Sentenza di abbattimento ma l’ecomostro vive ancora

Ecomostro-Acireale-hotel-aloha-mare-b.jpgEra maggio del 2012 quando il Consiglio di Giustizia Amministrativa decise che l’albergo Aloha Mare definito ecomostro doveva essere abbattuto per ripristinare l’area verde della riserva naturale La Timpa di Acireale. La notizia mandò in estasi quanti si erano battuti per la salvaguardia della scogliera rocciosa, per la vittoria sull’abusivismo edilizio.

Ma facciamo un passo indietro.

Era il 1975 quando il Comune di Acireale bloccò i lavori a quello che sarebbe divenuto un lussuolo hotel di sette piani a picco sul mare perché i proprietari erano sprovvisti di regolari permessi (accertato dal CGA). Alcuni privati difatti avevano deciso di riempire di cemento una parte di scogliera acese che all’epoca non era ancora protetta in quanto la Riserva Naturale Orientata non era stata ancora istituita. Bisognerà aspettare il 1999 (data di istituzione della Riserva e delle relative norme di protezione ambientale) affinché le voci di associazioni, ambientalisti, volontari e del Comune stesso venissero ascoltate.

Da quegli anni si sono susseguite denunce, battaglie legali, sentenze e ricorsi vari anche da parte dei proprietari. L’ultima e definitiva, quella del 2012 appunto, costituisce una vera e propria vittoria: l‘abbattimento dello scheletro di cemento che da 37 anni deturpa la riserva e il paesaggio.

L’opera di abbattimento sarebbe a carico della proprietà ma, nonostante la sentenza, non ha ancora provveduto a rimuovere l’ecomostro. D’altra parte l’Amministrazione che potrebbe provvedere all’abbattimento a spese proprie pare non disporre dei fondi necessari. La terza via sarebbe un accordo tra pubblico e privato ma tutto sembra essere immobile senza alcuno spiraglio di speranza.

Per quanti altri anni saremo costretti a vedere quell’obbrobrio?

 

 



Il mondo prima della fine del mondo – Aetnacon 2012

catania 2012, convention, 21 dicembre, fine del mondo, musica, arte, cinema, società, dibattito, scienze, la città della scienza, medicina, geografia, ambiente, aetnacon 2012Il 14 e il 15 dicembre, Convention siciliana Aetnacon, organizzata dalla rivista Fondazione Sf Magazine, quest’anno verrà ospitata dalla location de La Città della Scienza, esempio di archeologia industriale recente riconvertito in un centro polifuzionale che propone incontri di divulgazione scientifica e letteraria.

Il Mondo prima della fine del mondo” è l’intrigante sottotitolo di una convention che tradizionalmente vuole unire scienza e letteratura. Ovviamente, in prossimità del mitico 21 dicembre 2012, quest’anno la tematica non poteva essere che quella del futuro del nostro pianeta. Interverranno diversi esperti nel campo della biologia e della medicina, scienze naturali, geologiche e ambientali. Inoltre personaggi importanti della fantascienza italiana approfondiranno il “catastrofismo planetario” da un punto di vista squisitamente letterario e immaginifico.
Una delle conferenze a cura della dott.ssa Adriana Bonforte, inoltre, proporrà la riscoperta di uno degli scrittori francesi più discussi del secolo scorso, René Barjavel e del suo libro Ravage, vera chicca per gli appassionati di fantascienza sociale.
Altro importante contributo sarà l’intervento da oltre oceano di Paul Di Filippo, critico, scrittore, saggista, che interverrà in videoconferenza da Providence per parlare ai fan siciliani. Di Filippo, recente ospite della scorsa Italcon, appassionato dell’Italia e della Sicilia, si è detto profondamente onorato ed emozionato all’idea di poter interloquire con il pubblico presente all’Aetnacon. catania 2012, convention, 21 dicembre, fine del mondo, musica, arte, cinema, società, dibattito, scienze, la città della scienza, medicina, geografia, ambiente, aetnacon 2012
Altri interventi saranno, un intervento su Star Trek e sugli episodi e i film di questa ultra decennale saga che hanno raccontato i pericoli d’estinzione per il nostro pianeta. La presentazione dell’ultimo numero della rivista Fondazione SF Magazine, il 20° della serie, vedrà i due fondatori della rivista, il già citato Claudio Chillemi e Enrico Di Stefano, illustrarci le iniziative della neocostituita associazione culturale, omonima della rivista, che ne costituisce il bollettino ufficiale.
 
