La France et ses idoles – La Francia del ‘900 a teatro

la_france_et_ses_idoles.jpgSe siete appassionati della Francia e della cultura francese del ‘900 non potete sicuramente farvi scappare questo spettacolo.

Il 24 gennaio al Teatro Piscator (via Sassari 16) troverete un’atmosfera sognante e magica grazie a La France et ses idoles di Maria Pistorio che grazie a canzoni, poesie e opere di personaggi illustri del panorama artistico-culturale vi faranno rivivere la Francia novecentesca. 

La France et ses idoles si propone di raccontare la Francia attraverso gli artisti che l’hanno resa grande e che si muovono nella scena artistico-letteraria negli anni ricchi di fermenti culturali compresi tra il 1920 e il 1960.

La France et ses idoles non ha una collocazione artistica ben definita, non è, infatti, né un recital, né un musical ma potrebbe considerarsi una rappresentazione teatrale in cui i due protagonisti, cantante e dicitore, incarnano e danno voce ai personaggi principali: musica, letteratura, pittura, cultura, storia, alternando all’esecuzione di canzoni tratte dal repertorio classico francese (Piaf, Brassens, Brel), la recitazione di poesie e brani tratti da opere di scrittori francesi del ‘900 (Prévert, Céline, Eluard), la visione di diapositive e un’illustrazione delle tappe della musica francese con brevi profili dei cantanti ed autori più rappresentativi. __e13719.jpg

Il lavoro nasce dall’intento di attribuire vigore e valenza artistica al repertorio francese spesso oscurato da una discografia anglo-americana sempre più marcata, contestualizzandolo nell’epoca stessa che ne aveva definito temi, toni, melodie. 

L’amore è il tema conduttore che, comunque , si snoda e si espande nel rispetto della linea dell’autrice che è quella di conoscere, apprezzare, valorizzare le culture altre in tutti i suoi molteplici aspetti.




 

Etna in Scena 2012 – Zafferana Etnea in versione estiva

resize.php.jpgDanza, musica, teatro, cinema e letteratura sono i protagonisti di Etna in Scena 2012, il ricco calendario dell’estate del comune di Zafferana Etnea che, prendendo il via il 29 giugno, andrà avanti per tutta l’estate fino al 30 settembre.

La parola allo spettacolo, il migliore claim con il quale si potesse riassumere questa lunga estate di appuntamenti.

Ecco la presentazione della kermesse da parte del Sindaco Alfio Vincenzo Russo e dall’Assessore al Turismo Vincenzo Leonardi:

Etna in scena, prestigiosa rassegna di danza, musica, teatro e letteratura, rappresenta una tra le kermesse di eventi artistici e culturali più autorevoli del panorama siciliano e nazionale, attraverso la quale l’amministrazione comunale intende veicolare un’immagine positiva di Zafferana Etnea, centro turistico estivo ed invernale per l’Etna e forte di una illustre e collaudata vocazione per l’arte e la cultura. La pregevole rassegna offre ogni anno a cittadini, turisti e visitatori un autentico spaccato delle tradizioni culturali ed artistiche della nostra splendida terra, rafforzando quel fortunato connubio turismo – cultura che negli anni ha caratterizzato la nostra comunità, meta di illustri letterati e rinomati artisti. Al ricco e coinvolgente palinsesto di appuntamenti farà da cornice il meraviglioso scenario costituito dal verde parco comunale e dalle bellezze paesaggistiche ed architettoniche della nostra città. Il migliore auspicio è che anche questa edizione della rassegna possa contribuire alla diffusione della cultura e dell’arte, nella consapevolezza che solo attraverso una mirata politica di promozione turistica e culturale potranno gettarsi le basi per la crescita e lo sviluppo del nostro incantevole territorio. locandina_etna_in_scena_2012-mini.jpg

Gioele Dix, Tiromancino, Ron, Teo Teocoli, Francesco De Gregori, Baz, Tuccio Musumeci, Enrico Guarneri, Gino Atorina, Luciano Messina, Sandro Vergato e ancora l’Atelier Internazionale della Musica, spettacoli e fiabe per bambini, proiezioni di film. Questo è solo un piccolo assaggio di quello che vi aspetta, scoprite il resto!

Il programma completo potrete trovarlo quisito ufficiale del comune. 


 

Figaro qua, là e a Catania. Firmato Dario Fo

dario fo.jpgE poi non dite che non vi avevo avvertito. Buone notizie in arrivo per gli amanti della lirica o per i curiosi che aspettavano l’occasione giusta per avvicinarsi a un mondo che può apparire a volte complicato (e pure un po’ noioso). Al Teatro Massimo Bellini di Catania è previsto un appuntamento speciale: dal 10 al 19 maggio andrà in scena Il barbiere di Siviglia firmato da Dario Fo.

Non stupisce la scelta dell’opera, considerata la migliore opera buffa italiana, ricca di spunti che spiazzano – e divertono – lo spettatore. Proprio come Figaro, al premio Nobel per la letteratura 1997 non mancano di certo le trovate sorprendenti. Lo scrittore-regista-drammaturgo – e tanto altro ancora – si è già cimentato tre volte nella regia di opere liriche e in tutti i casi ha scelto Rossini.

Ma in questa speciale edizione catanese de Il barbiere di Siviglia, potremo apprezzare nell’insieme la firma di Dario Fo, alla ricerca dei dettagli. Perché il maestro – come viene definito dai più – non si occuperà soltanto della regia, ma anche delle scene, dei costumi e delle luci.

C’è giusto il tempo insomma per procurarsi il biglietto. Al botteghino di piazza Vincenzo Bellini oppure on line. Per informazioni, si può chiamare al numero 095 7150921.

