Da oggi «Noi decidiamo»

Schermata-1.pngC’era una volta un semplice cittadino che bussò alla porta del sindaco di Catania. Non aveva appuntamento, non aveva avvertito, non si era fatto precedere da alcuna telefonata. «Avanti! Entri pure, la stavo aspettando. Oggi è il mio giorno di ricevimento» disse il sindaco.

Nel 1995 qualcuno deve avere immaginato una storia simile. Così dev’essere nato lo Statuto della città di Catania, che in una sua parte permette ai cittadini di partecipare alla vita politica in modo diretto, senza i filtri della burocrazia. Ci sono voluti però 15 anni affinché quel documento così illuminato potesse funzionare. Perché allo statuto mancava, diciamo così, il libretto d’istruzioni.

Lunedì sera il Consiglio comunale di Catania ha approvato all’unanimità il regolamento che disciplina gli istituti di partecipazione popolare. Proposto dal comitato Noi decidiamo – gruppo nato nel 2007 e formato da singoli cittadini, associazioni e comitati di quartiere – era stato poi presentato in consiglio dall’opposizione e, dopo un anno e mezzo di iter, è finalmente stato votato.

Ma riavvolgiamo il nastro di questa vicenda paradossale. Lo statuto comprende al titolo IV gli Istituti di partecipazione popolare, che forniscono ai cittadini degli strumenti efficaci per far pesare la propria opinione. O forse sarebbe meglio dire avrebbero potuto. Perché allo statuto – dal 1995 fino all’altro ieri – mancava un pezzo fondamentale: il regolamento per attuarlo.

I cittadini potevano in teoria avanzare istanze – che il sindaco avrebbe avuto l’obbligo di valutare -, proporre petizioni e referendum, far valere il diritto d’udienza. Secondo quest’ultimo, una volta fissati i giorni e gli orari, gli amministratori comunali devono essere a disposizione dei cittadini. Tutto questo, se solo si fosse capito come farlo.

Adesso però questi diritti diventeranno reali. Basterà attendere gli ultimi tempi tecnici – meno di un mese – per la pubblicazione del regolamento attuativo. E attendere che il Comune aggiunga in bilancio i fondi per sostenere gli istituti di partecipazione popolare.

[Foto di Lumatic]

Da oggi «Noi decidiamo»ultima modifica: 2010-10-27T08:33:00+02:00da admin
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