Più macchine per tutti, uno studio richiama Catania

bike.jpgI cittadini diminuiscono, le macchine aumentano. A Catania lo avevamo sempre sospettato, ma adesso ne abbiamo la certezza. La città etnea – già ultima nella classifica della qualità ambientale – è arrivata 45esima tra i 50 comuni analizzati nel rapporto 2010 dell’Osservatorio sulla mobilità sostenibile dell’associazione Euromobility.

Un miglioramento rispetto all’anno precedente, quando Catania si trovava al 48esimo posto. Ma certo non un punto a favore. Tra il 2008 e il 2009 la popolazione catanese è diminuita, così come in altre 16 città delle 50 considerate. Eppure l’indice di motorizzazione è in aumento, ben più di 10 punti sopra la media degli altri comuni. E non si tratta certo di macchine di ultima generazione, rispettose dell’ambiente: la presenza di auto a gpl supera più di 7 volte il numero di quelle a metano, meno inquinanti. Senza considerare i mezzi a benzina o diesel.

Almeno sul fronte della qualità dell’aria, tuttavia, sembrano esserci notizie confortanti. A Catania, nel 2009, i livelli di emissione di polveri sottili consentiti sono stati superati solo per poco più di sette giorni. Il limite, ricordiamo, è di 35. Si tratta soprattutto di un miglioramento rispetto al 2008, quando i livelli cittadini erano decisamente più alti.

Dalla stessa classifica di Euromobility emerge anche qualche alibi. Non sufficiente a spiegare la concentrazione di auto in città, ma da non sottovalutare. A Catania non esistono servizi come bike o car sharing: sistemi facilitati – per prezzo e comodità – di noleggio di una macchina o di una bicicletta. In altre città italiane questi sistemi sono stati ben accolti dai cittadini e hanno dimostrato di poter contribuire alla diminuzione dell’inquinamento. In più, anche per chi volesse andare a piedi, le aree pedonali catanesi non superano l’imbarazzante soglia di 0,1 metri quadrati per abitante. Per non dire delle zone a traffico limitato prossime allo zero.

Poi, il mistero del trasporto urbano. Nella classifica di Euromobility, Catania si colloca in una posizione medio-alta per offerta. Ma, considerando invece il numero di passeggeri, la città scende di parecchie posizioni. Un fenomeno che una classifica non può spiegare, ma che i catanesi hanno ben presente: le linee metropolitane servono punti quasi inutili; gli autobus saranno anche numericamente sufficienti, ma in cronico ritardo e sovraffollamento; i tram non esistono.

Unica voce non rilevata nella classifica: la pigrizia.

[Foto: fonte Google]

 

Più macchine per tutti, uno studio richiama Cataniaultima modifica: 2010-12-29T11:32:45+01:00da admin
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