2013 – Conto alla rovescia in piazza

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«Un capodanno all’insegna della condivisione e della sobrietà. Così festeggeremo l’arrivo del 2013 in Piazza Università, concludendo l’anno sotto il segno dell’ottimismo. L’evento che accoglieremo, che è stato organizzato senza costi per il Comune, darà la carica giusta ai nostri cittadini, senza esagerazioni e con un grande sorriso». Così il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli ha aperto la conferenza stampa del Capodanno in città, la grande festa fatta di sonorità, arte e sapori della nostra terra: un progetto dal nome emblematico, “Nati a Sud”, promosso dall’Associazione culturale Ciauda con il patrocinio del Comune.

«Sarà un unico grande evento – ha commentato la voce narrante del progetto Denis D’Ignoti, conduttore della serata – che riunirà mastri artigiani, pittori, poeti, musicisti, un vero gesto d’amore verso la città. Abbiamo chiamato a raccolta i tanti artisti che fanno parte della tribù di Nati a Sud per il concerto live, per le performance come quelle dei writers che fin dal pomeriggio del 31 dicembre daranno vita a qualcosa di unico: colori e forme interpretati su grandi fusti a forma di “s” posizionati in piazza. Le installazioni saranno poi donate ai reparti di pediatria di alcuni ospedali cittadini e alle Case famiglia».  Non a caso il messaggio di questo capodanno è “Positive energy”, come il titolo del singolo che la band Ciauda – rappresentata da Emanuele Di Giorgio anche presidente dell’omonima Associazione – canterà con i gruppi e gli artisti che hanno amichevolmente aderito, e che è il vero manifesto sonoro del progetto Nati a Sud. 

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Ad accogliere le migliaia di persone previste ci sarà una simbolica e insolita installazione a forma di “S” , un tavolo posizionato fronte palco che testimonierà un reale momento di aggregazione. Il conto alla rovescia per aprire le braccia al nuovo anno comincerà già dalle 15.00 con le iniziative di Nati a Sud Factory Cycle per dare vita a nuove forme d’arte nel rispetto della natura: Sfumature d’Arte di Simone Stella e Giovanna Patanè; le fotografie di Luana Malara; la Galleria del mastro artigiano e i percorsi del gusto.

Dalle ore 20.00 sul palco si alterneranno: Afro FamilyCaruanamundiCiaudaDavide Di RosoliniDDG Project, Filippo Zeta, Ezio NotoDisiu (Vorianova, Marco Milone), Progetto 23, Giufà, Hi KeeSimone Lo Porto, Alessandro Giuliana.

E non mancherà l’aspetto solidale rivolto quest’anno a Sofia e Smeraldina, due bambine meno fortunate che verranno sostenute dalla generosità dei cittadini, grazie alla partecipazione dell’Associazione SiKania, presente con una postazione durante la serata. Nati a sud, per la stessa causa, metterà in vendita i biglietti per partecipare al sorteggio e vincere una Mountain bike Starfighter 26, t-shirt e cd “positive energy”.

 


I.P.

 

Buon 2013!



 



Cento eventi per il Natale catanese

catania, natale 2012, comune, sindaco stancanelli, solidarietà, cento eventi, arte, musica, intrattenimento, capodanno, concerto, associazioni, commercianti, solidarietà, raccolta fondiCi siamo, il comune di Catania rende noto il programma degli eventi natalizi in città. Cento saranno gli eventi che si svolgeranno in diversi quartieri: dal centro storico a Librino, da Ognina a piazza Stesicoro e così via. Parola chiave di questo Natale 2012: solidarietà. Difatti le varie manifestazioni, frutto di lavoro volontario di associazioni, commercianti e sponsor, non peseranno sul bilancio comunale perché non avranno nessun costo. Solidale sarà inoltre la raccolta fondi a favore del quartiere Civita da parte del Teatro Bellini in occasione del concerto di Capodanno.

