Lungomare unico tra le due Aci – L’ok della Regione

areapedonale_gra_110909.jpgQuella del lungomare unico tra Aci Castello e Aci Trezza è una proposta che rimbalza tra cittadini, regione e autorità competenti da circa due anni. Era difatti il 2010 quando i cittadini organizzarono un referendum raggiungendo il 93,6% dei consensi.

La passerella pedonale unica promossa dalla maggioranza era incappata in dinamiche burocratiche che allentando l’evoluzione, lasciava ben poco sperare quanti si erano battuti per la sua realizzazione. E invece è proprio di questi giorni l’ok da parte dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente che ha stabilito che dal 1 Novembre al 30 Aprile di ogni anno le strade costiere delle due Aci diventeranno una sola, seppur stretta, percorribile a piedi, evitando la pericolosa strada statale 114 senza marciapiedi.

Il progetto presentato già alle autorità vedrà all’allestimento del passaggio la Ulivi Srl, la stessa che gestisce il Lido dei Ciclopi.

Nonostante questa prima conquista, l’obiettivo principale rimane sempre quello di trasformare in stabile il passaggio che momentaneamente sarà stagionale.






Ecosostenibilità a due ruote – Contributi per bici e scooter elettrici

SIMBOLO-ECOSOSTENIBILE1.jpg“In linea con gli obiettivi e gli impegni per promuovere politiche di mobilità sostenibile in città, di cui sono espressione il notevole allargamento delle aree pedonali, una decisa attenzione verso le corsie protette dei mezzi pubblici e l’incentivo all’utilizzo delle due ruote anche con nuove piste ciclabili – spiega il sindaco Raffaele Stancanelli – abbiamo allargato la platea dei beneficiari di chi vuole muoversi con le due ruote comprendendo anche chi vuole acquistare il ciclomotore e non solo le biciclette elettriche a pedalata assistita. Abbiamo infatti rilevato – continua il sindaco – un crescente interesse da parte della cittadinanza, nei confronti di mezzi di trasporto ecocompatibili e abbiamo deciso di dare una nuova possibilità sia ai catanesi che a quanti lavorano nella nostra città di incentivare l’utilizzo di questi mezzi di trasporto come segnale di cambiamento in una città che in questo settore della mobilità sostenibile è rimasta ferma per oltre venti anni”.

Chi fosse interessato, può acquistare una bici o uno scooter elettrico sfruttando i contributi erogati dal comune di Catania. Il contributo pari a €250 per le biciclette e €500 per i motorini potrà essere riscosso non solo da chi è residente in città, ma anche chi vive nell’hinterland ma lavora in città (“domicilio lavorativo”).

Questi incentivi, in realtà, sono disponibili già da qualche anno ma sono poco conosciuti dai cittadini e dai commercianti. Gli interessati possono rivolgersi all’ufficio del Mobility Manager (Via Michelangelo La Rosa Buccheri 16, che a breve si trasferirà in via Monte Sant’Agata 5- (Tel. 095 7426605-16; Fax 095 7426605-30) e scaricare il modulo dal sito del Comune (www.comune.catania.it).

Anche grazie alla campagna Salvaciclisti, Catania sembra essere sempre più interessata ai mezzi di trasporto ecocompatibili e sostenibili tanto da far pensare al Comune la realizzazione di una terza pista ciclabile attorno al centro storico.



Customer Satisfaction: i catanesi promuovono il nuovo piano viario del centro storico

nuovo piano viario,report cittadini,catania 2012,customer satisfactionA distanza di quasi un anno, dall’Ufficio Stampa del comune di Catania arriva il report circa il parere dei cittadini riguardo il nuovo piano di circolazione che interessa la zona del centro storico, entrato in vigore nel settembre del 2011. 
Dalla rilevazione dell’indagine, si scopre che i cittadini catanesi hanno accolto positivamente il cambiamento e che con partecipazione avanzano alcune proposte, tra le quali quelle di corse più frequenti dei mezzi pubblici, allargamento di aree pedonali e di zone a traffico limitato.

