Odisseo – Il naufragio dell’accoglienza

236_resize_900_550.jpgIl 10 e l’11 Novembre presso Scenario Pubblico è possibile assistere a Odisseo – Il naufragio dell’accoglienza, quarta tappa del progetto Re-mapping Sicily della compagnia di danza di Roberto Zappalà.
 
Scrive Nello Calabrò:
Un lavoro sull’emigrazione/immigrazione e sul rapporto che noi bianchi/occidentali abbiamo nei confronti del popolo migrante. Sia il viaggio di Ulisse che molte delle tragiche odissee del tempo presente si dislocano entrambi nella stessa mappa: il Mediterraneo. Mediterraneo che vede la Sicilia al suo centro, e sempre la Sicilia è stata tra la massime produttrici di “materiale umano da esportazione” tra ‘800 e ‘900.

Odisseo/Ulisse era un migrante? Un migrante di oggi è il nuovo Ulisse?
Con tutte le ovvie differenze, Ulisse è stato di sicuro, nel suo interminabile nostos, uno straniero che si doveva confrontare con l’etica dell’accoglienza. Era l’altro. E l’incontro/scontro con l’altro è la vera sfida del XXI secolo; perché l’altro, come dice Ryszard Kapuscinski, è “lo specchio nel quale ci guardiamo, o nel quale veniamo guardati: uno specchio che ci smaschera e ci denuda e del quale facciamo volentieri a meno”, e anche perché “tutti noi, abitanti del nostro pianeta, siamo altri rispetto ad altri.”

Con Odisseo si cerca di ritrovare il cuore di un mondo e di un’avventura, che secondo Perec scaturisce dall’incontro di due parole: erranza e speranza.

 

www.scenariopubblico.com



Let’s dance: inizia lo spettacolo da Scenario Pubblico

1 grapes.jpgPer gli amanti della danza contemporanea, questo fine settimana è da cerchietto rosso nel calendario. Sabato e domenica si inaugura la stagione 2010-2011 da Scenario Pubblico, uno dei pochi centri a Catania di sperimentazione artistica nel balletto.

Fino a maggio, gli spazi di via Teatro Massimo 16 offriranno uno spettacolo al mese in due o tre possibilità: il venerdì e il sabato alle 20:45, la domenica alle 19.

Se siete tra quelli che sbadigliano solo all’idea, dovreste provare per ricredervi. Proprio a cominciare da questo fine settimana. Sabato e domenica andrà in scena .Mov, dal nome dell’estensione dei file con contenuti audio e video. E’ lo stile della compagnia italo-svizzera Aiep, che studia l’integrazione delle nuove tecnologie nella danza contemporanea.

Nei mesi successivi si toccheranno il tema dell’immigrazione – con lo spettacolo della catanese compagnia Zappalà Danza – l’esclusione e l’identità con Bog Forest, la tragedia greca di Euripide fusa alla poesia di Alda Merini e Vinicio Capossela con M. carne della mia carne.

Si guarda alla Sicilia nel cartellone di Scenario Pubblico, con la messa in scena di Ma-Shalai: luci e ombre della Trinacria in uno spettacolo per quattro danzatori e due musicisti. Ma anche all’Italia, con due prime nazionali: Contrast ratio – performance che indaga i contrasti e le aberrazioni prodotte dalla società contemporanea – e la serata modem studio atelier, dove gli spettatori assisteranno alle coreografie create appositamente da esperti internazionali. A esibirsi saranno i ballerini italiani, europei e israeliani che hanno seguito il corso di perfezionamento della compagnia Zappalà Danza.

Ecco il calendario degli spettacoli:

6 e 7 novembre
aiep ariella vidach (ita/ch)
“Mov” – coreografia Ariella Vidach

11 e 12 dicembre
compagnia zappalà danza (ita)
“pre-testo 1: naufragio” – coreografia Roberto Zappalà

29 e 30 gennaio
movingtheatre.de (ger)
“contrast ratio” prima italiana – coreografia Massimo Gerardi

19 e 20 febbraio
compagnia petrillo danza (ita)
“M.carne della mia carne” – coreografia Loris Petrillo

12 e 13 marzo
petranura danza (ita)
“Ma-shalai” prima assoluta – coreogafia Laura Odierna e Salvo Romania

2 e 3 aprile
steptext dance project (ger)
“The Bog Forest” prima italiana – coreografia Helge Letonja

27, 28, 29 maggio
modem studio atelier (ita)
corso di perfezionamento compagnia zappalà danza
“modem flow” prima assoluta – coreografie coreografi vari

[Foto di Scenario Pubblico]