Medici e veterinari a convegno

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Medici e veterinari insieme a convegno. “Finalmente” dirà qualcuno, sottolineando con facile umorismo l’insolita evenienza…

In realtà si tratta di una questione serissima, che ha a che fare con l’abbandono dei cuccioli e con le malattie dei piccoli amici spesso considerate una motivazione sufficiente per allontanarli dall’ambiente domestico.

Per sfatare molti falsi miti il Convegno, dal titolo criptico “Le principali zoonosi di interesse dermatologico e ginecologico derivanti da animali da compagnia”, si svolgerà all’Hotel Nettuno domani 8 maggio alle ore 9.30 e si concluderà intorno alle ore 13.00.

E in tema di animali abbandonati, vi ricordo il grande lavoro svolto dalla “Lega del Cane” sezione di Catania, associazione senza scopo di lucro che si occupa di sterilizzazioni, monitoraggio dei branchi educazione zoofila e casi di maltrattamento. Un punto di riferimento sicuro per chiunque voglia adottare un piccolo amico a quattro zampe.

(foto di narice28)

Nanotech Day, Catania

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Nanotecnologie a Catania. Significa ST Microelectronics, “Etna Valley” e soprattutto crisi del settore, una tremenda parafrasi per dire che ci sono le capacità, i “cervelli” l’esperienza ma si licenzia e si rischia di perdere anche la Catania tecnologica. Si rischia di diventare come i nanetti della foto, pupazzi Lego? Prima di diventare nostalgici e depressi guardando a quel che non và, pubblicizzo un evento che si terrà per fare il punto della situazione, sulle competenze: la Giornata sulle Nanotecnologie e i Microsistemi, domani.

 

La ricerca pubblica a Catania su nanotecnologie e microsistemi: di questo si parlerà giovedì 6 maggio (ore 9, aula magna del Palazzo Centrale), in occasione del “Catania Nanotech Day”, organizzato dai docenti dell’Università di Catania Giovanni Marletta, Luigi Fortuna e Francesco Priolo e da Corrado Spinella (Consiglio nazionale delle Ricerche).

 

Tematiche come le nanotecnologie per la fotonica, l’elettronica, la salute, l’energia e l’ambiente, le nanotecnologie per il manifatturiero avanzato, per i nuovi materiali, sono ormai diventate argomenti di ricerca sempre più pervasivi. Numerosi i gruppi scientifici all’Università e negli Istituti dell’area catanese del Consiglio nazionale delle Ricerche che hanno, sin dall’inizio di questa affascinante sfida scientifica e tecnologica, sviluppato esperienze e competenze di alto livello, facendo di Catania uno dei punti di riferimento per le nanotecnologie a livello nazionale e, in parte, anche a livello internazionale.

Pertanto la Giornata sulle Nanotecnologie e i Microsistemi è organizzata per rispondere all’esigenza, divenuta pressante, di iniziare a raccogliere, mettere in reciproco contatto e dare evidenza a questa considerevole “massa” di esperienze e competenze, mettendo a fuoco le principali vocazioni e tendenze di sviluppo. L’iniziativa parte inoltre da una prima scelta, quasi imposta nell’attuale contesto: privilegiare, in questa prima operazione di analisi delle competenze esistenti, gli aspetti più immediatamente spendibili nell’interazione con le realtà industriali del territorio catanese e siciliano. A questo scopo, la Giornata intende fornire una mappa, più che un dettagliato panorama, delle attività attualmente sviluppate nel campo delle nanotecnologie e dei microsistemi.

(foto di Dunechaser)

ASEC: le perdite del gas

sorelle7.jpgASEC, l’azienda catanese del gas, è un caso unico in Italia e forse nel mondo: gestisce in maniera unica il servizio gas nella città di Catania, senza concorrenza e con una richiesta sempre crescente, eppure è in perdita. Non avviene da nessuna parte, nemmeno in Russia… Il gas a Catania, anche grazie ai lavori che hanno creato notevolissimi disagi ai residenti, ormai arriva quasi ovunque, e avere il metano in casa è una comodità alla quale sempre meno catanesi rinunciano. Eppure le cose vanno male!

