Santoro è il nuovo prefetto di Catania

cataniaprefettura.jpgVincenzo Santoro è il nuovo prefetto di Catania. La notizia, più che la nomina di un uomo di  provata esperienza a uno degli incarichi più delicati in Italia, è che è la nomina finalmente giunge dopo mesi e mesi (sette) di “posto vacante”, nei quali la funzione di prefetto è stata sostenuta dal viceprefetto Annamaria Polimeni.

I complimenti per la nomina non si sono fatti attendere dalle altre “autorità cittadine”, cioè sindaco e presidente della provincia, e dai vari esponenti politici. C’è da stare tranquilli, a quanto pare: tutti, di qualunque fazione politica (destra sinistra alto basso dietro di fronte…), hanno apprezzato la nomina e sottolineano la competenza del nuovo prefetto, che viene dalla Spezia dove ha ricoperto lo stesso incarico, ma è stato anni fa a Catania come Questore, sintomo che non è propio uno “straniero” in città.

Ci sarebbe invece da capire il perché di questa lunghissima attesa per un ruolo chiave in Sicilia, un incarico prestigioso per il quale i candidati all’altezza del compito certamente non mancavano. Ma l’amministrazione pubblica ha, come si sa, “tempi lunghi”, e forse oltre ai documenti e ai certificati spesso restano in lunga fase di gestione anche le pratiche per nominare un nuovo prefetto. Con la gioia di chi ottiene un cambio di residenza dopo sette mesi, annuncio che la pratica “nuovo prefetto” è stata finalmente evasa. Quindi, buon lavoro al nuovo prefetto!

Torna il Sole sull’Etna Valley: fotovoltaico per ST

etnavalley.jpgTorna il Sole sull’Etna Valley: arriva il fotovoltaico per rilanciare ST Microelectronics e Numonyx, produttori di chip il cui stabilimento catanese è in crisi da tempo. Investimenti per 1,6 miliardi di euro, secondo un’intesa firmata pochi giorni fa tra le aziende il Governo nazionale e la Regione siciliana, che metterà anche parecchi milioni di euro per finanziare il rilancio.

L’accordo, che dovrebbe salvaguardare 650 lavoratori dal licenziamento e consentire altre 500 assunzioni, riguarda lo sviluppo di celle fotovoltaiche all’interno dell’enorme “modulo produttivo M6”, edificio al centro delle polemiche nella vicenda Numonyx lo scorso anno, quando un precedente protocollo d’intesa riguardante gli stessi lavoratori odierni (650 a rischio più 500 nuove assunzioni) venne disatteso a causa della crisi. Stavolta però sul piatto ci sono dei partner internazionali di livello – Enel e Sharp – coinvolte nella produzione dei nuovi impianti fotovoltaici, e la “generosità” della Regione siciliana, che partecipa con 17 milioni di € e l’assegnazione di un area industriale del valore di 50 milioni di € alla nuova intesa. Dovrebbero essere una garanzia perché le aziende mantengano gli impegni, almeno così sperano le centinaia di lavoratori che da anni vedono i propri destini lavorativi in dubbio.