Mondiali di pallavolo: il secondo turno a Catania

pallavolo2.jpgGli Azzurri sbarcano a Catania per il Mondiale. Per fortuna non parliamo di calcio, che quest’anno non ha riservato grandi soddisfazioni all’Italia. Il Palacatania di Corso Indipendenza ospiterà invece la competizione di pallavolo.

La squadra nostrana è arrivata ieri nel capoluogo etneo carica di belle speranze e risultati. Dopo aver vinto con il Giappone (3-0), l’Egitto (3-0) e l’Iran (3-2), l’Italia è passata al secondo turno. A Catania affronterà la Germania – venerdì 1 ottobre alle 21:00 – e Portorico, sabato 2 stesso posto stessa ora. Dopo una giornata di relax, per il team oggi sono previsti gli allenamenti e una seduta di pesi in mattinata.
Per i catanesi amanti del volley, sei in tutto sono le partite che si giocheranno sotto il vulcano. Due i gironi: il G – di cui fa parte l’Italia – e il girone I, composto da Egitto, Spagna e Russia. Per assistere a ogni giornata di gare, il biglietto è di 25, 14 o 10 euro, in base ai settori. Per chi volesse seguire tutti i match, è possibile abbonarsi con 55, 35 o 25 euro, sempre secondo la posizione. I biglietti sono disponibili nelle ricevitorie Lottomatica oppure on line.

Che vinca il migliore e, se gli Azzurri non dovessero farcela, troveranno di certo qualcuno disposto a offrire loro almeno un cannolo.

Documentaristi crescono: a Catania parte ESoDoc

esodoc_-_european_social_documentary_24_20100413_1531669772.jpgDa Bolzano a Catania, con chilometri di pellicola. Dal 2 al 4 ottobre sarà ESoDoc (European Social Documentary) a unire i due estremi dell’Italia: un workshop itinerante sul documentario sociale, con partecipanti e progetti provenienti da tutta Europa, che concluderà le sue tre sessioni nel capoluogo etneo.

Seminari con i maggiori esperti internazionali, incontri con i produttori e tanto studio. Ma anche un modo per conoscersi e confrontarsi con giovani appassionati del genere documentaristico. Tra nuovi media e tradizione.

Il workshop è organizzato dalla scuola di documentario, tv e nuovi media Zelig di Bolzano e, considerata la sua vocazione internazionale, si svolge in inglese. Anche la location merita un salto: l’Hotel Emmaus di Zafferana Etnea, sulle pendici orientali del vulcano.

Per chi volesse partecipare è necessario affrettarsi. Restano pochissimi posti liberi.

[Foto di Thomas – ESoDoc]

Aetnacon, primo raduno fantasy in Sicilia

Piante carnivore, fiori assassini e rami striscianti. Nei prossimi due giorni potrebbe trasformarsi così l’Orto Botanico di Catania. La fantasia non manca: il giardino ospiterà Aetnacon, il primo raduno siciliano sulla fantascienza e il fantastico, sabato 25 e domenica 26 settembre.

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Un incontro tra appasionati e professionisti del fantasy, ma anche un’occasione per approfondire i miti che da sempre circolano sulla Trinacria. Organizzato dalla rivista specialistica Fondazione, ospite d’onore sarà Ian Watson, lo sceneggiatore del capolavoro A.I. Artificial Intelligence, film diretto da Steven Spielberg e nato da un’idea di Stanley Kubrick. Watson racconterà dellea sceneggiatura che tanto ha appasionato gli amanti del genere e non solo.

Oltre ai dibattiti, non potevano di certo mancare i giochi: dai classici come quelli nipponici o ispirati a Star Trek a quelli per i più giovani come i tornei di Yu-gi-oh!.

A conclusione di entrambe le giornate ci sarà spazio anche per la musica. Sabato con l’improvvisazione dell’Ensemble palermitano Curva Minore e domenica con la musica ambient di Armando Corridore e Luca Richelli. Special guest, il pianeta Saturno. Non ci credete? Andate un po’ a vedere.