Il 60% dei catanesi giudica positivamente il nuovo piano di circolazione nel centro storico varato nei mesi scorsi dall’Amministrazione Comunale di Catania. È uno dei risultati che emergono dallo studio di rilevazione dell’opinione dei cittadini che la professoressa Marina Tomaselli della facoltà di Scienze Politiche dell’ Università di Catania ha illustrato alla presenza del sindaco di Catania Raffaele Stancanelli e del direttore del Dappsi Giuseppe Vecchio, nell’ambito di un programma di valorizzazione della customer satisfaction che l’Urp del Comune sta promuovendo per migliorare i servizi e la soddisfazione del cittadino. Nell’analisi elaborata su un campione di 1071 cittadini individuati con criteri scientifici da un pool di ricercatori del Dipartimento Analisi Processi Politici Sociali Istituzionali coordinati dalla professoressa Tomaselli e composto dai ricercatori Sampugnaro e D’Agata, è emersa sia una domanda di miglioramento della regolarità e un aumento delle corse dei mezzi pubblici, ma anche una richiesta di allargamento delle aree pedonali e delle zone a traffico limitato. Nello scorso mese di settembre, infatti, l’Amministrazione Stancanelli ha varato il nuovo sistema viario pedonalizzando Piazza Duomo, alleggerendo il traffico veicolare su via Vittorio Emanuele, razionalizzando i flussi veicolari su via Dusmet e allontanando dalle vie del centro storico gli autobus extraurbani. “Abbiamo toccato abitudini consolidate – ha detto il sindaco Stancanelli – ma con gradualità e l’ascolto di quanti, con spirito costruttivo, si adoperano per migliorare il funzionamento della nostra città, con soddisfazione notiamo che c’è un largo consenso. Insisteremo sulle cose che vengono gradite come la protezione delle corsie dei mezzi pubblici che a Catania prima non esistevano e su altre iniziative di pedonalizzazione come quella di via Crociferi che era sempre invasa dalle auto. Ma quello che ci interessa di più – ha aggiunto Stancanelli – sono le osservazioni di quei cittadini che giustamente reclamano migliori servizi che però dipendono da tanti fattori. Su questi risultati, a cui diamo grande importanza anche per la loro grande valenza scientifica, ci confronteremo e intensificheremo il nostro lavoro perché crediamo seriamente nello spirito di partecipazione dei cittadini che con il loro punto di vista concorrono alle scelte dell’Amministrazione”.

Nell’illustrare i giudizi, ma anche le abitudini dei catanesi che ancora privilegiano l’automobile per recarsi nel centro cittadino, la professoressa Tomaselli ha tuttavia evidenziato: “Questo cambiamento, ancora parziale, è accolto con favore dalla popolazione che mostra, sulla fluidità del traffico, giudizi generali incoraggianti e sull’accesso al centro storico valutazioni decisamente positive. Il rapporto – ha proseguito la docente della Facoltà di Scienze Politiche – evidenzia una sostanziale volontà di cambiamento anche quando questa comporti (come nel caso delle barriere fisiche per le corsie riservate ai mezzi pubblici e dell’ampliamento della ZTL) costi immediati per il cittadino catanese. In questo senso la consapevolezza delle emergenze ambientali (inquinamento acustico, inquinamento dell’aria, occupazione suolo) che si evidenzia nella ricerca è probabilmente alla base di questa disponibilità all’innovazione che si esprime, specie nel caso della creazione di corsie preferenziali, per gli autobus urbani”.


Qui potrete leggere il report nella sua forma integrale.



1 Aprile: arriva il biglietto integrato metro e bus

Nessun pesce d’aprile, state tranquilli! È proprio vero, dal 1 Aprile arriva il biglietto integrato per utilizzare metro e autobus.

Solo qualche giorno fa vi parlavo della polemica esplosa per l’aumento dei biglietti. In quell’occasione i viaggiatori puntavano il dito anche contro la mancanza di un biglietto integrato che potesse agevolare i trasporti tra metropolitana e autobus.

catania, biglietto integrato, autobus, metro, amt, fce, ticket, raffaele stancanelli, roberto sanfilippo, virginio di giambattistaArriva solo quattro giorni fa l’accordo tra l’AMT (Azienda Municipale Trasporti) e la Ferrovia Circumetnea. I due enti prima d’ora non avevano mai trovato un accordo.

Una svolta questa ufficializzata presso il Palazzo degli Elefanti dal sindaco Raffaele Stancanelli che insieme al Presidente dell’AMT, Roberto Sanfilippo e al Commissario Straordinario FCE Virginio Di Giambattista ha presentato il nuovo servizio.

A partire dal 1 Aprile sia l’AMT che la FCE continueranno a utilizzare i propri biglietti. I viaggiatori potranno viaggiare in autobus e in metro, utilizzando uno dei due ticket, senza distinzione. I biglietti continueranno ad essere validi per 90 minuti.

Nessun biglietto nuovo di zecca e nessuna nuova obliteratrice, una scelta meditata quella di non sprecare denaro. Si punta alla concretezza e alla mobilità sostenibile «basata su un sistema dei trasporti in grado di salvaguardare la qualità ambientale, la sicurezza e la salute delle persone» afferma Stancanelli.





