Gli appuntamenti del fine settimana

Venerdì 2 Novembre

FONK – SERATA FUNK (ingresso gratuito)
La Chiave, via Landolina, 64 / Catania

LET ME KNOW TAKE CARE – JAZZ QUARTET (ingresso gratuito)
Glamour Cafè, via Carcaci, 11 / Catania

BABILON SUITE + MAD KITCHEN PARTY (ingresso gratuito)
Mercati Generali, SS 417 per Gela Km 69 / Catania


Sabato 3 Novembre

MUSICINDIETENDENCE – 24 GRANA LIVE
Castello Nornammo, Rocca Normanna  / Paternò (CT)

LONG HAIR IN THREE STAGES LIVE
Lomax, via Fornai, 44 / Catania

ANNIVERSARIO DELLA NASCITA DEL CIGNO – BELLINI FESTIVAL (ingresso gratuito)
Cappella Musicale del Duomo, Piazza Duomo / Catania


Domenica 4 Novembre

CASTAGNATA AL TEATRO VERDE (ingresso gratuito)
Teatro Verde, via della Regione, 185 / Macchia  (Giarre)

THE JUNKYARDS LIVE
La Chiave, via Landolina, 64  / Catania

NINCA LEECE LIVE
Barbaradisco Lab, vcolo Flavio Gioia, 16 / Catania





Gli appuntamenti del fine settimana

Venerdì 5 Ottobre

PREMIO BELLINI D’ORO 2012 (ingresso gratuito)
Teatro Massimo Bellini, piazza teatro Massimo / Catania

SUONI DA DECIFRARE – SPERIMENTAZIONE E FANTASIA (ingresso gratuito/fino al 29 Ottobre)
LaFeltrinelli, via Etnea, 285 / Catania

DIG DA FUNK VOL.3 (ingresso gratuito)
La Chiave, via Landolina, 64  / Catania


Sabato 6 Ottobre

MANHATTAN SHORT 2012 – ONE WORLD ONE WEEK ONE FESTIVAL (fino al 7 Ottobre)
La Lomax, via Fornai, 44 / Catania

FLOW JOB W/ IL COLLE DER FORMENTO
Barbara Disco Lab, vicolo Flavio Gioia, 16 / Catania

AL DOYLE (LCD SOUNDSYSTEM – HOT CHIP)
Mercati Generali, SS 417 per Gela km 69  / Catania

TINTURIA IN CONCERTO (ingresso gratuito)
Piazza Centrale / Piedimonte Etneo (CT)


Domenica 7 Ottobre

WHY.TE – COLLETTIVA D’ARTE
Kina, via Montesano, 28 / Catania

SASIZZA MUSIC FEST CON PIPPO BARRILE (EX KUNSERTU) E CIAUDÀ (ingresso gratuito)
Torre del Pino, via Olivo S.Mauro, 12 /
Aci castello (CT)

OTTOBRATA 2012 (ingresso gratuito/Tutte le domeniche di Ottobre)
Centro Storico / Zafferana Etnea (CT)





L’oro verde a marchio Dop – Bronte in sagra

pist_19_09_2012.jpgLe bellissime opere d’arte della collezione del prof. Nunzio Sciavarrello che ha riunito a Bronte dipinti del panorama artistico siciliano e nazionale fra secondo e nono decennio del ‘900, hanno fatto da cornice alla presentazione alla stampa della XXIII Sagra del Pistacchio di Bronte. Il sindaco Pino Firrarello, infatti, ha voluto riunire i giornalisti all’interno della Pinacoteca di via cardinale De Luca, sita all’interno del Real Collegio Capizzi di Bronte, appositamente per coniugare il valore del patrimonio artistico e culturale brontese con la vetrina più importante del verde pistacchio.

Alla conferenza stampa oltre al primo cittadino hanno partecipato, il vice sindaco Melo Salvia, che sta coordinando l’intera organizzazione, l’assessore Biagio Petralia, i consiglieri comunali Angelica Prestianni e Daniele Scalisi, ed anche Patrizia Orefice dell’ufficio Sagra che il Comune ha oppositamente allestito.

