Due ore per ridere dei parenti degli altri

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«Passare due ore spensierate a teatro è un’ottima cura per lo stress». Se poi si può anche ridere, ancora meglio. E’ il motto della compagnia teatrale catanese Oltre le Camene, che porta spesso in scena opere di grandi autori meridionali, ma anche giovani emergenti. Come nel caso di La mamma è sempre la mamma, commedia in due atti di Irene Di Mauro, per la regia di Roberta Castro, in scena al teatro Don Bosco (viale Mario Rapisardi 56). Tre le rappresentazioni: sabato alle 17 e alle 21, oppure domenica alle 18.30.

Se decidete di andare a teatro per evadere un paio d’ore dai piccoli problemi quotidiani e familiari, non preoccupatevi: ne uscirete sollevati. Perché c’è sempre di peggio.

Irene Di Mauro ci porta a casa Maccarone, che sta per essere sconvolta da un ciclone: l’arrivo dei parenti. Con relativa installazione in casa propria. Mario, il capofamiglia, vede invasa la casa dal fratello Nicolino, giusto un po’ scapestrato, e le sorelle Felicina e Anna. Zitella la prima – ma con uno spasimante, Natale – e ossessionata dalla morte della madre la seconda. Tanto che la figura assente della donna guida in realtà tutta la vita di Anna. Sarà per questo che il suo ex fidanzato è diventato padre Benedetto?

Come se non bastasse, Mario Maccarone dovrà fronteggiare le lamentele della moglie Adele, stimolata dalla suocera – poteva mancare? – Lucrezia. In un gioco di equivoci, che si susseguono tra le risate degli spettatori.

[Foto: la compagnia catanese domani al Don Bosco, di Oltre le Camene]

Due ore per ridere dei parenti degli altriultima modifica: 2011-03-18T10:32:03+01:00da admin
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