Programma Completo

Sabato 25
Ore 9.30 Sala rossa – La valenza didattica della Fantascienza.
Proiezioni di due corti a cura dell’I.C. Statale G.M.Allegra di Valverde.
Conferenza e a seguire dibattito.
Ore 11.00 Sala rossa – Fumetti? Una storia da Fantascienza, a cura di Bruno Caporlingua.
Ore 12.00 Sala rossa – Pulp Fiction o quasi: le rivista americane nell’epoca d’oro della SF,
a cura di Emilio Di Gristina.
Ore 13.00/15.00 – Pausa Pranzo.
Ore 14.00/19.30 Salone centrale – Torneo di Yu-gi-oh! Gioco di carte collezionabili
Ore 15.00 Colonnato – Incontro con l’Ospite: Ian Watson.
Ore 16.00 Colonnato – Incontro con l’Ospite: Ugo Malaguti e i suoi primi 50 anni di attività editoriale.
Ore 17.00 Colonnato – Incontro con l’Ospite: Donato Altomare.
Ore 18.00 Sala rossa – Sicilia Fantastica: presentazione dei libri L’Isola Scolpita (di Donato Altomare, ed. Della Vigna 2009), Federico (di Claudio Chillemi, ed. Della Vigna, 2010) e Sinfonia dell’Imperatore (di Donato Altomare, Elara libri, 2009). Presenti autori ed editori.
Ore 19.00 Sala rossa – Fondazione e i suoi 10 anni, presente la redazione di Fondazione.
Ore 21.00 Colonnato – Concerto dell’Ensemble Curva Minore a cura dell’Associazione Darshan con le proiezioni dei primi documentari degli anni venti sulle eruzioni dell’Etna ed accompagnamento musicale dal vivo.
Ore 22.30 – Chiusura della Giornata.

Domenica 26
Ore 10.00 Sala rossa – Presentazione del Libro: Passi nel tempo (di Enrico Di Stefano, ed. Della Vigna, 2009). Interverranno l’autore e l’editore Luigi Petruzzelli.
Ore 11.00 Salone centrale – Star Trek Italian Club: per andare tra le stelle senza uscire mai di casa, tavola rotonda, pannel, dibattito e giochi, a cura della USS AETNA e di Nave Archimede.
Ore 11.00/19.30 – Partite dimostrative di Warhammer Fantasy e Warhammer 40.000 e Giochi nipponici. Anime Quiz, Dance Dance Revolution, Anime Dance contest e Contest Cosplay.
Ore 13.00/15.00 – Pausa Pranzo.
Ore 15.00 Sala rossa – Conferenza e dibattito: Il ruolo dell’editore di Fantascienza in Italia, intervengono editori e autori.
Ore 16.00 Sala rossa – Proiezione di A.I. Intelligenza Artificiale (Artificial Intelligence: AI), di S. Spielberg (2001, dur. 2h26′)
Ore 18.00 Colonnato – Sfilata di abiti giapponesi Love believer
Ore 18.30 Sala rossa – Ian Watson: Dibattito su A.I.
Ore 21.00 Colonnato – Concerto per flauto, clarinetto ed elettronica con musiche di Armando Corridore e Luca Richelli. Live dal vivo e live electronics, con Annamaria Morini (flauto), Roberta Gottardi (clarinetto), Luca Richelli (tecnico del suono) e Armando Corridore (live electronics).
Ore 22.30 – Chiusura della Convention.
Dalle 11.00 alle 19.30 Cortile esterno – Esposizione di gadget, articoli e abiti giapponesi.

Info: Coordinamento Orto botanico: Archimede Servizi, tel. 095 372607
Direzione artistica: Rivista “Fondazione”, e-mail fondazionesf@tiscali.it

[Foto di Loredana Pagana]

Con Cipe si può

4032201393_c64c0f2650.jpgC’è stato un periodo in cui Catania era una città allo sbando. Le strade al buio, i lavoratori senza stipendo, circa 357 milioni di buco nel bilancio comunale. La questione si era risolta con un aiuto dall’alto: la promessa di 140 milioni di euro dal Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica). Parliamo di due anni fa e i catanesi, distratti per abitudine, sembrano non ricordarsene più. Ma i soldi sono arrivati? L’iniezione è bastata a rimettere in salute il Comune etneo?

Ieri il sindaco Raffaele Stancanelli ha rassicurato quei pochi che ancora si ponevano la domanda: proprio qualche settimana fa è stata accreditata l’ultima parte dell’El Dorado. «Attraverso queste risorse abbiamo rimesso in moto la macchina. – ha affermato il primo cittadino – Dobbiamo continuare a fare dei sacrifici, ma sicuramente questa boccata di ossigeno che si è tramutata in due anni di attività rigorosa ci ha dato grande possibilità di ripresa e penso che a Catania la ripresa si stia vedendo». Ma la luce che è tornata nelle strade – pagati i debiti con l’Enel – basterà a far brillare di nuovo la città?

(Foto di ManiaFotografica)

Sos libri di testo: si risparmia al mercatino Mangiacarte

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E’ il primo lunedì scolastico per i catanesi: alunni, ma anche genitori. E, come ogni anno, si apre la caccia ai testi. In tempi di crisi, non poteva mancare una riflessione sul caro libri.