“È un Natale più che mai solidale e più che mai animato da eventi e iniziative quello che, seppure in un momento di crisi generale, ci accingiamo a vivere a Catania con un cartellone che al Comune non costa nulla grazie alla collaborazione di istituzioni culturali cittadine quali il Teatro Massimo Bellini e l’Istituto Musicale Bellini, grazie ai commercianti, alle scuole, alle parrocchie, alle associazioni di volontariato e grazie al sostegno di sponsor come l’azienda Sostare e la società Gemmo, che gestisce l’innovativo sistema di illuminazione in città, e di tanti altri partner. È questo spirito di collaborazione che ci ha permesso di riaccendere le luci su una città che quattro anni fa, voglio ricordarlo, trascorse il Natale al buio’”.

Così il sindaco Raffaele Stancanelli ha presentato a palazzo degli Elefanti il programma di manifestazioni “Catania… in Prima. Natale 2012”, predisposto dall’Amministrazione comunale per animare e allietare piazze e quartieri cittadini durante tutto il periodo delle festività dal 7 dicembre al 6 gennaio.

Si tratta di cento eventi che spaziano dalle mostre d’arte di Fulvio Frisone, Orazio Coco, dell’artista brasiliana Renata Carmeiro Da Cunha,  all’esposizione di presepi e “cone” di Natale, dalla rassegna musicale dell’Istituto Bellini e del maestro William Grosso, ai concerti dei ragazzi delle scuole medie e superiori, agli spettacoli di animazione presso i reparti pediatrici degli ospedali Vittorio Emanuele, Policlinico, Garibaldi. E ancora, dal concerto di capodanno del Teatro Bellini (parte del ricavato andrà a beneficio del quartiere Civita), alla maratona Marciamo (a favore dell’emergenza abitativa), dalle luminarie a cura dei commercianti di via D’Annunzio, piazza Ariosto, via Giacomo Leopardi, via Etnea e di altre strade cittadine, ai mercatini, o alle rappresentazioni e ai canti sacri di Librino. Da evidenziare inoltre la speciale esibizione musicale di Marco Selvaggio con l'”hang” , il grande concerto di fine anno in piazza Università a cura dell’associazione Ciaudà, i salotti letterari, le mostre di veicoli storici, gli eventi Telethon, i laboratori di danza, la caccia al tesoro e le attività di intrattenimento per i bambini.

Qui il programma integrale.

 

 




Piazzale Sanzio: sbuca la discarica di cassonetti

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Sì, quella che vedete è Catania. Potrebbe sembrare Napoli nei giorni più difficili dell’emergenza rifiuti e invece è proprio un angolo del capoluogo etneo. Una discarica in pieno centro cittadino: in piazza Raffaello Sanzio.

Se ne sono accorti i giovani dell’associazione CittàInsieme, un movimento di società civile che dal 1987 è attento ai problemi della città e dei suoi abitanti. I ragazzi, macchina fotografica alla mano, si sono chiesti cosa ci facciano decine di cassonetti della spazzatura accatastati nel piazzale.

Alcuni di questi, poi, sono ancora in buono stato e riutilizzabili. E, soprattutto, sono stati abbandonati con ancora i rifiuti dentro.

Dal Comune però non è ancora arrivata nessuna risposta.

Qui trovate tutte le foto scattate dai ragazzi di CittàInsieme.

[Foto: la discarica improvvisata in Piazza Raffaello Sanzio, di CittàInsieme]

Sport a Librino: una firma per i Briganti

il rugby.jpgGrandi e grossi, ma decisamente buoni. Sono i Briganti Rugby, la squadra nota in città come i Briganti di Librino, perché in quel quartiere – spesso difficile – di Catania sono nati nel 2006 e lavorano per avvicinare i ragazzi allo sport.

Da tempo si allenano in giro per la città, alla ricerca di un campo di rugby o qualcosa che gli somigli. Eppure nel loro quartiere, Librino, una struttura ci sarebbe. E’ il centro sportivo San Teodoro, spesso al centro di inchieste e servizi giornalistici perché mai terminato, abbandonato e in mano ai vandali. Lì c’è però un campo di erba sintetica: non è regolamentare, ma i Briganti chiedono di usarlo per allenarsi. Per riqualificarlo e farne un centro di aggregazione per il quartiere.

Un comitato cittadino ha dato inizio a una petizione affinché la gestione del campo passi ai Briganti Rugby, attraverso una convenzione tra la squadra e il proprietario del centro polisportivo, il Comune di Catania. La raccoltà di firme durerà per due mesi – fino al 23 aprile – a partire da domenica presso il campo Santa Maria Goretti. Appena prima del fischio d’inizio dell’ultima partita di campionato nazionale di serie C di rugby, dove si sfideranno nella stracittadina i Briganti Rugby Librino e il Catania Rugby 2009.

