Horror Vacui – Personale d’arte

catania 2013, arte, esposizione, personale, ingresso gratuito, mammut, angelo sturialeDal 15 febbraio al 21 marzo, ad ingresso gratuito presso il Mammut (via San Lorenzo) sarà possibile visitare la personale d’arte di Angelo Sturiale.

Horror Vacui è il titolo che dà nome alla mostra e la tematica “nascosta” che lega questa nuova produzione del compositore e artista visivo siciliano che si snoda attraverso nove tele nere disegnate da inchiostri rigorosamente bianchi.
 

Come spesso accade in altri lavori di Sturiale, la relazione tra la composizione musicale e quella grafica è presente anche in questa mostra, in cui la “paura del vuoto” dei supporti neri è esorcizzata e negata attraverso lo scrupoloso e spesso ossessivo riempimento grafico, volto a obbligare indirettamente l’osservatore alla contemplazione dettagliata dei segni e delle loro fantasiose articolazioni micro e macro strutturali. 
Le opere di grande impatto visivo per il forte contrasto nero e le minuziose e stratificate linee realizzate solo con l’uso esclusivo di penne a inchiostro bianco.


 


Ute Müller – La prima mostra in Italia

arte, mostra, personale, ute muller, prima data italiana, eventi, tempo liberoInaugurata il 27 ottobre e in esposizione fino al 30 dicembre, la prima personale in Italia di Ute Müller presso la Galleria Collicaligreggi.

Figura emergente dell’effervescente scena viennese rappresentata da artisti che da diverse angolazioni affrontano questioni estetiche ricercandone i principi nella quotidianità, un pensare e un agire profondamente radicati alla vita.

La Müller in occasione della mostra siciliana presenta nuovi lavori e analizza la relazione tra l’arte astratta e la vita reale esaminando il rapporto tra spazio pittorico e spazio umano. L’insieme delle opere allestite in galleria – dipinti, strutture architettoniche, elementi scultorei – definisce un luogo all’interno del quale lo spettatore viene subito catturato dalla bellezza di una pittura che fonda le sue origini nella storia dell’astrazione novecentista. Ma è solo un’enfasi, un attimo rubato alla passione, subito dopo messo in crisi da una più attenta e critica osservazione, palesando in ciò l’attitudine dell’artista viennese di mettere in discussione e minare tale tradizione.

I dipinti, elementi catalizzanti e fulcro dell’installazione, sono apparenti monocromi (virano dal grigio al blu) che lentamente svelano i diversi livelli di pittura in essi contenuti. Gli elementi scultorei sapientemente allestiti in prossimità dei dipinti, suggeriscono differenti punti di vista che consentono di definire frammenti di spazio, risolti solo nel rapporto che l’opera stabilisce con l’occhio, inizialmente spaesato e incuriosito, di chi li guarda.

Lo spettatore si confronta con processi frammentari e individua diverse “vedute” che come ponteggi costruttivisti fatti di linee guida dello sguardo, orientano il suo vedere rispetto a uno spazio pittorico apparentemente illeggibile.

I suoi dipinti sono in sospensione tra stabilità e volatilità, sono opere in cui sono evidenti più livelli di pittura, autonomi, disposti a fianco a fianco, in grado di influenzare il viaggio dello spettatore all’interno dello spazio pittorico. Un gioco poli-prospettico nel quale si intrecciano tutte le istanze dell’illusorio e del reale, in cui poesia e narrazione trovano il giusto equilibrio rispetto a necessità più fisiche, concrete, un luogo in cui l’uomo rimane il punto di riferimento centrale in sospensione tra illusione e realtà.

 

 




Trent’anni di ritratti siciliani in mostra a Catania

2431548584_7ddebda1f7.jpgTrent’anni di storia della Sicilia. Anzi, dei siciliani. C’è tutto questo nelle fotografie di Ugo Macca.

Ritratti siciliani 1980-2010 è una galleria fotografica in mostra a Catania fino al 22 ottobre, al Bruca Studio (in via Bruco 10-12) dalle 17 alle 22. Visi, volti, personaggi incontrati dal fotografo in tre decenni di frequentazione della trinacria.

Persone comuni, ma anche personaggi della cultura e artisti. Un’istantanea della vita degli isolani scattata da chi viene da fuori. E’ questo che rende forse la mostra più interessante.

Il fotografo Ugo Maccà, vicentino di origine, ha reso la Sicilia la sua seconda terra. E in particolare Mistretta, un comune di poco più di 5mila abitanti nel Parco dei Nebrodi, in provincia di Messina. La prima volta che vi è arrivato era proprio l’estate del 1980, punto d’inizio del percorso fotografico in mostra. Uno sguardo quindi, il suo, vicino e lontano al tempo stesso.

O per dirla con le parole di Sebastiano Lo Iacono: in Maccà, la poetica dello sguardo non è mai voyeurismo. E’ poesia che scruta dentro. Non è sguardo sulla superficie delle cose. E’ sguardo che parte da dentro.

Nella mostra a Catania, ad accompagnare la visione delle foto, ci saranno i testi di Sebastiano Mangiameli e le musiche di Nello Tamburello.

[Foto di Rosping]