[Foto: il premio Nobel per la letteratura 1997 Dario Fo, di Ghirigori Baumann]

 

Monastero per i piccoli, il cibo tra gioco e studio

Al Monastero, i calderoni e le graticole erano tanto grandi che ci si poteva bollire tutta una coscia di vitella e arrostire un pesce spada sano sano.
[
I Vicerè, F. De Roberto]

monastero benedettini catania_sim dawdler.jpgL’arte di Michelasso: mangiare bere e andare a spasso. Secondo i racconti della tradizione, una regola che si applicava perfettamente alla vita d’altri tempi dei monaci benedettini catanesi. E le cucine del monastero sono forse la parte della struttura che ha più affascinato viaggiatori e scrittori. Altro che «prega e lavora», meglio godersi la vita: che significa anche arte e natura. Perché non riprovarci?

Ci hanno pensato i ragazzi dell’associazione Officine Culturali che, insieme alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’università di Catania, hanno organizzato una serie di laboratori per i bambini. All’ex monastero dei Benedettini ogni domenica da febbraio a maggio. Quattro tipi di corsi con un tema comune: le arti dei monaci dal Cinquecento a oggi.

L’appuntamento di questa domenica alle 9 sarà un gioco per mischiare saperi e sapori, attraverso i racconti della “letteratura gastronomica”. Ad accompagnare i più piccoli in queste due ore e mezzo per scoprire, imparare e divertirsi sarà Mario Giuffrida dell’associazione Le Città inVisibili, che si occupa proprio di educare i bimbi (e i grandi) attraverso il gioco. L’idea è rivolta a un gruppo di massimo 20 ragazzi, dagli 8 agli 11 anni.

Gli altri appuntamenti di questo mese saranno con i laboratori Giochi d’Arte – un viaggio nelle antiche botteghe artigiane – e Orto a Chi Tocca! – per imparare a distinguere e utilizzare le piante aromatiche -, che inizieranno domenica 27 febbraio.

[Foto: uno dei chiostri dell’ex monastero dei Benedettini di Catania, di Sim Dawdler]

 

A scuola di traduzione

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Traduttore, traditore dice un detto. Ma se adattare un testo da una lingua a un’altra è un mestiere che contiene sempre un certo margine di rischio, delle regole esistono. E, per gli interessati, sarebbe meglio conoscerle.

Per questo a Catania, al Caffè Libreria Tertulia (via Michele Rapisardi 1-3), inizia oggi Il mestiere del traduttore letterario, corso pratico di traduzione letteraria dall’inglese. Trenta ore di lezione – ogni mercoledì dalle 15 alle 18 – tenute da due docenti di lingua dell’ateneo di Catania, Salvatore Ciancitto e Francesca Vigo. Ma anche esercitazioni in aula e sei mesi di tutoring on line. Il corso è a numero chiuso e a pagamento: non sono ammessi più di 15 allievi (per controllare la disponibilità basta mandare una email a info@storie.it) e la retta è di 400 euro.

Un prezzo che comprende anche il diploma finale con valore di crediti formativi e il materiale didattico che verrà fornito a ogni alunno durante la prima lezione: due libri con testo a fronte, un manuale con interventi e interviste didattiche e testi inediti, una guida a un uso ragionato di Internet per saper meglio utilizzarlo come fonte, poi esercizi e un questionario per verificare l’apprendimento e l’abilità di ricerca.

I requisiti per partecipare sono una discreta conoscenza della grammatica inglese e una buona padronanza della lingua italiana scritta. Perché per tradurre bisogna anche rendere. Il corso accompagnerà i futuri traduttori passo dopo passo, dai cenni di storia della traduzione alle regole pratiche, senza tralasciare l’aspetto del compenso e dei contratti.

Ai migliori allievi sarà proposta anche una collaborazione con la rivista letteraria internazionale Storie, dell’editore Leconte e del service editoriale Versatile di Roma, promotori dell’iniziativa.

DeScritto: giornalismo e letteratura in un solo festival

 

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«La Cultura è Futuro: Giornalismo e Letteratura nell’Italia dei Bavagli». E’ questo lo slogan di DeScritto, il Festival dell’Editoria Indipendente che torna a Catania dal 4 al 6 novembre 2010. Una tre giorni per scoprire o approfondire il ruolo del giornalismo e della libera informazione, e il loro rapporto con la letteratura.

Dopo l’inaugurazione dell’anno scorso, il festival torna con la sua prima edizione, sempre organizzato dalla casa editrice indipendente Villaggio Maori. E per chi avesse seguito la scorsa rassegna, ricordate l’idea di creare un portale che risolvesse il problema della distribuzione delle edizioni, dato il costo e la mancanza di spazi per la promozione indipendente? Bene, il portale è nato e verrà presentato in questi giorni: intanto, se volete dare un’occhiata, eccolo qui.

DeScritto 2010 coinvolgerà l’intera città. Al centro dell’iniziativa, ancora una volta, sarà il Monastero dei Benedettini, sede della Facoltà di Lettere e Filosofia di Catania, partner dell’evento. Ma le iniziative si svolgeranno anche in altri punti importanti per la cultura cittadina, come la Sala Lomax e la Libreria Tertulia.

Ci sarà un’ Area Expo, dove si svolgeranno le presentazioni dei libri e gli incontri tematici. Poi un’Area Convegni – per i seminari gratuiti – e una serie di dibattiti e spettacoli in anteprima nazionale tra la sera del venerdì e la giornata di sabato.

Tante le firme del giornalismo nazionale coinvolte, così come le case editrici indipendenti. Qui trovate l’intero programma.

[Foto: un momento dell’edizione 2009 del Festival dell’Editoria Indipendente; di DeScritto]