E, infine, l’immancabile concerto di musica contemporanea a cura di Armando Corridore, caratteristica saliente di tutte la convention all’ombra del vulcano.





Gli appuntamenti del fine settimana

Venerdì 16 Novembre

PICCOLE STORIE PICCOLI UOMINI – SPETTACOLO TEATRALE
La Lomax, via Fornai, 44 / Catania

LA JAM SESSION AI MAGAZZINI SONORI (ingresso gratuito)
Magazzini Sonori, via G. Verdi, 65 / Catania

IBLOMALDESTRI (ingresso gratuito)
Teatro Coppola, via Del Vecchio Bastione, 9 / Catania


Sabato 17 Novembre

RULE OF DESCARTES
La Lomax, via Fornai, 44 / Catania

INTERNAT MON AMOUR – RASSEGNA ATTORI/AUTORI
Teatro Machiavellia, via Euplio Reina, 4 / Catania

SONI SFARDATI LIVE (ingresso gratuito)
Associazione Pasto Collettivo, via Roma, 54 / Caltagirone (CT)


Domenica 18 Novembre

PLOOTOH LIVE (ingresso gratuito)
Teatro Coppola, via Del Vecchio Bastione, 9 / Catania

PAOLO MEI & IL CIRCO D’OMBRE LIVE
La Chiave, via Landolina, 64 / Catania

L’ERUZIONE DELL’ETNA DEL 1669 TRA NATURA E SCIENZA
Museo dell’Erboristeria, via Crociferi, 16 / Catania





Stop allo 048 degli oggetti 2012 – Eco-sostenibilità e riciclo

bando-artisti11.jpgL’anno scorso ho avuto il piacere di parlarvi di questa singolare manifestazione che ha visto numerosi artisti del riciclo in mostra presso Le Ciminiere.

Torna, dal 17 novembre al 6 dicembre, Stop allo 048 degli oggetti, una ricca vetrina di opere realizzate con materiali di scarto industriale e materiali di recupero in nome dell’ambiente e dell’eco-sostenibilità.

 

Artisti, associazioni, galleristi, fondazioni nazionali ed internazionali insieme per l’ambiente. Alla mostra Stop allo 048 degli oggetti saranno esposti opere d’arte realizzate con materiali di recupero, ricavati dagli scarti della produzione industriale, con lo scopo di re-inventare il loro significato. La mostra sarà ospitata a Catania presso Le Ciminiere, dal 17 novembre al 6 dicembre.

L’appuntamento comprende anche il premio Residenza artistica a Berlino, della durata di due settimane, che sarà assegnato all’artista che avrà mostrato maggiore sensibilità al tema del riuso, ma ci saranno anche laboratori e video lezioni, particolarmente rivolti alle scolaresche, con l’obiettivo di sensibilizzare le scuole e le famiglie alla tematica dell’eco-sostenibilità.

La mostra è stata pensata per sensibilizzare il pubblico non solo sul tema dell’eco-sostenibilità ma anche su quello del vivere sano, attraverso opere che trattano temi quali tossicodipendenza, prostituzione, malattie mentali, emarginazione, carceri, consumismo, vivisezione. Alla fine della mostra l’opera vincitrice sarà donata alla Provincia Regionale di Catania.




Gli appuntamenti del fine settimana

Venerdì 2 Novembre

FONK – SERATA FUNK (ingresso gratuito)
La Chiave, via Landolina, 64 / Catania

LET ME KNOW TAKE CARE – JAZZ QUARTET (ingresso gratuito)
Glamour Cafè, via Carcaci, 11 / Catania

BABILON SUITE + MAD KITCHEN PARTY (ingresso gratuito)
Mercati Generali, SS 417 per Gela Km 69 / Catania


Sabato 3 Novembre

MUSICINDIETENDENCE – 24 GRANA LIVE
Castello Nornammo, Rocca Normanna  / Paternò (CT)

LONG HAIR IN THREE STAGES LIVE
Lomax, via Fornai, 44 / Catania

ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL CIGNO – BELLINI FESTIVAL (ingresso gratuito)
Cappella Musicale del Duomo, Piazza Duomo / Catania


Domenica 4 Novembre

CASTAGNATA AL TEATRO VERDE (ingresso gratuito)
Teatro Verde, via della Regione, 185 / Macchia  (Giarre)

THE JUNKYARDS LIVE
La Chiave, via Landolina, 64  / Catania

NINCA LEECE LIVE
Barbaradisco Lab, vcolo Flavio Gioia, 16 / Catania





Lungomare unico tra le due Aci – L’ok della Regione

areapedonale_gra_110909.jpgQuella del lungomare unico tra Aci Castello e Aci Trezza è una proposta che rimbalza tra cittadini, regione e autorità competenti da circa due anni. Era difatti il 2010 quando i cittadini organizzarono un referendum raggiungendo il 93,6% dei consensi.

