Capodanno last minute? C’è il «circo bizzarro»

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Come passare la notte di San Silvestro e brindare al nuovo anno? Ci sono due correnti di pensiero: chi pianifica per tempo e chi preferisce aspettare l’ultimo momento per ispirarsi. Se appartenete alla seconda categoria, eccovi un’idea.

Quest’anno, a Catania, si parla solo della Circus Parade: «un Capodanno completamente bizzarro», promettono gli organizzatori. Dopo il cenone e il brindisi di mezzanotte, l’appuntamento è negli spazi del Circo Orfei, in corso Sicilia, e l’ingresso costa 20 euro.

Se il titolo della serata lascia intendere qualcosa, non è tutto. Ci saranno i giocolieri e i trapezisti del circo di David Orfei, ma per l’occasione saranno accompagnati da una sfilza di dj italiani e siciliani, noti anche a livello internazionale.

Il dj set sarà curato da dj Pandaj, che tra colonne sonore e hiphop – passando per l’elettronica e il soul – ha accompagnato in tour artisti come Frankie Hi Nrg e Roy Paci & Aretuska. E poi Robert Passera: ricordate la sua hit del 2000 I was a yeye girl? A darsi il cambio ai piatti ci saranno anche Alessio Destro, dj Gioggio, Fabio Cocuzza, Martina Mannino, accompagnati dalle immagini scelte da vj Rielax.

[Foto di nickwheeleroz]

 

Più macchine per tutti, uno studio richiama Catania

bike.jpgI cittadini diminuiscono, le macchine aumentano. A Catania lo avevamo sempre sospettato, ma adesso ne abbiamo la certezza. La città etnea – già ultima nella classifica della qualità ambientale – è arrivata 45esima tra i 50 comuni analizzati nel rapporto 2010 dell’Osservatorio sulla mobilità sostenibile dell’associazione Euromobility.

Un miglioramento rispetto all’anno precedente, quando Catania si trovava al 48esimo posto. Ma certo non un punto a favore. Tra il 2008 e il 2009 la popolazione catanese è diminuita, così come in altre 16 città delle 50 considerate. Eppure l’indice di motorizzazione è in aumento, ben più di 10 punti sopra la media degli altri comuni. E non si tratta certo di macchine di ultima generazione, rispettose dell’ambiente: la presenza di auto a gpl supera più di 7 volte il numero di quelle a metano, meno inquinanti. Senza considerare i mezzi a benzina o diesel.

Almeno sul fronte della qualità dell’aria, tuttavia, sembrano esserci notizie confortanti. A Catania, nel 2009, i livelli di emissione di polveri sottili consentiti sono stati superati solo per poco più di sette giorni. Il limite, ricordiamo, è di 35. Si tratta soprattutto di un miglioramento rispetto al 2008, quando i livelli cittadini erano decisamente più alti.

Dalla stessa classifica di Euromobility emerge anche qualche alibi. Non sufficiente a spiegare la concentrazione di auto in città, ma da non sottovalutare. A Catania non esistono servizi come bike o car sharing: sistemi facilitati – per prezzo e comodità – di noleggio di una macchina o di una bicicletta. In altre città italiane questi sistemi sono stati ben accolti dai cittadini e hanno dimostrato di poter contribuire alla diminuzione dell’inquinamento. In più, anche per chi volesse andare a piedi, le aree pedonali catanesi non superano l’imbarazzante soglia di 0,1 metri quadrati per abitante. Per non dire delle zone a traffico limitato prossime allo zero.

Poi, il mistero del trasporto urbano. Nella classifica di Euromobility, Catania si colloca in una posizione medio-alta per offerta. Ma, considerando invece il numero di passeggeri, la città scende di parecchie posizioni. Un fenomeno che una classifica non può spiegare, ma che i catanesi hanno ben presente: le linee metropolitane servono punti quasi inutili; gli autobus saranno anche numericamente sufficienti, ma in cronico ritardo e sovraffollamento; i tram non esistono.

Unica voce non rilevata nella classifica: la pigrizia.

[Foto: fonte Google]

 

Una visita all’Arca di Noè

685px-Sicilian_artigiana_2.jpgNatale è passato, ma l’atmosfera dei presepi ancora no. Per riempire queste giornate di festa che mancano alla gran notte di Capodanno, si potrebbe pensare a visitare una delle tante rappresentazioni della Natività in mostra a Catania e provincia. Il suggerimento cade sull’Presepe vivente degli antichi mestieri, nella parrocchia di Santa Maria la Stella (frazione di Aci Sant’Antonio, piazza Pio XI), visitabile fino al 6 gennaio.

