Gli appuntamenti del fine settimana

Venerdì 21 Dicembre

FRATELLI LA STRADA LIVE – CABARET/MUSICA (ingresso gratuito)
Teatro Coppola, via Del Vecchio Bastione, 9 / Catania

HONEYBIRD & THE BIRDIES LIVE
Lomax, via Fornai, 44 / Catania

RODIN – SCENARIO DANZA
Scenario Pubblico, via Teatro Massimo, 16 / Catania


Sabato 22 Dicembre

LETTURE DI NATALE
Ex Monastero dei Benedettini, piazza Dante / Catania

COME PER GIOCO – TEATRO (fino al 23 Dicembre)
Teatro del Canovaccio, via Gulli, 12 / Catania

THE SMITHS 30TH ANNIVERSARY 1982/2012 – SPECIAL GUEST MIKE JOYCE
Zo, piazzale Asia, 6 / Catania


Domenica 23 Dicembre

SALVATORE. FAVOLA TRISTE PER VOCE SOLA – TEATRO (ingresso gratuito)
Teatro Coppola, via Del Vecchio Bastione, 9 / Catania

L’ESERCITO DELLA SPERANZA – MOSTRA SCULTURE TERAPEUTICHE (ingresso gratuito/fino al 7 Gennaio)
Palazzo della Cultura, via Vittorio Emanuele, 121 / Catania

LE ORIGINI DELLA VITA SULLA TERRA E NELL’UNIVERSO
Herborarium Museum, via Crociferi, 16/ Catania





Ute Müller – La prima mostra in Italia

arte, mostra, personale, ute muller, prima data italiana, eventi, tempo liberoInaugurata il 27 ottobre e in esposizione fino al 30 dicembre, la prima personale in Italia di Ute Müller presso la Galleria Collicaligreggi.

Figura emergente dell’effervescente scena viennese rappresentata da artisti che da diverse angolazioni affrontano questioni estetiche ricercandone i principi nella quotidianità, un pensare e un agire profondamente radicati alla vita.

La Müller in occasione della mostra siciliana presenta nuovi lavori e analizza la relazione tra l’arte astratta e la vita reale esaminando il rapporto tra spazio pittorico e spazio umano. L’insieme delle opere allestite in galleria – dipinti, strutture architettoniche, elementi scultorei – definisce un luogo all’interno del quale lo spettatore viene subito catturato dalla bellezza di una pittura che fonda le sue origini nella storia dell’astrazione novecentista. Ma è solo un’enfasi, un attimo rubato alla passione, subito dopo messo in crisi da una più attenta e critica osservazione, palesando in ciò l’attitudine dell’artista viennese di mettere in discussione e minare tale tradizione.

I dipinti, elementi catalizzanti e fulcro dell’installazione, sono apparenti monocromi (virano dal grigio al blu) che lentamente svelano i diversi livelli di pittura in essi contenuti. Gli elementi scultorei sapientemente allestiti in prossimità dei dipinti, suggeriscono differenti punti di vista che consentono di definire frammenti di spazio, risolti solo nel rapporto che l’opera stabilisce con l’occhio, inizialmente spaesato e incuriosito, di chi li guarda.

Lo spettatore si confronta con processi frammentari e individua diverse “vedute” che come ponteggi costruttivisti fatti di linee guida dello sguardo, orientano il suo vedere rispetto a uno spazio pittorico apparentemente illeggibile.

I suoi dipinti sono in sospensione tra stabilità e volatilità, sono opere in cui sono evidenti più livelli di pittura, autonomi, disposti a fianco a fianco, in grado di influenzare il viaggio dello spettatore all’interno dello spazio pittorico. Un gioco poli-prospettico nel quale si intrecciano tutte le istanze dell’illusorio e del reale, in cui poesia e narrazione trovano il giusto equilibrio rispetto a necessità più fisiche, concrete, un luogo in cui l’uomo rimane il punto di riferimento centrale in sospensione tra illusione e realtà.

 

 




Stop allo 048 degli oggetti 2012 – Eco-sostenibilità e riciclo

bando-artisti11.jpgL’anno scorso ho avuto il piacere di parlarvi di questa singolare manifestazione che ha visto numerosi artisti del riciclo in mostra presso Le Ciminiere.

Torna, dal 17 novembre al 6 dicembre, Stop allo 048 degli oggetti, una ricca vetrina di opere realizzate con materiali di scarto industriale e materiali di recupero in nome dell’ambiente e dell’eco-sostenibilità.

 

Artisti, associazioni, galleristi, fondazioni nazionali ed internazionali insieme per l’ambiente. Alla mostra Stop allo 048 degli oggetti saranno esposti opere d’arte realizzate con materiali di recupero, ricavati dagli scarti della produzione industriale, con lo scopo di re-inventare il loro significato. La mostra sarà ospitata a Catania presso Le Ciminiere, dal 17 novembre al 6 dicembre.

