Giochi all’Orto: il lato divertente della Fisica

Lampade magiche, specchi e laser. Chi – fino a lunedì prossimo – passerà dall’orto botanico di Catania verrà accolto da una serie di illusioni ottiche. Per gioco, ma anche per sperimentare le applicazioni quotidiane delle leggi e dei principi della Fisica. Scienziati per gioco è una mostra di circa quaranta giocattoli ed esperimenti scientifici, per mostrare il lato divertente di una materia che a scuola sembra sempre un po’ noiosa. L’esposizione sarà anche interattiva, perché la maggior parte dei giocattoli potrà essere provata dai visitatori, dopo aver letto una breve descrizione di ognuno e la guida ai meccanismi fisici che stanno dietro alle animazioni.

Dopo averci dimostrato come il modo in cui guardiamo dipende dal cervello, il percorso continuerà attraverso la sezione dei giochi elettromagnetici: che ne dite delle sfere al plasma? Per scoprire cosa sono e cosa fanno dovremo andare avanti, per poi proseguire m-orsetto.jpgancora con i giocattoli di meccanica: dalle storiche trottole al più moderno giroscopio. Con la partecipazione straordinaria – soprattutto per i piccoli apprendisti scienziati – di Ernest, un orsetto giocattolo che attraversa l’aula degli esperimenti con la sua bici, in equilibrio su un filo.

Alla fine del giro in sala, “misuratori d’amore” e il papero bevitore ci porteranno all’esterno, tra meridiane e mongolfiere solari, mentre la potenza del sole – che si spera si farà vivo – sarà mostrata dagli specchi ustori.

Giochi ed esperimenti resteranno in esposizione da oggi a lunedì prossimo, 14 marzo. La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 entrando all’orto botanico dall’ingresso di via Etnea 397; e dalle 15.30 alle 17.30 da via Longo 19. Sabato – e forse domenica, ma si attende la conferma – l’apertura sarà solo mattutina, dalle 10 alle 13.30 da via Etnea.

Oltre a visitare la mostra, se decidete di fare un giro anche per l’orto, conviene chiamare un po’ di amici: per i gruppi di almeno 20 persone vengono organizzate visite guidate di 40 minuti. Per questo è necessario prenotare almeno 10 giorni prima, chiamando al numero 095.382529 oppure scrivendo una e-mail all’indirizzo archimedecoop@gmail.com.

[Foto: l’orsetto Ernest, uno dei giochi in mostra all’orto botanico di Catania; di Università di Trento]

 

Testimoni di giustizia: scelte normali di persone straordinarie

Sentiamo spesso parlare di «pentiti» di mafia. In pochi però conoscono i «testimoni di giustizia», così diversi dai «collaboratori» – come vengono chiamati i pentiti in gergo tecnico -, ma fino a poco tempo fa confusi dalla stessa legge. I testimoni sono normali cittadini che non hanno nulla di cui pentirsi, perché non hanno mai commesso reati. Hanno solo assistito o ne sono a conoscenza e spontaneamente lo denunciano. Oggi sono 71 che, tra cambi d’identità, paura e soprattutto coraggio, aiutano i magistrati a fare chiarezza, rinunciando alla propria vita normale.

Questo pomeriggio due testimoni di giustizia saranno a Catania per raccontare la loro esperienza. «Storie che non devono scoraggiare», spieganno dall’associazione antimafia Rita Atria – organizzatrice degli incontri -, «ma farci assumere degli impegni e capire il valore della cittadinanza attiva e responsabile». Per incontrarli avremo due occasioni. La prima alle 16.30, alla libreria Selinoon (piazza Vittorio Emanuele III, 8), dove Angelo Greco – avvocato, docente e giornalista – presenterà il suo libro Tra l’incudine e il martello, inchiesta sul mondo dei testimoni di giustizia, proprio insieme a due di loro: Piera Aiello e Ulisse. Più tardi, alle 18.00, nella sala Sebastiano Russo della sede della CGIL (via Crociferi 40) si discuterà della Normalità della Testimonianza sempre con Piera e Ulisse, stavolta accompagnati da Nadia Furnari – dell’associazione Rita Atria e autrice del primo dossier in Italia sui testimoni di giustizia – Graziella Proto, direttrice della rivista Casablanca e toni marcovecchio pittore_by gigi murru.jpgCarmen Valisano, giornalista del magazine on line Step1. Ad accompagnarli sarà l’attrice Daniela Morozzi, autrice di un docufilm sui testimoni di giustizia di cui verrà proiettato in anteprima un trailer di cinque minuti.

