Legatoria artigianale – Il workshop

7123_145963711266_6812715_n.jpgTra pochi giorni potrete partecipare ad un interessante laboratorio per apprendere le tecniche di rilegatura e di creazione, tramite strumenti specifici, di quaderni, ricettari e taccuini partendo dall’iniziale piegatura della carta, la cucitura e via via tutte le fasi per la realizzazione finale del prodotto.

Vuoi imparare a realizzare libri, taccuini e quaderni? Ecco un workshop pensato per imparare a crearli. Il primo appuntamento martedì 8 gennaio 2013 presso l’Ex Monastero dei Benedettini.

Legatoria artigianale è un laboratorio a cura di Simona Inserra, dedicato agli adulti. Prevede un ciclo di quattro incontri, di tre ore ciascuno. Ciascun partecipante conoscerà gli strumenti, i materiali e le tecniche per la manifattura di quaderni, taccuini da viaggio e ricettari. Dalla piegatura della carta alla composizione dei fascicoli, alla cucitura e rilegatura, si imparerà a realizzare i modelli proposti utilizzando carta riciclata, cartone, pelli e tessuti.

Il primo appuntamento è martedì 8 gennaio 2013 alle ore 14:30.

I posti sono limitati, è dunque consigliata la prenotazione. Il posto si considera prenotato solo dopo il pagamento della quota, effettuato presso Officine Culturali tre giorni prima la data prenotata.
Il laboratorio verrà attivato solo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

Per informazioni e prenotazioni, e per conoscere le date dei laboratori, è possibile contattare la segreteria di Officine Culturali al consueto indirizzo email info@officineculturali.net o ai numeri di telefono 095.7102767 | 334.9242464 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 17:00 oppure visitare il sito www.officineculturali.net


 




Tempo di crisi: la Pfizer lascia Catania

3377551632_a478c9246b.jpgE’ la crisi, bellezza. A Catania un’altra azienda getta la spugna. Il colosso farmaceutico americano Pfizer Inc. ha fatto sapere ieri con un comunicato che cederà il suo stabilimento etneo, in cui lavorano 750 dipendenti.

Il passaggio del centro di tossicologia di Catania a un altro soggetto interessato è stato deciso dall’azienda di New York dopo una revisione del suo settore di ricerca a livello mondiale. La Pfizer ha fatto un paio di conti e trova più conveniente mantere solo gli stabilimenti delle città dove è presente anche un centro di ricerca. E Catania non è tra queste.

La ditta è presente in Italia dal 1955 e, oltre a quello etneo, ha altri due siti – ad Ascoli Piceno e ad Aprilia – e due sedi amministrative, a Milano e a Roma. Sotto l’Etna si trovano lo stabilimento di produzione sterile e il laboratorio per lo sviluppo di farmaci anti-tumorali, nato dalla collaborazione tra l’azienda e il Consiglio nazionale delle Ricerche, che impegna 77 ricercatori.

La Pfizer ha sottolineato che tanto lo stabilimento quanto il lavoratorio resteranno in funzione, solo sotto un altro proprietario. Sembra anzi che la scelta della cessione – anziché della chiusura – sia dovuta proprio alla volontà di garantire gli oltre 800 posti di lavoro catanesi.

Eppure non mancano già le preoccupazioni, per lo stato della scienza in Italia e per la città. «Si tratta di una notizia grave non solo per un territorio già depresso» è il primo commento arrivato dal segretario nazionale del sindacato Ugl Chimici Luigi Ulgiati, «ma anche per la ricerca italiana, che rischia di perdere un altro importante tassello».

[Foto di Francesca Guadagnini]

«Mi chiamo Romeo, sono di San Cristoforo»

AGGIORNAMENTO: per problemi tecnici, gli spettacoli di ieri sono stati rinviati a domenica 26 ottobre, sempre alle 18 e alle 21. Altre repliche sono in programmazione. Per informazioni, potete scrivere una mail all’indirizzo gapa@associazionegapa.org oppure chiamare al numero 348 1223253.

«Romeo è tuttu straviddicatu». Come Romeo chi? Il fidanzato di Giulietta. Se uno Shakespeare rivisto in salsa sicula da sette ragazzi catanesi vi incuriosisce, nel fine settimana tenetevi liberi. Al teatro del GAPAnnone rosso (via Cordai 47) va in scena Io + te = Amore, riscrittura della tragedia inglese.

Gli spettacoli di sabato (alle ore 21) e domenica (doppia esibizione, alle 18 e alle 21) sono il saggio finale del corso teatrale dell’associazione Gapa. Questi «Giovani Assolutamente Per Agire» lavorano a Catania nel difficile quartiere San Cristoforo. Una quarantina di «volontari critici» – come si definiscono – da 22 anni mandano avanti diverse attività che coinvolgono circa 70 tra bambini e ragazzi e metà delle loro famiglie. gapa.JPGAnimazione e doposcuola, ma anche denuncia delle carenze del quartiere e sensibilizzazione a partecipare alla vita della città: è questo che ogni giorno si fa al Gapa.

Tra le attività c’è ovviamente anche il teatro, uno dei modi in cui il centro si autofinanzia. Il ricavato di Io + te = Amore – scritto e interpretato da alcuni ragazzi del laboratorio con la partecipazione di tutti i volontari – contribuirà al restauro della sede dell’associazione, il GAPAnnone rosso.

[Foto: uno degli attori del laboratorio teatrale del Gapa]