Da oggi «Noi decidiamo»

Schermata-1.pngC’era una volta un semplice cittadino che bussò alla porta del sindaco di Catania. Non aveva appuntamento, non aveva avvertito, non si era fatto precedere da alcuna telefonata. «Avanti! Entri pure, la stavo aspettando. Oggi è il mio giorno di ricevimento» disse il sindaco.

Nel 1995 qualcuno deve avere immaginato una storia simile. Così dev’essere nato lo Statuto della città di Catania, che in una sua parte permette ai cittadini di partecipare alla vita politica in modo diretto, senza i filtri della burocrazia. Ci sono voluti però 15 anni affinché quel documento così illuminato potesse funzionare. Perché allo statuto mancava, diciamo così, il libretto d’istruzioni.

Lunedì sera il Consiglio comunale di Catania ha approvato all’unanimità il regolamento che disciplina gli istituti di partecipazione popolare. Proposto dal comitato Noi decidiamo – gruppo nato nel 2007 e formato da singoli cittadini, associazioni e comitati di quartiere – era stato poi presentato in consiglio dall’opposizione e, dopo un anno e mezzo di iter, è finalmente stato votato.

Ma riavvolgiamo il nastro di questa vicenda paradossale. Lo statuto comprende al titolo IV gli Istituti di partecipazione popolare, che forniscono ai cittadini degli strumenti efficaci per far pesare la propria opinione. O forse sarebbe meglio dire avrebbero potuto. Perché allo statuto – dal 1995 fino all’altro ieri – mancava un pezzo fondamentale: il regolamento per attuarlo.

I cittadini potevano in teoria avanzare istanze – che il sindaco avrebbe avuto l’obbligo di valutare -, proporre petizioni e referendum, far valere il diritto d’udienza. Secondo quest’ultimo, una volta fissati i giorni e gli orari, gli amministratori comunali devono essere a disposizione dei cittadini. Tutto questo, se solo si fosse capito come farlo.

Adesso però questi diritti diventeranno reali. Basterà attendere gli ultimi tempi tecnici – meno di un mese – per la pubblicazione del regolamento attuativo. E attendere che il Comune aggiunga in bilancio i fondi per sostenere gli istituti di partecipazione popolare.

[Foto di Lumatic]

Con Cipe si può

4032201393_c64c0f2650.jpgC’è stato un periodo in cui Catania era una città allo sbando. Le strade al buio, i lavoratori senza stipendo, circa 357 milioni di buco nel bilancio comunale. La questione si era risolta con un aiuto dall’alto: la promessa di 140 milioni di euro dal Cipe (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica). Parliamo di due anni fa e i catanesi, distratti per abitudine, sembrano non ricordarsene più. Ma i soldi sono arrivati? L’iniezione è bastata a rimettere in salute il Comune etneo?

Ieri il sindaco Raffaele Stancanelli ha rassicurato quei pochi che ancora si ponevano la domanda: proprio qualche settimana fa è stata accreditata l’ultima parte dell’El Dorado. «Attraverso queste risorse abbiamo rimesso in moto la macchina. – ha affermato il primo cittadino – Dobbiamo continuare a fare dei sacrifici, ma sicuramente questa boccata di ossigeno che si è tramutata in due anni di attività rigorosa ci ha dato grande possibilità di ripresa e penso che a Catania la ripresa si stia vedendo». Ma la luce che è tornata nelle strade – pagati i debiti con l’Enel – basterà a far brillare di nuovo la città?

(Foto di ManiaFotografica)

Sfratto Andrea Doria “teniamoci pronti”

mammedoria.jpgIl GAPA, storica associazione che da oltre 20 anni ha sede proprio accanto alla scuola media Andrea Doria in via Cordai, a San Cristoforo, ricorda ai catanesi che il momento della “verità” è giunto: domani potrebbe esserci lo sfratto definitivo. Di seguito la mail che è stata inviata a centinaia di catanesi, e che pubblico nel tentativo di rendere questa vicenda un tantino più visibile, nella estrema sua gravità.