Varie scuole d’Italia hanno reagito come potevano. Soprattutto alle superiori, dove i manuali da usare si moltiplicano e le case editrici ci mettono del proprio con versioni sempre nuovissime, anche se con aggiornamenti risicati. Diverse sono le misure adottate o proposte da più parti per far risparmiare i genitori: dai volumi fatti in casa – scritti dai professori dello stesso instituto insomma – ai testi fotocopiati, modello università.

A Catania, invece, ci ha pensato la libreria sociale Mangiacarte: sono gli ultimi giorni – fino a mercoledì 22 – per poter fare acquisti al mercatino del libro in via Verginelle 13. Un’occasione per chi compra, perché può trovare libri di testo di scuola superiore fino al 50% di sconto del prezzo di copertina. Ma una buona idea anche per chi vende, che guadagna il 40%. A patto che i libri siano recenti: vengono ammessi solo se a partire dal 2000. Ché, intanto, qualcosa nel mondo è successo e – nonostante non si direbbe – non è il caso di risparmiare a discapito della cultura. Il restante 10% andrà invece a finanziare le attività della libreria sociale.

Accade Arte: museo o galleria? No, grazie

stills_of_an_artist_world_2_by_shelead.jpgBuone notizie per l’arte a Catania: è nato un nuovo spazio espositivo. Anzi, «di intercettazione» come lo definiscono i promotori. Accade Arte è stato inaugurato ieri, in via Vincenzo Giuffrida 189, e promette tante sorprese già dall’idea.

Non sarà un museo e nemmeno una galleria. Per evitare fastidiose etichette di movimenti e correnti, ma anche per non escludere tutto quello che non vende. Sarà un modo «per ricercare la qualità, non tanto della perizia tecnica ma delle idee e dei percorsi di vita» hanno raccontato i genitori di questo neonato spazio.

Un luogo che sa di autogestione, tirato su direttamente da chi l’arte la produce: fotografi, pittori, scultori e anche scrittori. Con un appello anche a voi, sì, proprio a voi lettori: un invito a godere attivamente delle opere che troverete e anche, perché no?, a proporvi per esporre.

Intanto fino a domani sarà possibile visitare Accade Arte dalle 17 alle 20 e domenica mattina dalle 10 alle 13, immergendosi nelle opere di Tano Giuffrida.

(Foto di Lauren Lank)

Da grande farò la matricola: lo strano caso Unict

rettorato catania_by angelo fallia.jpgL’Università di Catania potrebbe fare scuola. Da quest’anno, unico caso in Italia, l’ateneo etneo ha introdotto il numero programmato per tutte le facoltà. Stamattina, al centro fieristico Le Ciminiere si stanno svolgendo le ultime prove d’accesso, cominciate l’1 settembre. Un totale di 23156 iscritti ai test, di cui 12263 almeno ad una prova. Per soli 9270 posti a disposizione, divisi tra i diversi corsi di laurea.

Le aspiranti matricole hanno un po’ pescato nel mazzo. C’è chi ha provato l’ingresso a una sola facoltà, chi ha cercato di avere una coppia di opportunità, se non un tris. Perché l’ateneo non ha posto una limitazione al numero di prove che si possono sostenere. E nemmeno i 40 euro necessari per iscriversi a ciascuna sembra avere scoraggiato i futuri studenti di Unict.

I test dovrebbero verificare se i candidati sono in possesso di un’adeguata preparazione iniziale. Ma non basterà superarli perché, seppur ammessi in graduatoria, si potrebbe essere non del tutto idonei. Chi non passerà le prove con punteggio pieno, verrà iscritto “con riserva”. Significa che durante il primo anno di corso non potrà sostenere i normali esami, ma sarà obbligato a superare delle verifiche su dei corsi aggiuntivi per colmare le proprie lacune.

Entro il 20 settembre, comunque, tutti gli esaminati che avranno superato più di una prova e troveranno il proprio nome in diverse graduatorie, dovranno dare un’ordine di preferenza dei corsi di laurea che intendono frequentare.

Ma non mancano le polemiche. Nonostante l’affluenza ai test, c’è chi nota un grande assente: il diritto allo studio.

(La sede del Rettorato etneo, foto di Angelo Failla)

Una serata astrofisica a quasi 2mila metri d’altezza

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Avete impegni per domani sera? Potreste ritrovarvi a 1750 metri di altezza, sul vulcano più grande d’Europa, l’Etna. O, come la chiamiamo qui, a muntagna.