L’appuntamento comprende anche il premio Residenza artistica a Berlino, della durata di due settimane, che sarà assegnato all’artista che avrà mostrato maggiore sensibilità al tema del riuso, ma ci saranno anche laboratori e video lezioni, particolarmente rivolti alle scolaresche, con l’obiettivo di sensibilizzare le scuole e le famiglie alla tematica dell’eco-sostenibilità.

La mostra è stata pensata per sensibilizzare il pubblico non solo sul tema dell’eco-sostenibilità ma anche su quello del vivere sano, attraverso opere che trattano temi quali tossicodipendenza, prostituzione, malattie mentali, emarginazione, carceri, consumismo, vivisezione. Alla fine della mostra l’opera vincitrice sarà donata alla Provincia Regionale di Catania.




Suoni da decifrare – Sperimentazioni e fantasia

Foto mostra STURIALE 2_34267_16377_t.jpgLa mostra “Suoni da decifrare” comprende ventuno pagine estratte da partiture musicali del compositore catanese Angelo Sturiale, la cui ricerca è contraddistinta dall’invenzione di sistemi di notazione musicale non convenzionali.

Gli spartiti in esposizione, scritti per varie formazioni strumentali e vocali, non sono solo opere grafiche da apprezzare esteticamente per la loro affascinante complessità e cura dei dettagli, ma rappresentano, prima di tutto, codici o mappe da decifrare secondo apposite legende che rivelano all’interprete nuovi significati di segni e simboli legati all’esecuzione musicale.

L’esigenza di inventare nuovi linguaggi musicali da scrivere ed interpretare con strumenti acustici – racconta Angelo Sturiale – è per me intrinsecamente legata all’idea di reinventare continuamente le maniere di relazionarmi con la realtà del mondo e le sue contraddizioni attraverso la musica. Scrivere nuove forme di organizzazione del suono non costituisce solo una necessità creativa, ma nutre pure quelle parti di me da cui scaturiscono sogni di nuovi scenari e consapevoli fughe dalla realtà oltre che incontenibili desideri di utopia.

Le opere di Angelo Sturiale resteranno in esposizione fino al 29 Ottobre presso LaFeltrinelli di Catania.





Whoman – Artisti in mostra

__e12674.jpgDal 13 al 23 ottobre presso l’Ex Monastero dei Benedettini sarà possibile visitare Whoman, la mostra di giovani artisti dell’Accademia delle Belle Arti di Catania.

La Mostra è il risultato dei lavori artistici degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Catania, prodotti in seno ad un Workshop dal titolo: “La frantumazione dell’immagine del corpo femminile nel XIX – La donna tra Purezza ed Erotismo” tenuto dalla Dott.ssa Marilisa Yolanda Spironello all’interno dell’offerta culturale del Med Photo Fest 2011 ed incentrato sull’indagine estetico – sociologica della figura femminile a cavallo tra ‘800 e ‘900 – con particolare attenzione all’evoluzione iconografica di tale soggetto nel contesto mediatico contemporaneo.

Partendo da una ricognizione ragionata su analisi visivamente strutturate, concernenti il vasto panorama illustrativo ereditato dal XIX secolo, gli allievi hanno tracciato un percorso per immagini, testimoniante l’evoluzione dell’essere umano (ed in particolar modo del soggetto femminile) verificatosi mediante un processo tortuoso ed in molti casi, anomico, ma nonostante ciò, riconoscibile come fondamentale strumento di definizione di una nuova direzione, che ha portato a maturazione: coscienze ed identità.

Attraverso l’utilizzo di supporti eterogenei e di tecniche diversificate, i giovani artisti, si sono accostati a questa tematica, analizzandola ed indagandola da molteplici punti di vista, con diversi registri e ad ogni livello della cultura visiva: dai manifesti pubblicitari alle illustrazioni; dal mezzo fotografico all’installazione, passando per il video e la performance.

In tale processo creativo, gli allievi coordinati dalla Prof.ssa Ornella Fazzina, docente di Storia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, hanno potuto assaporare il gusto della sfida e della ricerca legata alla rappresentazione della donna, consapevoli che il corpo umano; la corporeità tout court, ha da sempre svolto un ruolo importante nell’arte. Ed anche adesso l’Arte sembra essere il binario preferenziale da percorrere per potersi “disintossicare” ed emancipare da una pressione mediatica così totalizzante. Utilizzare gli stessi linguaggi, mimetizzarsi tra le fila della pubblicità o delle illustrazioni, ha permesso agli allievi di poter meglio comprendere dinamiche, assetti e paradigmi della cultura visiva del XXI secolo.