Teniamoci pronti

Domani mattina 8 luglio, se la sciagurata amministrazione catanese oggi non rispetta gli impegni presi con la proprietà del plesso della Scuola media Doria a S.Cristoforo e paga gli arretrati dell’affitto di questi ultimi anni (180 mila euro), un ufficiale giudiziario sarà costretto a cancellare e a chiudere uno degli ultimi pezzi dello Stato, uno degli ultimi presidi democratici, uno degli ultimi luoghi del quartiere in cui genitori e figli possono costruire cultura e nuove relazioni.
Mentre Laura soffre in ospedale solo per essersi trovata in piazza Dante giovedì scorso, vittima della violenza che produce ogni giorno la nostra città, mentre le istituzioni usano le parole solo per spargere fumo e coprire le proprie responsabilità, mentre ci sono  quartieri dove i più piccoli giocano in parchi giochi pieni di topi e utilizzati solo per lo spaccio, noi non possiamo restare indifferenti.
L’amministrazione comunale di Catania se non adempie al suo dovere con la proprietà e permette la chiusura della Doria si macchierà di un crimine immenso di cui dovrà pagare le conseguenze.
Lo Stato che decide di chudere se stesso a S.Cristoforo: è inconcepibile!
Noi, se oggi 7 luglio non ci saranno novità, domani giovedì 8 luglio dalle ore 8.00 difenderemo in via Cordai a S.Cristoforo la Scuola Statale A.Doria.

ASEC: le perdite del gas

sorelle7.jpgASEC, l’azienda catanese del gas, è un caso unico in Italia e forse nel mondo: gestisce in maniera unica il servizio gas nella città di Catania, senza concorrenza e con una richiesta sempre crescente, eppure è in perdita. Non avviene da nessuna parte, nemmeno in Russia… Il gas a Catania, anche grazie ai lavori che hanno creato notevolissimi disagi ai residenti, ormai arriva quasi ovunque, e avere il metano in casa è una comodità alla quale sempre meno catanesi rinunciano. Eppure le cose vanno male!

A denunciarlo in una conferenza stampa i sindacati CGIL CISL UIL e UGL, che hanno fatto il punto impietoso della situazione e chiedono “chiarezza” al sindaco.

In attesa di tornare dal bombolaro sotto casa, vi invito a leggere i file sulle 7 sorelle creati da Cittàinsieme (le “7 sorelle” sono le 7 grandi partecipate del Comune di Catania, richiamando le famose compagnie petrolifere…) e il resoconto della conferenza di oggi, scritto da Rosa Maria Di Natale, di seguito.

Un’azienda che eroga un bene prezioso, il gas, ma che procede con tutti i difetti del privato e i lassismi del pubblico. Un’azienda in perdita, l’unica del suo genere in condizioni economiche e finanziarie così disastrose, in tutta Italia. E’ duro il giudizio dei sindacati catanesi sull’Asec, e di conseguenza sul proprietario dell’azienda partecipata, ossia il Comune di Catania. Cgil, Cisl, Uil e Ugl chiedono “trasparenza e tempestività” per la gestione delle due aziende (Asec spa e Asec Trade) e stamattina, in particolare, è stato lanciato un appello “a tutti i capi gruppo consiliari, e in particolare al presidente del consiglio comunale Marco Consoli, affinché vengano assunte tutte quelle iniziative per orientare le scelte dell’amministrazione in un percorso che guardi al bene e allo sviluppo delle due aziende oramai vicine al collasso”.Alla conferenza di stamane erano presenti i segretari di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil e Ugl chimici Peppe D’Aquila, Renato Avola, Giovanni Santagati e Giuseppe La Mendola e i segretari confederali Giusi Milazzo (Cgil) e Saro Laurini (Uil).

I sindacati chiedono chiarezza al sindaco Stancanelli e all’assessore comunale alle Partecipate Angelo Sicali, a partire dal significato di alcuni numeri. L’Asec trade, ad esempio, vanta 15 milioni di euro di crediti in sofferenza (molti dei quali non più esigibili) e 14 milioni di euro di debiti. Come si è arrivati a tutto questo? Perché non organizzare un confronto aperto con la proprietà, e perché confermare le stesse dirigenze del passato? Infine, come mai l’amministrazione comunale non sente l’esigenza di un nuovo piano industriale? I sindacati, insomma, chiedono che emergano le effettive responsabilità.