Anche se la mostra è già alla sua ottava edizione, non si corre nessun rischio di ripetitività: la struttura è ogni anno diversa, l’unico punto fisso resta la rappresentazione dei mestieri popolari e delle tradizione dei borghi etnei. Una visita che potrebbe essere istruttiva per i più piccoli e sempre affascinante per gli adulti. Magari anche un po’ rievocativa per i nonni.

Partendo dalla mangiatoia con la Sacra Famiglia, i percorsi del presepe vivente conducono il visitatore attraverso le botteghe del maniscalcu – che si occupa di ferrare i cavalli – e della mastra – l’insegnante di cucito. Un viaggio tra attività e strumenti ormai sconosciuti, come quelli del conzapiatti – che ripara le stoviglie – e l’ammula cuteddi, versione tradizionale del più noto arrotino.

Come ogni anno, il presepe di Santa Maria la Stella propone un tema. Per il 2010 è l’arca di Noè: per i credenti, un segno umile dell’amore travolgente di Dio; per chi non crede, un’occasione per vedere dal vivo lo spettacolo di una struttura avvolta dai fiumi e vessata dalla pioggia.

Fino al 30 e il primo giorno dell’anno l’apertura è solo pomeridiana, dalle 17 alle 21. Giorno 2 gennaio e per l’Epifania, invece, il presepe sarà visitabile anche di mattina, dalle 10 alle 12,30. Il 6 gennaio, in particolare, alle 19,30 si potrà assistere all’arrivo a cavallo dei Re Magi, che chiudono la mostra.

[Foto: uno scatto del presepe vivente dei mestieri di Santa Maria la Stella, di Jeanne Boleyn]

Per la Vigilia, tutti in piazza

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«Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi». Eppure un’altra soluzione ci sarebbe: dopo la mezzanotte, tutti fuori. Giusto il tempo di riprendersi dal cenone della vigilia e dallo scambio di pacchetti sotto l’albero. Ma anche, se volete, appena prima. Perché stasera basterà spostarsi un poco dal centro di Catania per un doppio evento: un flash mob e il giardino degli artisti. E’ l’iniziativa NataleggiarRe 2010, pensata appositamente per un pubblico di tutte le età.

Alle 19, ritrovo in piazza Duomo, a Giarre: attorno all’annuale ceppo natalizio, qualcuno distribuirà delle fiaccole e dei finti microfoni. Cosa bisogna fare? Cantare! Dalle casse verrà fuori la versione per karaoke di So this is Christmas di John Lennon. Su un maxi schermo potrete seguire le parole, ma è sempre meglio prepararsi prima. Oggi pomeriggio, impacchettando gli ultimi regali, tutti a fare le prove. Sarà il primo flash mob organizzato a Giarre, sullo stile di un evento simile che si è tenuto a Londra.

Dopo la mezzanotte, invece, ci si sposta in piazza Arcoleo. Per l’occasione, la zona sarà popolata da musicisti, pittori e attori. Ma anche installazioni grafiche e giocolieri.

[Foto di Juliana Coutinho]

A Catania, talenti musicali Made in Italy

made-in-italy-bandiera-italiana-ortofrutta.jpg«Il futuro è alle nostre spalle». Almeno quello musicale. E’ questo il motto di Made in Italy, rassegna catanese sul nuovo talento musicale italiano. Tre serate con altrettante band – considerate tra le promesse più interessanti della scena attuale – da domani a martedì 28 alla Sala Lomax (via Fornai 44).

Sul palco si alterneranno domani Il Pan del Diavolo, sabato i Nobraino e martedì, gran finale, gli A Toys Orchestra. L’inizio dei concerti è previsto per le 22, ma i posti sono limitati. I biglietti – intorno ai 10 euro per ogni singola serata – sono disponibili anche in prevendita. Per chi non volesse proprio perdersi neppure un concerto di Made in Italy, è stato pensato un abbonamento a tutte e tre le date a 25 euro.

Ascolteremo tre gruppi da diverse parti d’Italia, ma con un elemento comune: l’originalità. Ad aprire la rassegna saranno Il Pan del Diavolo, due siculi con tre strumenti: due chitarre acustiche e una grancassa. All’inizio dell’anno è uscito il loro ultimo lavoro, Sono all’Osso, che ha riscosso diversi apprezzamenti dalla critica. Domani si esibiranno con i rinforzi: i Criminal Jokers, band pisana che sentiremo al basso, alla batteria e alla chitarra elettrica de Il Pan del Diavolo.