La passerella pedonale unica promossa dalla maggioranza era incappata in dinamiche burocratiche che allentando l’evoluzione, lasciava ben poco sperare quanti si erano battuti per la sua realizzazione. E invece è proprio di questi giorni l’ok da parte dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente che ha stabilito che dal 1 Novembre al 30 Aprile di ogni anno le strade costiere delle due Aci diventeranno una sola, seppur stretta, percorribile a piedi, evitando la pericolosa strada statale 114 senza marciapiedi.

Il progetto presentato già alle autorità vedrà all’allestimento del passaggio la Ulivi Srl, la stessa che gestisce il Lido dei Ciclopi.

Nonostante questa prima conquista, l’obiettivo principale rimane sempre quello di trasformare in stabile il passaggio che momentaneamente sarà stagionale.






Centrale Solare Termodinamica – Accordo Firmato

centrale solare termodinamica, sicilia, catania, energia pulita, risparmio, ambienteMercoledì scorso a Palermo è stata firmata La carta del Sole che sancisce l’impegno a sviluppare il progetto che prevede, tra tre anni, la nascita di una centrale solare termodinamica in provincia di Catania.

Quello della centrale (la prima al mondo di queste dimensioni), è un progetto avanzato da Enel Green Power che sfrutterebbe l’energia solare siciliana per fornire energia pulita a 40 mila famiglie siciliane.

L’impianto da 30 megawatt che costerà 200 milioni di euro, vedrà impegnate 150 persone nella costruzione e un migliaio di operai.
La centrale riuscirà a produrre il 60% di quanto riesce a produrre attualmente una centrale a combustibili e il doppio del solare fotovoltaico.

La scelta per questa centrale sperimentale è ricaduta sulla Sicilia in quanto sull’isola si possono ottenere 2 megawattora l’anno rispetto al 1.6 della media nazionale. Basterebbe un’area di un chilometro quadrato per soddisfare le esigenze elettriche domestiche di oltre 20.000 famiglie.

A firmare l’accordo, Anest (Associazione nazionale per l’energia solare termodinamica) e Fred Sicilia (Forum regionale energia distribuita) insieme al Ministero dell’Ambiente, Confindustria e Fondazione Sicilia.





Il Parco dell’Etna candidato patrimonio mondiale dell’Unesco

etna_eruzione.jpgGrande gioia per tutta la città di Catania per la candidatura dell’Etna come patrimonio mondiale dell’Unesco.

La candidatura è partita dal Parco dell’Etna che ha preparato un dossier sulla vita e sulle attività del Parco stesso.

La comunicazione del direttore del Centro del patrimonio mondiale Unesco di Parigi ha a sua volta comunicato formalmente l’accettazione della candidatura al direttore generale del Ministero dell’ambiente Renato Grimaldi.

È la prima volta in assoluto che un parco italiano viene candidato tra i siti naturali. La candidatura alla World Heritage List come dichiara Sebastiano Di Betta, assessore all’Ambiente della Regione siciliana «è un riconoscimento a un bene che è emblema della nostra terra, un sito unico che racchiude in sé caratteristiche naturalistiche, ambientali, paesaggistiche e culturali di enorme rilevanza».parcoetna-mappa.jpg

La speranza di Ettore Foti, commissario straordinario del Parco è quella di concludere l’iter in modo positivo e soddisfacente col supporto concreto di tutti gli enti locali, organizzazioni imprenditoriali, associazioni e della società civile del mondo della scienza e della informazione.

parcoetna.jpgAspettiamo impazienti il verdetto perché l’Etna (il vulcano attivo più alto d’Europa) potrebbe regalarci un altro magnifico spettacolo.






Più macchine per tutti, uno studio richiama Catania

bike.jpgI cittadini diminuiscono, le macchine aumentano. A Catania lo avevamo sempre sospettato, ma adesso ne abbiamo la certezza. La città etnea – già ultima nella classifica della qualità ambientale – è arrivata 45esima tra i 50 comuni analizzati nel rapporto 2010 dell’Osservatorio sulla mobilità sostenibile dell’associazione Euromobility.