“Queste aziende, che agiscono senza alcuna concorrenza, dovrebbero assicurare il massimo della redditività ed efficienza. Eppure ciò non accade, anzi.- spiega il segretario della Filctem Giuseppe D’Aquila- Da circa un anno denunciamo situazioni conflittuali con gli interessi dell’azienda. Ma da Palazzo degli Elefanti non riceviamo alcuna risposta”. Per La Mendola, “è chiaro che la responsabilità è tutta politica. Per questo chiediamo al presidente Consoli di fare la propria parte, in sintonia col suo ruolo”.

Spiega Renato Avola: “L’assoluto silenzio dell’amministrazione comunale è l’unica reazione a questa vicenda”, mentre Giovanni Santagati segnala che sono “ben ottocento le fughe di gas durante l’anno, e questo non allarma minimamente l’amministrazione, che forse dimentica che viviamo in una città ad alto rischio sismico”. “ L’aver rinnovato un anno prima della naturale scadenza il contratto del direttore generale, nonostante Asec Trade e Asec spa versino in condizioni economiche e finanziarie- continua Santagati- non ci rassicura di certo”.

Anche Milazzo e Laurini, “voci” delle segreterie confederali, sottolineano con forza l’esigenza che si faccia chiarezza. Le segreterie di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno dichiarato “pieno sostegno”alla vertenza Asec, chiedendo “che si ponga fine alla scandalosa situazione che pone a rischio ottanta lavoratori e che le due aziende del gas ritornino ad essere aziende produttive, ossia un bene per la collettività. Il Comune, non ha mai indirizzato il management verso gli obiettivi desiderati. E questo la dice lunga sull’effettivo interesse dell’amministrazione”.

 

RMDN

 

Sulle partecipate comunali, stasera Cittàinsieme

Immagine 1131.jpgDoveva partecipare Sicali, l’assessore del comune di Catania che si occupa delle aziende partecipate e municipalizzate – cioé AMT, Sidra, Multiservizi Acoset ecc… – ma non ci sarà, un ripensamento “in corsa”.

A Cittàinsieme però l’assemblea hah deciso di farla comunque, per informare i cittadini anche in assenza di un rappresentante dell’amministrazione. Rappresentante che dovrebbe rendersi disponibile in un futuro non troppo remoto. Nel frattempo, oggi lunedì 22 marzo in via Siena 1 a Catania alle 20.15 si parlerà dell’efficienza diq uesti servizi “esterni” all’amministrazione, ma fondamentali per la vita cittadina. Di seguito la nota di Cittàinsieme.

Vuoi sapere perché l’AMT e le aziende partecipate del Comune di Catania sono sempre in perdita ed inefficienti?

Prendendo spunto dal recente intervento della Corte dei Conti in merito alla necessità di adottare misure correttive sulle Partecipate per permettere al Comune di uscire realmente dalla crisi, ed alla luce delle allusioni che attraverso gli organi di stampa il Sindaco avrebbe fatto riguardo all’influenza della politica ed alla spartizione delle poltrone che in passato hanno caratterizzato gli assetti delle aziende Partecipate, CittàInsieme ha ritenuto opportuno organizzare un incontro pubblico, aperto a tutti i cittadini, per fare chiarezza sui rimedi che è necessario adottare per rendere finalmente funzionanti, efficienti ed economicamente virtuose le aziende del Comune (Amt, Sostare, Sidra, Asec, Asec Trade, Multiservizi, InvestiACatania).

Con nostro grande disappunto, non sarà presente il Prof. Angelo Sicali (Assessore alle Aziende Partecipate del Comune di Catania) che aveva accettato il nostro invito ad intervenire. L’Assessore sarà sostituito da una sagoma umana alta un metro e ottanta sulla quale incolleremo tutti i bigliettini con le domande e  le proposte che avremmo voluto rivolgergli di persona.
Per favorire il dibattito verranno illustrate a cura di CittàInsieme delle relazioni sullo stato economico di ciascuna Partecipata.

L’incontro sarà trasmesso in diretta via internet, dal sito www.cittainsieme.it e da qualsiasi altro sito che copierà il codice html che si allega alla presente.