E la rassegna sarà anche la prossima tappa del tour dei Nobraino, partiti da Roma per presentare il loro ultimo album: No Usa! No Uk!. Potreste già averli ascoltati nella trasmissione condotta da Serena Dandini su Rai Tre, Parla con me, oppure in radio, quando No Usa! No Uk! è stato disco della settimana del programma radiofonico Caterpillar.

Attesa è però la serata conclusiva di Made in Italy. Saliranno sul palco gli A Toys Orchestra, per presentare il loro ultimo album Midnightalks. Promessa campana della scena indie rock italiana, secondo la critica e i numerosi fans la band è capace di contribuire in modo originale a un genere dai contorni indefiniti e, spesso, dai contenuti abbastanza omologati. Se non li conoscete, scoprirli alla Lomax potrebbe essere il primo regalo per l’anno nuovo.

[Foto: fonte Google]

 

Notte rock con My Hometown Catania Night

chitarre elettriche.jpgUna notte molto rock: quattro gruppi live e a seguire dj set. E’ la My Hometown Catania Night, mercoledì alle 21 negli spazi di Zo Centro Culture Contemporanee (Piazzale Asia 6).

Si tratta della serata di presentazione di My Hometown Catania, docufilm sulla scena musicale etnea di cui vi avevamo già parlato. Il dvd, dall’ 8 dicembre in vendita nelle librerie della città (qui la lista), si può anche acquistare on line. Ma perché perdere l’occasione di conoscere le band protagoniste del docufilm e farsi raccontare dall’autore, Marco Pirrello, com’è nata l’idea?

Durante la My Hometown Catania Night, si daranno il cambio sul palco il rock degli Introversia, le contaminazioni elettroniche dei Dossi Artificiali e quelle funk dei Narayan. Senza dimenticare la musica dei Beatles rivista dai Crabs – attivi dal 1964 – e il dj set di Rumori Sound System, il noto duo di dj composto da Antonio Vetrano e Giancarlo JJ Salafia. Tra una nota e l’altra, Marco Pirrello racconterà com’è nata l’idea di un docufilm che ripercorra l’esperienza musicale a Catania dagli anni ’80 a oggi, rivelandoci anche qualcosa sul backstage.

L’ingresso della serata è di 2 euro, oppure di 6 euro con il dvd. L’intero incasso sarà devoluto a Upress, associazione catanese che ha prodotto il docufilm e che sostiene il giornalismo universitario. Chi non potrà esserci, ma non vuole comunque perdersi la serata, potrà ascoltare la diretta su Radio Zammù (in streaming o su 101.00 FM).

[Foto di Thomas Hawk]

«L’unione fa lo sconto», a Catania arriva GroupOn

smiley.jpegUna cena in un localino in riva al mare. Una seduta di bellezza. O, magari, una costosa visita dal dentista. Fino a ieri in alcune città poteva costare la metà. Adesso, succede anche a Catania.

Perché nel capoluogo etneo è sbarcato GroupOn, il maggiore sito di gruppi di acquisti on line. L’azienda inventata da Andrew Mason a Chicago ha presto fatto il giro del mondo, fermandosi a Catania. «L’unione fa lo sconto» è il motto del gruppo: avete presente i cosiddetti “sconti comitiva”? E’ più o meno lo stesso principio. Un certo ristorante o centro estetico offriranno i loro servizi a prezzi più bassi, se almeno un minimo di persone decideranno di acquistarli.

Sul sito – ma anche sui social network e tramite la newsletter – potrete tenervi aggiornati sulle offerte del giorno e scegliere di acquistare un buono. Se il deal – così si chiama la promozione – raggiunge il numero minimo di acquirenti, vi sarete portati a casa il vostro sconto. Altrimenti, fa niente, andrà meglio la prossima volta: c’è una nuova proposta ogni giorno.

GroupOn Catania sarà un modo diverso di pensare al nostro tempo libero, ma anche di risparmiare. Che, soprattutto in questo momento, non è mai una cattiva idea. E, anche se ci avrete già pensato, è perfetto per i regali dell’ultimo minuto.

[Foto: fonte Google]

«Mi chiamo Romeo, sono di San Cristoforo»

AGGIORNAMENTO: per problemi tecnici, gli spettacoli di ieri sono stati rinviati a domenica 26 ottobre, sempre alle 18 e alle 21. Altre repliche sono in programmazione. Per informazioni, potete scrivere una mail all’indirizzo gapa@associazionegapa.org oppure chiamare al numero 348 1223253.

