Tempo di crisi: la Pfizer lascia Catania

3377551632_a478c9246b.jpgE’ la crisi, bellezza. A Catania un’altra azienda getta la spugna. Il colosso farmaceutico americano Pfizer Inc. ha fatto sapere ieri con un comunicato che cederà il suo stabilimento etneo, in cui lavorano 750 dipendenti.

Il passaggio del centro di tossicologia di Catania a un altro soggetto interessato è stato deciso dall’azienda di New York dopo una revisione del suo settore di ricerca a livello mondiale. La Pfizer ha fatto un paio di conti e trova più conveniente mantere solo gli stabilimenti delle città dove è presente anche un centro di ricerca. E Catania non è tra queste.

La ditta è presente in Italia dal 1955 e, oltre a quello etneo, ha altri due siti – ad Ascoli Piceno e ad Aprilia – e due sedi amministrative, a Milano e a Roma. Sotto l’Etna si trovano lo stabilimento di produzione sterile e il laboratorio per lo sviluppo di farmaci anti-tumorali, nato dalla collaborazione tra l’azienda e il Consiglio nazionale delle Ricerche, che impegna 77 ricercatori.

La Pfizer ha sottolineato che tanto lo stabilimento quanto il lavoratorio resteranno in funzione, solo sotto un altro proprietario. Sembra anzi che la scelta della cessione – anziché della chiusura – sia dovuta proprio alla volontà di garantire gli oltre 800 posti di lavoro catanesi.

Eppure non mancano già le preoccupazioni, per lo stato della scienza in Italia e per la città. «Si tratta di una notizia grave non solo per un territorio già depresso» è il primo commento arrivato dal segretario nazionale del sindacato Ugl Chimici Luigi Ulgiati, «ma anche per la ricerca italiana, che rischia di perdere un altro importante tassello».

[Foto di Francesca Guadagnini]

Tempo di crisi: la Pfizer lascia Cataniaultima modifica: 2011-02-02T08:30:00+01:00da admin
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