Gli artisti in mostra: Giuseppe Aprile, Aurora Bruno, Marco Calandra, Corrado Carrubba, Laura Consoli, Giuseppe Gelsomino, Gabriella Giaccone, Stephanie Marletta, Filippo Papa, Loris Rizzo, Valentina Salernitano, Alice Severini, Denise Sidoti, Viviana Tarascio.

 



Gli appuntamenti del fine settimana

Venerdì 12 Ottobre

BOTTIGLIE – PERSONALE DI PITTURA (ingresso gratuito)
La Chiave, via Landolina, 64 / Catania

IL GABBIANO – RAPPRESENTAZIONE TEATRALE (fino al 14 Ottobre)
Teatro del Canovaccio, via Gulli, 12 / Catania

ARTE, NATURA, SCIENZA – MOSTRA (ingresso gratuito)
Città della Scienza, via Scuto Costarelli / Catania


Sabato 13 Ottobre

ANTHOS – PRESENTAZIONE NUOVA RIVISTA LETTERARIA
Centro Diurno, viale della Regione, 24 / Viagrande (CT)

MICK HARVEY LIVE
Lomax, via Fornai, 44 / Catania

1° OktoberBrau FEST
Piazza del Commercio / Riposto (CT)


Domenica 14 Ottobre

HAPPY SUN-DAY – BARATTO MARKET
Mercati Generali, SS 417 per Gela Km 69  / Catania

IL DISORDINE DELLE COSE LIVE
La Chiave, via Landolina, 64 / Catania

ISULA IN FESTA (ingresso gratuito)
Torre del Pino, via Olivio S. Mauro /
Aci castello (CT)





Non voglio essere ricordato per avere stilizzato un cavaliere crociato – L’esposizione

__e12290-2.jpgUn appuntamento per gli appassionati di arte e cultura, ricco di sorprese e colpi di scena.
 
In programma, infatti, un’inedita e controversa performance artistica, seguita da un dibattito con la curatrice Marilisa Yolanda Spironello ed un intervento dello scrittore Ottavio Cappellani.
 
A chiudere la serata, la performance canora del gruppo AchTura.
 
La mostra sarà inaugurata venerdì 24 agosto alle ore 18:00 a Catania nella Sala Refettorio del Palazzo della Cultura (piano terra), e sarà visitabile fino al 9 settembre dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:00 (con apertura la domenica mattina).
 
Venti tele, un’inedita e controversa performance artistica: è la mostra personale pittorica “Non voglio essere ricordato per avere stilizzato un cavaliere crociato” di Ottavio d’Ots.
  
Un evento d’arte contemporanea che, spiega l’artista catanese “nasce dall’esigenza di combattere l’appiattimento dell’arte contemporanea che oggi tende a essere una fabbrica di loghi, slogan e concetti avulsi da passione sentimento e soprattutto fantasia […] Da qui nasce il «cavaliere crociato» che combatte se stesso per migliorarsi, e il concetto che porta con sé”.
 
Otto tavole lungo un corridoio che porta alla stanza della passione e della fantasia, dove si troveranno le sue opere pittoriche. A far da collante in questo cammino sarà egli stesso con una performance.
 
Note sull’autore
Ottavio D’Urso (oTs), nasce a Catania e vive ad Aci Trezza. Sin dal liceo ha seguito un percorso scientifico riguardo i suoi studi iscrivendosi alla facoltà di Farmacia e prendendo spunti in relazione al suo mondo onirico guardando e studiando le microparticelle. Ha sempre disegnato ma, nel 2006, si frattura il braccio destro: un fatto che lo costringe a trascorrere più tempo a casa e, anche per fini riabilitativi, a sperimentare la pittura su tela. Una zia pittrice lo consiglia verso il magico mondo dell’olio ed è subito trovata la chiave per entrare in quel mondo sempre immaginato da bambino.

 


Catania Industriale – L’industria catanese dall’800 ad oggi

Industry.jpgCatania per buona parte del Novecento ha rappresentato per tutto il Meridione uno snodo importantissimo per il commercio e l’incremento industriale. Moltissimi i centri produttivi che hanno dato vita ad attività commerciali.

Ai giorni nostri sembra strano, eppure Catania con questo passato glorioso si aggiudicò l’appellativo “Milano del sud“. Diverse le attività fiorenti dell’epoca: da quella agroalimentare (agrumi, liquirizia) a quella tessile, da quella dell’arredamento a quella della pietra lavica e dello zolfo.

Per omaggiare la città e il settore economico che ha contribuito alla nostra storia, il dott. Vincenzo Romeo ha curato la mostra “Catania Industriale” presso la sala di lettura della Biblioteca Regionale Universitaria Giambattista Caruso. 8213.jpg

Avrete l’occasione di conoscere la storia dell’industria catanese a partire dall’ultimo ventennio dell’Ottocento fin quasi ai giorni nostri attraverso documenti della stampa periodica. 
Un viaggio nel tempo e nella storia della nostra città.