Un miglioramento rispetto all’anno precedente, quando Catania si trovava al 48esimo posto. Ma certo non un punto a favore. Tra il 2008 e il 2009 la popolazione catanese è diminuita, così come in altre 16 città delle 50 considerate. Eppure l’indice di motorizzazione è in aumento, ben più di 10 punti sopra la media degli altri comuni. E non si tratta certo di macchine di ultima generazione, rispettose dell’ambiente: la presenza di auto a gpl supera più di 7 volte il numero di quelle a metano, meno inquinanti. Senza considerare i mezzi a benzina o diesel.

Almeno sul fronte della qualità dell’aria, tuttavia, sembrano esserci notizie confortanti. A Catania, nel 2009, i livelli di emissione di polveri sottili consentiti sono stati superati solo per poco più di sette giorni. Il limite, ricordiamo, è di 35. Si tratta soprattutto di un miglioramento rispetto al 2008, quando i livelli cittadini erano decisamente più alti.

Dalla stessa classifica di Euromobility emerge anche qualche alibi. Non sufficiente a spiegare la concentrazione di auto in città, ma da non sottovalutare. A Catania non esistono servizi come bike o car sharing: sistemi facilitati – per prezzo e comodità – di noleggio di una macchina o di una bicicletta. In altre città italiane questi sistemi sono stati ben accolti dai cittadini e hanno dimostrato di poter contribuire alla diminuzione dell’inquinamento. In più, anche per chi volesse andare a piedi, le aree pedonali catanesi non superano l’imbarazzante soglia di 0,1 metri quadrati per abitante. Per non dire delle zone a traffico limitato prossime allo zero.

Poi, il mistero del trasporto urbano. Nella classifica di Euromobility, Catania si colloca in una posizione medio-alta per offerta. Ma, considerando invece il numero di passeggeri, la città scende di parecchie posizioni. Un fenomeno che una classifica non può spiegare, ma che i catanesi hanno ben presente: le linee metropolitane servono punti quasi inutili; gli autobus saranno anche numericamente sufficienti, ma in cronico ritardo e sovraffollamento; i tram non esistono.

Unica voce non rilevata nella classifica: la pigrizia.

[Foto: fonte Google]

 

Scau Studio: in mostra l’architettura sostenibile

Uffici_Repin_Aci_Catena.jpg

Capita di girovagare per le strade della città e notare mostri di cemento che sembrano mangiare l’aria, la vista e un pezzetto di buonumore di chi guarda. Sarei ingenerosa se dicessi che questo succede solo a Catania, ma nel capoluogo etneo l’abusivismo e la speculazione edilizia dei decenni passati hanno certo deturpato parte del centro urbano e della provincia.

Ogni tanto però qualche buona notizia c’è. A Catania dal 1980 esiste uno studio d’architettura che ha come obiettivo quello di progettare edifici che strizzino l’occhio alla tecnologia, ma anche alla sostenibilità. E’ lo Scau Studio, che tenta di coniugare nei suoi lavori il linguaggio estetico modernista con l’attenzione al contesto ambientale in cui poi questi prenderanno vita. «Alla base di ogni progetto c’è l’equilibrio tra architettura e natura – spiega Angelo Vecchio, il fondatore dello studio – Il nostro lavoro si basa sulla lettura del territorio e la realizzazione in esso di elementi che siano in armonia con la storia e il futuro».

Adesso, parte dei lavori sviluppati da Scau saranno in mostra a Palermo attraverso gli scatti di Giovanni Chiaramonte, fotografo e storico della fotografia italiana. La cornice sarà Palazzo Chiaramonte-Steri, che ospiterà l’esposizione fino al 12 novembre. Progetto e immagine. Scatti di architettura sostenibile vuole essere anche un modo per raccontare il territorio siciliano di oggi utilizzando un linguaggio comune alle due diverse discipline: la fotografia e l’architettura, appunto.

Quello che ne viene fuori è un’immagine diversa della città e del suo hinterland. Non più solo il grigiore di certi palazzoni – che sembrano messi lì solo per far dispetto a qualche antico e apprezzabile edificio appena accanto -, ma anche una Catania con delle oasi moderne e a misura d’uomo.

[Foto: uno dei progetti di Scau Studio, gli uffici Repin ad Aci Catena; di Giovanni Chiaramonte]