“Valorizzare e difendere – ha subito affermato il sindaco Firrarello – Valorizzare un frutto della nostra terra che per bontà, caratteristiche organolettiche e duttilità nell’utilizzo non solo in cucina e pasticceria ha valicato i confini d’Europa, ed è venduto in tutto il mondo. Difendere il verde pistacchio di Bronte dalla contraffazione e dalla sofisticazione. I pistacchi nel mondo sono diversi – ha continuato Firrarello – ma uno solo è il più buono fra tutti, ovvero quello verde di Bronte che l’Unione Europea ha premiato e riconosciuto con il marchio Dop”.

E questa Sagra sarà anche ricordata per il tour turistico e culturale che la Pinacoteca “Nunzio Sciavarrello” di Bronte, grazie all’Associazione “Guide Turistiche della Sicilia Orientale”, organizza per accompagnare i turisti sia in Pinacoteca, sia presso la Biblioteca borbonica e la Cappella dell’Immacolata all’interno del Real Collegio Capizzi, ed infine presso la restaurata Chiesa di San Giovanni.

Ad illustrare gli appuntamenti più importanti della sagra edizione numero 23 è stato il vice sindaco di Bronte, Melo Salvia. Dal 27 sera fino a domenica 30 settembre e dal 5 al 7 ottobre 2012, il centro di Bronte sarà caratterizzato da spettacoli e mini concerti. Tante le iniziative di rilievo: mostre ed estemporanee di pittura, annulli filatelici e concorsi di bellezza renderanno viva una festa dominata ovviamente del verde pistacchio.

 





Festa della Vendemmia – Pace, amore e Tinturia

piedimonte etneo, festa della vendemmia 2012, catania, tinturia, stand gastronomici, guinness world records, salsiccia più grande del mondo, ingresso gratuito, eventi, tradizione, cucinaGrande festa di fine estate nel comune di Piedimonte Etneo, alle pendici dell’Etna.

Ogni anno tradizionale appuntamento, quello che chiude la stagione estiva e ci accompagna in quella autunnale.

L’appuntameno con la Festa della Vendemmia con la tradizionale pigiatura dell’uva con i tradizionali mezzi dell’epoca e il corteo dei vendemmiatori in vesti tipiche è per il 28-29-30 Settembre.

Come l’anno scorso con l’arancino più grande del mondo alla presenza dei giudici ufficiali, la comunità etnea tenta di raggiungere quest’anno un nuovo Guinness World Records: quello della salsiccia più lunga del mondopiedimonte etneo, festa della vendemmia 2012, catania, tinturia, stand gastronomici, guinness world records, salsiccia più grande del mondo, ingresso gratuito, eventi, tradizione, cucina

Ospiti musicali come i Tinturia, gruppi folk, animazione, stand espositivi allieteranno le serate del fine settimana della grande festa. Non mancheranno degustazioni eno-gastronomiche locali, esposizione dei prodotti, incontri culturali e mostre.

Da qualche settimana, Aspettando la vendemmia, nelle domeniche 6-19-23 Settembre, durante le quali si potevano degustare pietanze secondo la tradizione contadina, ha registrato una grande affluenza. Dati questi che fanno presagire un altro grande successo per le tre serate conclusive.




Monastero per i piccoli, il cibo tra gioco e studio

Al Monastero, i calderoni e le graticole erano tanto grandi che ci si poteva bollire tutta una coscia di vitella e arrostire un pesce spada sano sano.
[
I Vicerè, F. De Roberto]

monastero benedettini catania_sim dawdler.jpgL’arte di Michelasso: mangiare bere e andare a spasso. Secondo i racconti della tradizione, una regola che si applicava perfettamente alla vita d’altri tempi dei monaci benedettini catanesi. E le cucine del monastero sono forse la parte della struttura che ha più affascinato viaggiatori e scrittori. Altro che «prega e lavora», meglio godersi la vita: che significa anche arte e natura. Perché non riprovarci?

Ci hanno pensato i ragazzi dell’associazione Officine Culturali che, insieme alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’università di Catania, hanno organizzato una serie di laboratori per i bambini. All’ex monastero dei Benedettini ogni domenica da febbraio a maggio. Quattro tipi di corsi con un tema comune: le arti dei monaci dal Cinquecento a oggi.

