ASEC: le perdite del gas

sorelle7.jpgASEC, l’azienda catanese del gas, è un caso unico in Italia e forse nel mondo: gestisce in maniera unica il servizio gas nella città di Catania, senza concorrenza e con una richiesta sempre crescente, eppure è in perdita. Non avviene da nessuna parte, nemmeno in Russia… Il gas a Catania, anche grazie ai lavori che hanno creato notevolissimi disagi ai residenti, ormai arriva quasi ovunque, e avere il metano in casa è una comodità alla quale sempre meno catanesi rinunciano. Eppure le cose vanno male!

A denunciarlo in una conferenza stampa i sindacati CGIL CISL UIL e UGL, che hanno fatto il punto impietoso della situazione e chiedono “chiarezza” al sindaco.

In attesa di tornare dal bombolaro sotto casa, vi invito a leggere i file sulle 7 sorelle creati da Cittàinsieme (le “7 sorelle” sono le 7 grandi partecipate del Comune di Catania, richiamando le famose compagnie petrolifere…) e il resoconto della conferenza di oggi, scritto da Rosa Maria Di Natale, di seguito.

Un’azienda che eroga un bene prezioso, il gas, ma che procede con tutti i difetti del privato e i lassismi del pubblico. Un’azienda in perdita, l’unica del suo genere in condizioni economiche e finanziarie così disastrose, in tutta Italia. E’ duro il giudizio dei sindacati catanesi sull’Asec, e di conseguenza sul proprietario dell’azienda partecipata, ossia il Comune di Catania. Cgil, Cisl, Uil e Ugl chiedono “trasparenza e tempestività” per la gestione delle due aziende (Asec spa e Asec Trade) e stamattina, in particolare, è stato lanciato un appello “a tutti i capi gruppo consiliari, e in particolare al presidente del consiglio comunale Marco Consoli, affinché vengano assunte tutte quelle iniziative per orientare le scelte dell’amministrazione in un percorso che guardi al bene e allo sviluppo delle due aziende oramai vicine al collasso”.Alla conferenza di stamane erano presenti i segretari di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil e Ugl chimici Peppe D’Aquila, Renato Avola, Giovanni Santagati e Giuseppe La Mendola e i segretari confederali Giusi Milazzo (Cgil) e Saro Laurini (Uil).

I sindacati chiedono chiarezza al sindaco Stancanelli e all’assessore comunale alle Partecipate Angelo Sicali, a partire dal significato di alcuni numeri. L’Asec trade, ad esempio, vanta 15 milioni di euro di crediti in sofferenza (molti dei quali non più esigibili) e 14 milioni di euro di debiti. Come si è arrivati a tutto questo? Perché non organizzare un confronto aperto con la proprietà, e perché confermare le stesse dirigenze del passato? Infine, come mai l’amministrazione comunale non sente l’esigenza di un nuovo piano industriale? I sindacati, insomma, chiedono che emergano le effettive responsabilità.

“Queste aziende, che agiscono senza alcuna concorrenza, dovrebbero assicurare il massimo della redditività ed efficienza. Eppure ciò non accade, anzi.- spiega il segretario della Filctem Giuseppe D’Aquila- Da circa un anno denunciamo situazioni conflittuali con gli interessi dell’azienda. Ma da Palazzo degli Elefanti non riceviamo alcuna risposta”. Per La Mendola, “è chiaro che la responsabilità è tutta politica. Per questo chiediamo al presidente Consoli di fare la propria parte, in sintonia col suo ruolo”.

Spiega Renato Avola: “L’assoluto silenzio dell’amministrazione comunale è l’unica reazione a questa vicenda”, mentre Giovanni Santagati segnala che sono “ben ottocento le fughe di gas durante l’anno, e questo non allarma minimamente l’amministrazione, che forse dimentica che viviamo in una città ad alto rischio sismico”. “ L’aver rinnovato un anno prima della naturale scadenza il contratto del direttore generale, nonostante Asec Trade e Asec spa versino in condizioni economiche e finanziarie- continua Santagati- non ci rassicura di certo”.

Anche Milazzo e Laurini, “voci” delle segreterie confederali, sottolineano con forza l’esigenza che si faccia chiarezza. Le segreterie di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno dichiarato “pieno sostegno”alla vertenza Asec, chiedendo “che si ponga fine alla scandalosa situazione che pone a rischio ottanta lavoratori e che le due aziende del gas ritornino ad essere aziende produttive, ossia un bene per la collettività. Il Comune, non ha mai indirizzato il management verso gli obiettivi desiderati. E questo la dice lunga sull’effettivo interesse dell’amministrazione”.

 

RMDN

 

ASEC: le perdite del gasultima modifica: 2010-05-03T17:12:00+02:00da admin
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