizzi, manager di Telecom Italia nominato a presiedere e organizzare questa “sezione” dei lavori sula città.

Barcamp, diretta streaming online, connessione wifi e ospiti importanti. Basterà per descrivere la “Catania del futuro”?

Si comincia alle 9.00 al Palazzo Platamone, in via Vittorio Emanuele angiolo via Landolina, rinominato “Palazzo della Cultura” da quando è stato ristrutturato (benissimo, tra l’altro). Non mancate!

Morgan, piano e voce all’ABC

Immagine 1128.jpgDomenica 14 marzo alle 21 al Teatro Abc (Via Pietro Mascagni, 92) si terrà un recital piano e voce di Morgan, organizzato dal Circolo Mercati Generali.

Il concerto di Catania è parte di un lungo tour Piano solo, in giro per i teatri italiani, nello spettacolo canterà alcuni dei brani che più lo rappresentano contenuti negli ultimi album, alcuni brani dei Bluevertigo e pezzi di grandi cantautori italiani, i suoi preferiti. Non è sconosciuta la predilezione di Morgan per Fabrizio De Andrè, Luigi Tengo e Umberto Bindi, tanto amati da farli cantare dal suo protetto Marco Mengoni ad X Factor 3. Non mancheranno i brani del suo quarto disco “Da A ad A”, ed ancora “Canzoni dell’ Appartamento” ed “E’ successo a Morgan”. Morgan dopo aver interrotto lo studio del pianoforte al liceo Vincenzo Appiani di Monza, si iscrive al liceo classico. Nel 1986 inizia il suo sodalizio musicale con Andrea Fumagalli (detto Andy), con cui nel 199, unitamente a Sergio Carnevale e Marco Pancaldi, poi sostituito da Livio Magnini, fonda i Bluvertigo. Nel 1995 il gruppo pubblica il primo album, Acidi e basi. Nel 1997 Metallo non metallo, a cui segue Zero (1999) che chiude la cosiddetta trilogia chimica. I tredici brani che compongono Zero verranno pubblicati dalla Bompiani in una raccolta poetica dello stesso Morgan con il titolo Dissoluzione. Al libro è allegato un cd contenente Canone inverso, esperimento dei Bluvertigo e dei poeti Alda Merini, Manlio Sgalambro, Enrico Ghezzi e Murray Lachlan Young.

Numerose sono state le collaborazioni artistiche di Marco Castoldi con artisti di fama; fra gli altri: Franco Battiato, in Gommalacca, Antonella Ruggiero, in Registrazioni moderne, Alice in Exit, i Subsonica in Microchip emozionale, Cristina Donà in Nido, Mao in veste di produttore per Black Mokette, Paola e Chiara nella canzone Arsenico, Mauro Pagani nel brano Parole a caso tratto dall’album Domani. Ha inoltre prodotto l’album Playback dei Soerba e anche L’eroe romantico dei La Sintesi. Nel maggio del 2003 esce Canzoni dell’appartamento, il primo album da solista di Morgan, con il quale il cantante vince il premio Tenco. È del 2004 la prima colonna sonora dell’artista, composta per il lungometraggio di Alex Infascelli Il siero della vanità nel quale compare anche in un piccolo cameo (la scena del Toro Scorreggione).

Nella tarda primavera del 2007 Morgan ha pubblicato il singolo “Tra 5 minuti” al quale ha fatto seguito l’album Da A.. ad A uscito durante l’estate dello stesso anno. Inizia la sua partecipazione in veste di giurato e mentore a X-Factor. Da allora ad oggi scrive una biografia, pubblica un best-of, l’Italian Songbook Volume 1 (e si appresta a pubblicarne altri 2 volumi), sta preparando un disco solista, uno con compagni d’avventura dei Bluvertigo, a girare un film.

I biglietti possono essere acquistati presso il Circuito Box Office (tel. 0957225340) . Il costo del biglietto è di euro 27 posto unico numerato. Prevendita on line www.ctbox.it .

(foto di Chiara “Kyotosong” http://www.flickr.com/photos/kyotosong/2572059824/)