A denunciarlo in una conferenza stampa i sindacati CGIL CISL UIL e UGL, che hanno fatto il punto impietoso della situazione e chiedono “chiarezza” al sindaco.

In attesa di tornare dal bombolaro sotto casa, vi invito a leggere i file sulle 7 sorelle creati da Cittàinsieme (le “7 sorelle” sono le 7 grandi partecipate del Comune di Catania, richiamando le famose compagnie petrolifere…) e il resoconto della conferenza di oggi, scritto da Rosa Maria Di Natale, di seguito.

Un’azienda che eroga un bene prezioso, il gas, ma che procede con tutti i difetti del privato e i lassismi del pubblico. Un’azienda in perdita, l’unica del suo genere in condizioni economiche e finanziarie così disastrose, in tutta Italia. E’ duro il giudizio dei sindacati catanesi sull’Asec, e di conseguenza sul proprietario dell’azienda partecipata, ossia il Comune di Catania. Cgil, Cisl, Uil e Ugl chiedono “trasparenza e tempestività” per la gestione delle due aziende (Asec spa e Asec Trade) e stamattina, in particolare, è stato lanciato un appello “a tutti i capi gruppo consiliari, e in particolare al presidente del consiglio comunale Marco Consoli, affinché vengano assunte tutte quelle iniziative per orientare le scelte dell’amministrazione in un percorso che guardi al bene e allo sviluppo delle due aziende oramai vicine al collasso”.Alla conferenza di stamane erano presenti i segretari di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil e Ugl chimici Peppe D’Aquila, Renato Avola, Giovanni Santagati e Giuseppe La Mendola e i segretari confederali Giusi Milazzo (Cgil) e Saro Laurini (Uil).

I sindacati chiedono chiarezza al sindaco Stancanelli e all’assessore comunale alle Partecipate Angelo Sicali, a partire dal significato di alcuni numeri. L’Asec trade, ad esempio, vanta 15 milioni di euro di crediti in sofferenza (molti dei quali non più esigibili) e 14 milioni di euro di debiti. Come si è arrivati a tutto questo? Perché non organizzare un confronto aperto con la proprietà, e perché confermare le stesse dirigenze del passato? Infine, come mai l’amministrazione comunale non sente l’esigenza di un nuovo piano industriale? I sindacati, insomma, chiedono che emergano le effettive responsabilità.

“Queste aziende, che agiscono senza alcuna concorrenza, dovrebbero assicurare il massimo della redditività ed efficienza. Eppure ciò non accade, anzi.- spiega il segretario della Filctem Giuseppe D’Aquila- Da circa un anno denunciamo situazioni conflittuali con gli interessi dell’azienda. Ma da Palazzo degli Elefanti non riceviamo alcuna risposta”. Per La Mendola, “è chiaro che la responsabilità è tutta politica. Per questo chiediamo al presidente Consoli di fare la propria parte, in sintonia col suo ruolo”.

Spiega Renato Avola: “L’assoluto silenzio dell’amministrazione comunale è l’unica reazione a questa vicenda”, mentre Giovanni Santagati segnala che sono “ben ottocento le fughe di gas durante l’anno, e questo non allarma minimamente l’amministrazione, che forse dimentica che viviamo in una città ad alto rischio sismico”. “ L’aver rinnovato un anno prima della naturale scadenza il contratto del direttore generale, nonostante Asec Trade e Asec spa versino in condizioni economiche e finanziarie- continua Santagati- non ci rassicura di certo”.

Anche Milazzo e Laurini, “voci” delle segreterie confederali, sottolineano con forza l’esigenza che si faccia chiarezza. Le segreterie di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno dichiarato “pieno sostegno”alla vertenza Asec, chiedendo “che si ponga fine alla scandalosa situazione che pone a rischio ottanta lavoratori e che le due aziende del gas ritornino ad essere aziende produttive, ossia un bene per la collettività. Il Comune, non ha mai indirizzato il management verso gli obiettivi desiderati. E questo la dice lunga sull’effettivo interesse dell’amministrazione”.

 

RMDN