Sant’Agata 2011: una festa tutta da scattare

5076464070_fc0a9d2cce.jpgSemu tutti devoti tutti? Catania si prepara alla festa di Sant’Agata. I cittadini si dividono tra i devoti, i curiosi e gli insofferenti ai festeggiamenti, religiosi e folkloristici. Su un punto però sono tutti d’accordo: con i fuochi del Borgo, i colori della folla e delle bancarelle, si tratta di tre giorni di spettacolo. Particolarmente attesi soprattutto dagli appassionati di fotografia. Così sono già molte le proposte di mostre e percorsi organizzati. Eccovene due.

Da oggi alle 18 fino al 20 febbraio, al palazzo Platamone (via Vittorio Emanuele, 121), sarà visitabile la personale del fotoreporter etneo Antonio Parrinello, Sant’Aituzza, dal vezzeggiativo con cui i catanesi chiamano con affetto la patrona. Un viaggio in bianco e nero, i colori della città – con la luce che si riflette sulla pietra lavica di palazzi e monumenti – ma anche il bianco dei sacchi indossati dai devoti e il nero delle coccarde appuntate sopra. I momenti della festa e i cittadini che la animano fissati su 35 instantanee, scattate negli ultimi dieci anni e stampate su carta per ottenere un effetto più naturale. La mostra sarà visitabile durante la settimana dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19,30; la domenica solo la mattina dalle 9 alle 13. Nei giorni della festa, dal 3 al 5 febbraio, apertura straordinaria: dalle 9 alle 24

Se invece siete proprio degli appassionati e vi piacerebbe provare a scattare delle immagini dei festeggiamenti, il gruppo Triquadro organizza un workshop apposito, Festa di S. Agata:un’esplosione di devozione (sul sito trovate tutte le informazioni e il modo per iscriversi). Un percorso, macchina fotografica alla mano, guidati da Sandro Santioli, noto fotografo e fotoreporter toscano. Collaboratore di numerose riviste italiane ed estere – provate a sfogliare National Geographic Italia -, Santioli spazia dai lavori creativi a quelli per riviste specializzate nel settore turistico, per cui è stato anche editore e photoeditor. Un gruppo di massimo dieci persone si incontrerà mercoledì 2 febbraio in una cena di presentazione per fare conoscenza. Dall’indomani, si comincia a scattare. La mattina del 3 febbraio durante la processione di offerta della cera e il pomeriggio tra le vie del centro storico. Il 4 e 5, invece, si segue la Santa, dall’uscita dalla cattedrale all’alba alla processione per le vie della città, soprattutto nei momenti più coinvolgenti come la salita di San Giuliano e l’ultima notte di festa prima del rientro in chiesa.

[Foto: un momento di uno dei workshop fotografici organizzati da Triquadro a Catania, di Deborah Lo Castro per Triquadro]

 

Sant’Agata 2011: una festa tutta da scattareultima modifica: 2011-01-31T12:47:00+01:00da admin
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