Martedì 14 settembre l’Osservatorio astrofisico di Catania ha deciso di fare un regalo a tutti gli amanti del cielo: sarà possibile visitare gratuitamente la sede “Mario Girolamo Fracastoro”, uno dei dodici osservatori italiani.

Bisognerà prima aspettare il favore del buio, per cui ci saranno tre cicli di visite: alle 19:30, alle 20:15 e alle 21. Dopo di che, fine del sogno, si torna a guardare a terra.

Per chi volesse approfittarne, è necessario registrarsi inviando una mail all’indirizzo divulgazione@oact.inaf.it, specificando il nome, per quante persone intendete prenotare (massimo otto), il turno che preferite (indicando due scelte) e un recapito telefonico. La prenotazione verrà confermata sempre tramite mail.

(L’Osservatorio catanese, foto di Inaf – Istituto Nazionale di Astrofisica)

 

Stranieri, ma Arci-catanesi

scuola_no-razzismo_arci.jpgLe classifiche spesso vedono Catania agli ultimissimi posti. Che si parli di università, qualità della vita o lavoro basterà iniziare a scorrerle dal basso per incontrare in fretta il capoluogo etneo. La realtà non è molto lontana, ma capita che la città non ci si rispecchi. E i catanesi si danno da fare.

L’anno scorso l’Ismu (Iniziative e studi sulla multietnicità), nel Rapporto sulle Migrazioni 2009, ha classificato Catania agli ultimi posti nella lista delle città con maggiore integrazione tra italiani e stranieri.

Un dato che stupisce passeggiando per le sue strade, dove non è difficile cogliere spezzoni di conversazioni in perfetto dialetto tra il vecchietto che alla Pescheria ci è nato e il ragazzo africano che si è ambientato in fretta. Ma quello dell’Ismu è uno studio che tiene conto di diversi fattori, alcuni dei quali penalizzano gli stessi catanesi da molti anni.

Tra questi, l’istruzione. In mancanza di una risposta istituzionale, c’è però una valida alternativa: i corsi serali di alfabetizzazione all’italiano organizzati dall’Arci etnea. Ormai al loro quinto anno, le lezioni stanno per ripartire e serviranno insegnanti volontari, disponibili nelle ore serali e con tanta curiosità.

“Da quest’anno faremo un apposito colloquio – ci spiega Claudia Barone, una delle coordinatrici – per valutare motivazione, conoscenza dell’associazione e forte interesse nei confronti della realtà migrante catanese e dell’intercultura”. Perché gli insegnanti volontari non dovranno limitarsi ad alfabetizzare gli allievi. Chi decide di investire del tempo in questo progetto sa che lo scopo è anche quello di combattere il razzismo e le discriminazioni attraverso il dialogo e la contaminazione delle diverse culture.

Un’occasione anche per abbattere i propri pregiudizi e stereotipi. Se leggendo fino a qui avete pensato agli stranieri solo come migranti extraeuropei e in condizioni disagiate, vi siete sbagliati. Catania attrae sempre di più studenti Erasmus – forse per la sua nota vita notturna -, giovani che svolgono il servizio volontario europeo e professionisti stranieri. Le motivazioni degli allievi neo-catanesi a seguire i corsi sono le più disparate: “Per alcuni di loro può valere l’approfondimento della conoscenza della lingua – racconta Claudia Barone – mentre per altri mi sento di dire che la conoscenza base serva non tanto per migliorare la condizione lavorativa, quanto per meglio comunicare nel nuovo contesto”.

L’esperienza vi incuriosisce? Se vi va di provare, potete scrivere all’Arci e richiedere il modulo di candidatura all’indirizzo email volontari@arcicatania.org.

Manhattan chiama Catania: cortometraggi nel mondo

uerra_paolo sassanelli.jpgCatania internazionale, almeno per quattro giorni. Il capoluogo etneo è una delle 173 città del mondo che ospiteranno le proiezioni del 12th Manhattan Short Film Festival, contest nato a New York per premiare il cortometraggio più rappresentativo della creatività delle nuove generazioni di registi.

E saremo noi a decidere chi si aggiudicherà l’edizione 2010. Dal 23 al 27 settembre, alle 21 alla Sala Lomax, si potrà assistere – in contemporanea mondiale – alla proiezione dei 10 lavori finalisti, selezionati dai critici statunitensi su 428 partecipanti in 36 paesi. Le schede del pubblico saranno conteggiate il 28 settembre, a New York, dopo l’ultima proiezione. Così scopriremo anche il nome del vincitore. Intanto incrociamo le dita per l’unico italiano in gara: Paolo Sassanelli con il suo Uerra (War).

(Foto: una scena di Uerra di Paolo Sassanelli)