48 ore per creare un videogioco

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Due giorni e due notti per creare un videogioco. E’ la Global Game Jam, che da venerdì 28 gennaio a domenica 30 riunirà nell’aula D22 della facoltà di Ingegneria dell’università di Catania studenti, professionisti e semplici amatori.

Siete programmatori, designer, grafici, scrittori o musicisti con la passione dei videogame? Per iscrivervi sul sito c’è tempo fino al 15 gennaio. Alla GGJ non si paga e non si gareggia: si prova solo la creatività collettiva. Che in 48 ore, con gruppi di lavoro in tutto il mondo, farà venir fuori un videogioco completo. Con l’aiuto dei social media e di tutti i moderni mezzi di comunicazione, i partecipanti lavoreranno come in un’unica stanza.

Innovazione e competenza sono le parole d’ordine del gioco. «Chi ha detto che in Sicilia non si possano trovare?», provocano gli organizzatori. Per chi volesse semplicemente dare un’occhiata, durante la manifestazione sarà possibile anche visitare gli stand di alcune aziende del settore, partecipare ai tornei o agli incontri con esperti nazionali sul videogame come realtà industriale e culturale.

Adesso, la curiosità è tutta per il tema comune sul quale dovranno basarsi le creazioni. Cosa s’inventeranno quest’anno?

[Foto di Stéfan]

 

Un presidio per non dimenticare

pippofava_round robin.jpg«Mi rendo conto che c’è un’enorme confusione sul problema della mafia». Così Giuseppe Fava diceva nella sua ultima intervista. Quasi una settimana prima di essere assassinato, a Catania, il 5 gennaio del 1984.

Adesso, 27 anni dopo, c’è ancora chi la pensa come lui. Giornalista, scrittore, autore di teatro e pittore. Uomo dalla passione civile, in tre parole.

Per questo, in una Catania sempre più distratta, come ogni anno un gruppo di cittadini si troverà in presidio alle 17 nella via a lui dedicata, di fronte al Teatro Stabile. Dove quella sera è stato raggiunto da cinque pallottole e dove adesso c’è una lapide che lo ricorda.

Subito dopo, alle 18, al Centro Zo (piazzale Asia 6) sarà consegnato il premio intitolato al giornalista. A riceverlo quest’anno saranno sei cronisti calabresi. Esperti d’informazione in un’altra terra difficile e quasi tutti precari.

Insieme alla premiazione, la Fondazione Giuseppe Fava, ha organizzato anche un convegno, dal titolo La mafia dei fatti. A discuterne con il pubblico saranno il magistrato Nicola Gratteri – procuratore aggiunto presso il Tribunale di Reggio Calabria e autore di libri sulla ‘ndrangheta – insieme ad Alessandra Ziniti e Francesco Viviano, i due giornalisti del quotidiano La Repubblica che si sono occupati dell’ultima importante inchiesta antimafia siciliana, in cui è coinvolto anche il presidente della regione Raffaele Lombardo.

[Foto: la copertina di
Giuseppe Fava. Lo spirito di un giornale, il fumetto edito da Round Robin che racconta la figura del giornalista]

Cena con delitto: pronti a scoprire il colpevole?

3533612901_8eb84f1bc5.jpgInvestigatori per un giorno. Raccogliere indizi, interrogare testimoni, scoprire assassini e intrighi. Il tutto comodamente seduti a cena, tra un bicchiere di vino rosso e l’antipasto o un dolce.

Sono gli ingredienti di Cena con delitto, un particolare gioco di ruolo che finalmente arriva anche a Catania. Per chi non avesse mai avuto modo di partecipare in altre città, eccovi un assaggio della serata.

L’associazione Delitti&Delitti porterà in scena – mercoledì 12 gennaio nel ristorante Y’S Palcoscenico, nella terrazza dell’hotel Le Dune (viale Kennedy 10) – la rappresentazione teatrale di un giallo ispirato ai lavori di Agatha Christie. Gli attori interagiscono con gli spettatori ai tavoli, che si trasformano in detective. Tra una portata e l’altra, avrete la possibilità di interrogare i personaggi, raccogliere gli indizi che dissemineranno durante la serata, non farvi ingannare dalle false piste e… scoprire il colpevole.

Ogni tavolo – da 10 o più partecipanti – sarà una vera e propria squadra d’investigazione. Al termine della serata, tutti i gruppi formuleranno le proprie accuse. Avete avuto più fiuto degli altri? Verrete premiati.

Il costo della serata è di 35 euro a persona (30 euro se si forma un gruppo di più di otto persone) e comprende la cena che va dal cocktail di benvenuto e l’antipasto a due primi, un secondo con contorno e il dolce. E’ necessario, però, prenotare per tempo. Siete pronti?

[Foto di Mohammed Moosa]