Una visita all’Arca di Noè

685px-Sicilian_artigiana_2.jpgNatale è passato, ma l’atmosfera dei presepi ancora no. Per riempire queste giornate di festa che mancano alla gran notte di Capodanno, si potrebbe pensare a visitare una delle tante rappresentazioni della Natività in mostra a Catania e provincia. Il suggerimento cade sull’Presepe vivente degli antichi mestieri, nella parrocchia di Santa Maria la Stella (frazione di Aci Sant’Antonio, piazza Pio XI), visitabile fino al 6 gennaio.

Anche se la mostra è già alla sua ottava edizione, non si corre nessun rischio di ripetitività: la struttura è ogni anno diversa, l’unico punto fisso resta la rappresentazione dei mestieri popolari e delle tradizione dei borghi etnei. Una visita che potrebbe essere istruttiva per i più piccoli e sempre affascinante per gli adulti. Magari anche un po’ rievocativa per i nonni.

Partendo dalla mangiatoia con la Sacra Famiglia, i percorsi del presepe vivente conducono il visitatore attraverso le botteghe del maniscalcu – che si occupa di ferrare i cavalli – e della mastra – l’insegnante di cucito. Un viaggio tra attività e strumenti ormai sconosciuti, come quelli del conzapiatti – che ripara le stoviglie – e l’ammula cuteddi, versione tradizionale del più noto arrotino.

Come ogni anno, il presepe di Santa Maria la Stella propone un tema. Per il 2010 è l’arca di Noè: per i credenti, un segno umile dell’amore travolgente di Dio; per chi non crede, un’occasione per vedere dal vivo lo spettacolo di una struttura avvolta dai fiumi e vessata dalla pioggia.

Fino al 30 e il primo giorno dell’anno l’apertura è solo pomeridiana, dalle 17 alle 21. Giorno 2 gennaio e per l’Epifania, invece, il presepe sarà visitabile anche di mattina, dalle 10 alle 12,30. Il 6 gennaio, in particolare, alle 19,30 si potrà assistere all’arrivo a cavallo dei Re Magi, che chiudono la mostra.

[Foto: uno scatto del presepe vivente dei mestieri di Santa Maria la Stella, di Jeanne Boleyn]

Una visita all’Arca di Noèultima modifica: 2010-12-27T12:06:59+01:00da admin
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