«Romeo è tuttu straviddicatu». Come Romeo chi? Il fidanzato di Giulietta. Se uno Shakespeare rivisto in salsa sicula da sette ragazzi catanesi vi incuriosisce, nel fine settimana tenetevi liberi. Al teatro del GAPAnnone rosso (via Cordai 47) va in scena Io + te = Amore, riscrittura della tragedia inglese.

Gli spettacoli di sabato (alle ore 21) e domenica (doppia esibizione, alle 18 e alle 21) sono il saggio finale del corso teatrale dell’associazione Gapa. Questi «Giovani Assolutamente Per Agire» lavorano a Catania nel difficile quartiere San Cristoforo. Una quarantina di «volontari critici» – come si definiscono – da 22 anni mandano avanti diverse attività che coinvolgono circa 70 tra bambini e ragazzi e metà delle loro famiglie. gapa.JPGAnimazione e doposcuola, ma anche denuncia delle carenze del quartiere e sensibilizzazione a partecipare alla vita della città: è questo che ogni giorno si fa al Gapa.

Tra le attività c’è ovviamente anche il teatro, uno dei modi in cui il centro si autofinanzia. Il ricavato di Io + te = Amore – scritto e interpretato da alcuni ragazzi del laboratorio con la partecipazione di tutti i volontari – contribuirà al restauro della sede dell’associazione, il GAPAnnone rosso.

[Foto: uno degli attori del laboratorio teatrale del Gapa]

Seminari sociologici: apre l’IgNobel etneo

give3.jpgMettiamo che siate a capo di un’azienda e che si debba assegnare una promozione. Decidete voi a chi andrà. All’impiegato più meritevole? No, meglio scegliere a caso, la ditta vi ringrazierà.

Sembra assurdo e fa certo un po’ sorridere, ma questa strana visione della meritocrazia è frutto di una ricerca scientifica condotta da tre catanesi: il sociologo Cesare Garofalo con i colleghi fisici Alessandro Pluchino e Andrea Rapisardi. Uno studio che ha portato pochi mesi fa un prestigioso premio statunitense sotto l’Etna: l’IgNobel, parodia del più noto Nobel e dedicato alle ricerche improbabili.

Oggi alle 10, nell’aula magna della facoltà di Scienze Politiche (via Vittorio Emanuele II, 49) Cesare Garofalo presenterà lo studio nel primo appuntamento di Saperi sociologici. Il sociologo: conoscenze e pratiche. Un ciclo di seminari sul ruolo e sull’influenza della sociologia nelle altre scienze e nella vita di tutti i giorni, dalla politica al marketing e persino nei servizi.

L’incontro prende il nome proprio dal premio vinto dai tre scienziati catanesi: IgNobel, la scienza che fa prima ridere e poi pensare. E certo fa proprio sorridere immaginare che un’azienda diventi più efficiente se ai piani alti, anziché i più bravi, si facciano sedere i primi che capitano. Com’è possibile? Il modello matematico di Garofalo, Pluchino e Rapisardi lo dimostrerà stamattina.

[Foto di Ernestina, Sassi a parte]

Alla riscoperta della «cuddrireddra»

pistacchio400.jpgIl pistacchio di Bronte e le fagole di Maletto. Altro che i kiwi della Nuova Zelanda del supermercato sotto casa. Sono decine le produzioni agricole siciliane da riscoprire e in tre giorni potremo fare un tour di gusto.

Perché da domani a martedì 13 dicembre a Catania si ripropone il Salone dei prodotti tipici siciliani, quest’anno alla seconda edizione. Una grande fiera con degustazioni, conferenze e contatti diretti con le aziende produttrici: 2mila metri quadrati nel polo fieristico EtnaExpo, all’interno del centro commerciale Etnapolis (in contrada Valcorrente 23 a Belpasso, appena fuori dal centro cittadino).

Il salone ci guiderà tra salumi come il suino dei Nebrodi e le specialità casearie. Dalla pasta e il pane agli ormai famosi capperi di Pantelleria. Senza dimenticare gli ortaggi – esiste altro pomodorino all’infuori di quello di Pachino? – e la frutta, come il melone di Licata. Per arrivare ai dolci, dai più noti a quelli da riscoprire. Un’occasione per inseguire il profumo di cannella della cuddrireddra, il dolce tipico di Delia, in provincia di Caltanissetta. Il tutto innaffiato da vini e oli saporiti. Ovviamente, siciliani.

Ma, tra un boccone e l’altro, alla fiera ci sarà spazio anche per l’approfondimento, con conferenze suddivise in macro-aree tematiche e curate dalla facoltà di Agraria di Catania in collaborazione con Sloowfood.