Oro nero alle stelle – Sicilia da primato

benzina.jpgLa scorsa settimana su tutto il territorio nazionale, tranne in Sicilia, sono scattati gli aumenti del carburante. Nonostante ciò, sull’isola si registrano i costi più alti di tutta Italia.

La benzina verde arriva a costare 1,729 euro al litro con picchi di 1,74 mentre il diesel 1,710. Se si pensa che la media nazionale per la verde è di 1,684 e per il diesel di 1,669, quella siciliana risulta nettamente più cara.

Secondo consumatori e rappresentanti di distrubutori la causa è attribuibile all’impossibilità degli isolani d’andare in altre regioni a fare il pieno, motivo per il quale le grandi compagnie se ne approfitterebbero. Le compagnie di distribuzione dal loro canto tirano in ballo i costi elevati dei trasporti nell’isola.

Ripetute volte il rappresentante dei distributori per la Confcommercio ha chiesto chiarimenti riguardo i prezzi così elevati ma non ha ricevuto mai risposte. Si aggiungono poi i consumatori che hanno chiesto persino l’intervento del governo regionale.

Purtroppo i costi elevati non sono i soli problemi legati al carburante. In Sicilia arrivano ogni anno circa 30 milioni di tonnellate di petrolio che viene raffinato dai petrolchimici di Augusta, Priolo, Gela e Milazzo e che costituisce il 40% del petrolio lavorato in Italia. L’inquinamento che ruota attorno a tutto ciò non è dunque indifferente.







Strisce blu gratis di sabato?

strisce.jpgSi fatica a trovare una soluzione che possa mettere d’accordo quanti in questi giorni sono coinvolti direttamente e indirettamente nella questione parcheggi (a pagamento o meno) del fine settimana.
Bisognerebbe tornare indietro di un paio di mesi a quando la viabilità del centro cittadino ha subìto delle modifiche accettate malamente dai commercianti che reclamavano la scarsa affluenza  negli esercizi commerciali a causa del nuovo percorso automobilistico che i clienti erano costretti a percorrere. Con il passare dei mesi i reclami non sono diminuiti e in merito alla questione qualche giorno fa è intervenuto Manfredi Zammataro appartenente a La Destra-Alleanza siciliana che, avanzando la proposta di non far pagare le strisce blu per tutti i sabato di dicembre, vorrebbe facilitare gli acquisti natalizi con la speranza di incrementare il commercio delle botteghe del centro storico ormai soffocate dalla presenza dei grandi centri commerciali. La proposta definita interessante da Franz Cannizzo, assessore comunale alle Attività Produttive, sarà presa in esame dalla Giunta che potrebbe stipulare una convenzione tra i commercianti di via Etnea e alcune autorimesse al fine di garantire il parcheggio gratuito ai clienti. La proposta viene invece bocciata da Giacomo Scarciofolo, direttore generale di Sostare che sottolinea l’inutilità della sospensione del pagamento delle strisce blu poiché alimenterebbe il fenomeno della sosta passiva in quanto non ci sarebbe più il “turn over” e la gente non troverebbe parcheggio.

Mi sembra chiaro che il caos non sia esclusivamente automobilistico.


Esperimenti di viabilità e cambi direzione

piazza-duomo.jpgLa notizia è di qualche giorno fa ma le polemiche non si sono ancora placate. Sto parlando del provvedimento comunale che prevede dei cambiamenti della viabilità dei pressi di piazza Duomo. La sperimentazione partirà il 10 agosto, periodo in cui il traffico è meno congestionato rispetto ad altri periodi dell’anno. Per i commercianti, Confcommercio, Confesercenti e Associazione Pescheria  questo danneggerebbe le attività commerciali nell’area interessata in quanto il traffico cittadino verrebbe dirottato verso altre strade. Il cambiamento vedrà coinvolte alcune delle vie del centromirando all’evoluzione di piazza Duomo in area pedonale. Le auto provenienti da via Vittorio Emanuele saranno dirottate in via San Giuseppe al Duomo, attraverso via Alessi si ritroveranno su via Manzoni dove sarà invertito il senso di marcia fino a via di San Giuliano. Dalla via Dusmet invece gli automobilisti potranno andare solo dal porto verso la stazione centrale. Per la direzione opposta, cioè verso piazza Duomo invece bisognerà imboccare dalla stazione via VI Aprile, via Vittorio Emanuele fino a piazza San Placido.
Mentre i pareri sull’iniziativa sono opposti e molteplici, i dipendenti di Sostare stanno già da giorni lavorando per impiantare le nuove segnaletiche che aiuteranno i cittadini a seguire le nuove norme stradali nelle zone limitrofe a piazza Duomo.

Ma io mi chiedo: chi dalle vacanze tornerà in città, ci capirà più qualcosa?