L’esposizione, inaugurata il 30 marzo, resterà aperta fino al 30 Aprile. 





Dalla Tillandsia al bambù, piante e fiori rari si mettono in mostra

Ci sono le piante che mangiano l’aria. E i bambù, il pranzo preferito – anche perché l’unico – dei panda. Poi una quantità di camelie da far girare la testa e l’aloe sudafricana.

Se siete appassionati di giardinaggio o solo curiosi, per questo fine settimana tenetevi liberi. Nei Vivai Valverde (via dei Belfiore 111, Valverde), appena fuori il centro di Catania, sabato e domenica ci sarà Ciuriciuri. Non una rassegna di musica folkloristica, ma la prima mostra mercato di piante e fiori rari in Sicilia orientale. Una flora insolita, esposta da vivaisti collezionisti di tutta Italia. Una possibilità per dare un’occhiata a felci e gelsomini come non li conoscevamo, ma anche per acquistare piante particolari che non si trovano facilmente in commercio.

tillandsia.jpgOltre all’esposizione, sono previste anche due mostre: le foto di Ferruccio Carassale – noto fotografo di giardini, interni e viaggi – e la personale di pittura del catanese Alfio Pappalardo, pittore degli elementi naturali. Sempre Carassale terrà anche un corsoFondo Ambiente Italiano. di fotografia di giardini. Solo su prenotazione, per un massimo di 15 allievi e al costo di 40 euro per due lezioni da due ore, sabato e domenica. Poi, ancora, letture poetiche e incontri, come quelli di oggi, giornata dedicata alla presentazione: si discuterà di giardini storici, della tradizione dei vivai in Sicilia e del ruolo di tutela del

Le protagoniste sono però le piante. Le camelie del generale, più di 250 varietà originarie di Velletri e coltivate con metodo per la prima volta da Ettore Rolando, generale di Artiglieria in pensione. I bambù di Michele Carretta e l’albero dell’aloe originario del Sud Africa. Ma le vere regine sono esotiche, vengono da oltreoceano e sono studiate e ammirate da esperti e amatori: le Tillandsie.

Piante senza radici, si nutrono di aria. Parte dell’azoto necessario per la loro sopravvivenza è fornito anche dalle formiche: i piccoli insetti usano la pianta come riparo e, in cambio, regalano all’amica verde i loro preziosi scarti. E fanno bene anche all’uomo. Puliscono l’aria, trattenendo parte dell’inquinamento atmosferico prodotto dai riscaldamenti e dalle nostre macchine. Ma sono utili anche in casa: pensate al fastidioso e dannoso fumo della sigaretta che si attacca alle pareti. Ad assorbirlo – anziché i nostri polmoni – ci pensano le Tillandsie.

Per vederle da vicino, preparate il pollice verde e date un’occhiata al programma completo della mostra.

[Foto: la Tillandsia, di HK James Ho]

 

Giochi cromatici e sicofoil, in mostra Carla Accardi

Se la proposta culturale di Catania è ai minimi storici, meglio non dire dell’originalità. Eppure, ogni tanto, ecco un barlume di sperimentazione. Come la mostra dal titolo Carla Accardi. Segno e trasparenza, da domenica 6 febbraio – e fino al 12 giugno – a Palazzo Valle (via Vittorio Emanuele 122), sede della Fondazione Puglisi Cosentino. In mostra le più importanti opere dell’artista trapanese trapiantata a Roma, nota esponente in Italia e in Europa del gruppo Carla_Accardi-18c3f.jpgForma, costituito a Roma nel 1947 per rivendicare la possibilità di unire ricerca estetica e impegno politico.

Insieme alle opere già note – come i dipinti presentati alla Biennale di Venezia del 1988 e Pavimento in ceramica (2007), esempio di fusione tra architettura e arte – saranno presentati anche nuovi lavori, creati appositamente per gli spazi barocchi di Palazzo Valle. Ogni ambiente sarà diverso dall’altro, secondo la sensibilità dell’artista e la sua idea di empatia con le esposizioni in sala.

Dalle opere della Accardi frutto di ricerca di equilibrio tra colori, forme e spazio alle sperimentazioni più recenti. Un percorso che parte dai lavori degli anni ’50 – i giochi cromatici prima, i caratteristici lavori in bianco e nero poi – per saltare al 2000, attraversando – proprio fisicamente – la struttura in plexiglas della Casa Labirinto. E ancora tondi e griglie, forme e segni, per finire con le ceramiche e le note superfici in sicofoil – un acetato di cellulosa – che Carla Accardi utilizza come basi trasparenti su cui dipingere.

[Foto: Carla Accardi nel suo studio romano in uno scatto del 1999 di Mireille Hoster]