L’appuntamento di questa domenica alle 9 sarà un gioco per mischiare saperi e sapori, attraverso i racconti della “letteratura gastronomica”. Ad accompagnare i più piccoli in queste due ore e mezzo per scoprire, imparare e divertirsi sarà Mario Giuffrida dell’associazione Le Città inVisibili, che si occupa proprio di educare i bimbi (e i grandi) attraverso il gioco. L’idea è rivolta a un gruppo di massimo 20 ragazzi, dagli 8 agli 11 anni.

Gli altri appuntamenti di questo mese saranno con i laboratori Giochi d’Arte – un viaggio nelle antiche botteghe artigiane – e Orto a Chi Tocca! – per imparare a distinguere e utilizzare le piante aromatiche -, che inizieranno domenica 27 febbraio.

[Foto: uno dei chiostri dell’ex monastero dei Benedettini di Catania, di Sim Dawdler]

 

Ossa dei morti, dolci da sgranocchiare

A Catania – come in quasi tutte le ricorrenze – le festività di Ognissanti e la Commerazione dei defunti significano una cosa, su tutte: dolci.

Fra i tantissimi tipi di dessert che la pasticceria siciliana offre, i biscotti tipici di queste feste li ho sempre trovati tra i più bizzarri. A partire dal nome: le ossa dei morti (in dialetto, ossa ri mottu).

Si tratta di dolcetti aromatizzati ai chiodi di garofano, che già nella forma richiamano il loro significato. La parte scura sotto – tradizionalmente un biscotto durissimo – è di colore marrone e dovrebbe richiamare una bara. La parte bianca sopra è invece friabile, come le ossa appunto.

Questi dolcetti, almeno in passato, venivano fatti trovare ai bambini la mattina del 2 novembre, insieme ad alcuni giocattoli. Un dono dei defunti della famiglia, ovviamente, che passano in visita proprio stanotte.

Una tradizione che potrebbe sembrare macabra e poco adatta ai bambini, ma che rispecchia uno dei tratti tipici del catanase: prendere tutto alla leggera. Così, la commemorazione dei defunti non è solo un giorno di malinconia per l’assenza di una persona cara, ma anche un momento per richiamarne la memoria con serenità. E trasmettere ai bambini il ricordo di chi non c’è più in un modo a loro più adatto: il gioco.

Per chi volesse cimentarsi nella preparazione delle ossa dei morti, ecco la ricetta:

Ingredienti per 4 persone:ossa dei morti_walter lo cascio.jpg
1 kg di farina, 1 kg di zucchero, 15 g di chiodi di garofano.

Preparazione:
Setacciate la farina e riducete i chiodi di garofano in una polvere finissima.
Preparate uno sciroppo, sciogliendo lo zucchero con un po’ d’acqua, e lasciate raffreddare finché non sarà tiepido.
Versate la farina a forma di fontana, aggiungete al centro la polvere di chiodi di garofano e lo sciroppo, e impastate. Se necessario, aggiungete altra acqua tiepida poco a poco finché il composto non sarà sodo.
Stendete la pasta fino a ottenere una sfoglia spessa circa 1 cm e ritagliatela in forme circolari – anche non perfette – o rettangolari di circa 2 cm di diametro. Praticate 2 o 3 incisioni su ogni formina.
Posate i dolcetti su un vassoio e lasciateli asciugare per 2 o 3 giorni, finché non saranno duri. Dopo, bagnate con un po’ d’acqua il fondo di una teglia, ricopritela di carta forno, trasferitevi i dolcetti e infornateli a 160° per 20 minuti circa.

Per chi va di fretta:
Anziché lasciare i biscotti a riposare per due o tre giorni, potete posare i dolcetti su dei panni bagnati per 2 o 3 ore e poi infornarli.

Risultato:
Durante la cottura, lo zucchero tenderà a scendere e a caramellarsi, diventando croccante. La farina, invece, gonfierà, andando a formare la parte superiore e friabile del biscotto.

[Foto: i biscotti ossa dei morti nella vetrineria di una pasticceria, di Walter Lo Cascio]