Per la sicurezza di Piera e Ulisse, durante gli incontri non sarà possibile fare foto o registrare video né audio. Perché entrambi vivono in località segrete e sono stati costretti ad abbandonare la loro vecchia vita. Un sacrificio per la legalità che ci racconteranno questo pomeriggio.

Piera Aiello è la cognata di Rita Adria, anche lei testimone di giustizia, morta suicida dopo l’omicidio del giudice Paolo Borsellino. Lo «zio Paolo» come lo chiamava, l’unico in cui avesse fiducia. Piera era la moglie di Nicola Atria, fratello di Rita e figlio del boss di Partanna – in provincia di Trapani – Vito Atria. Ma Piera non proveniva da quella cultura: pochi mesi prima che suo marito venisse ucciso davanti ai suoi occhi, nel ’91, aveva provato il concorso per diventare agente di polizia. Da lì all’aiuto alla giustizia con la sua testimonianza il passo è stato brevissimo. Ma sono iniziati anni di carte, burocrazia, paura. Un cambio d’identità, una nuova vita, messa a repentaglio nel 2009 dalla rivelazione del suo nuovo – e segreto – luogo di residenza. E’ stato così che Piera ha anche appreso di non essere più nel programma di protezione. Solo mesi dopo il ministero di Giustizia sarebbe tornato sui suoi passi, conferendole di nuovo lo status di testimone di giustizia e la conseguente protezione.

Un minimo riconoscimento che Ulisse – questo è il suo nome in codice – non è nemmeno mai riuscito a ottenere. Nel ’90 assiste a un omicidio in una stazione di servizio sulla tangenziale di Napoli: è insieme alla moglie e tenta di evitare l’uccisione dell’uomo, ma non ci riesce. E va a sporgere denuncia dai Carabinieri. Ma non sa che il killer che ha denunciato è a capo di una cosca della camorra. Ulisse e la moglie sono soli, nessuna scorta, nessuna protezione, solo minacce. Anni di burocrazia e appelli allo Stato non hanno modificato la situazione. Anche oggi, più di dieci anni dopo, Ulisse ha dovuto cambiare vita da solo, dopo aver perso il lavoro e con la moglie che intanto si è ammalata. A cambiare le cose però potrebbe arrivare tra qualche settimana una sentenza, dopo che Ulisse ha fatto causa allo Stato.

[Foto di Gigi Murru]

Carnevale di Acireale, oltre ai carri c’è di più

Ci siamo, il Carnevale è entrato nel vivo. Per i catanesi – insieme a centinaia di visitatori dal resto della Sicilia, dalla penisola e dall’estero – questa festa ha un rito fisso: la sfilata dei carri di Acireale.

Il Carnevale acese, una tradizione che si rinnova dal 1500, è definito «il più bello di Sicilia» e propone una serie di eventi non solo in maschera, dal cabaret alla musica. Fino alla chiusura del cosiddetto martedì grasso, la settimana prossima, proviamo a vedere cosa offre il calendario della festa.

Il grande classico sono di sicuro i carri: colorati, rumorosi e dotati di movimenti meccanici e idraulici. Sempre più tecnologici con le illuminazioni computerizzate. Nei momenti di maggiore spettacolo si aprono e raddoppiano la loro grandezza, tra cambi di coreografie e giochi di luci. Tra questi, uno spazio speciale è dedicato ai carri infiorati, specialità esclusiva del carnevale acese: migliaia di fiori al posto della 227849967.jpgcartapesta compongono i soggetti. I carri sfileranno ogni giorno – a partire dalle 16 e lungo un percorso stabilito – accompagnati dai personaggi in maschera, le majorettes e le bande comiche. Domenica e martedì, invece, le parate cominceranno fin dalla mattina. Nelle sfilate saranno coinvolti anche i più piccoli – con il concorso Bambini in maschera di venerdì alle 16 al Teatro Maugeri – e le scuole, che sfileranno sabato mattina alle 10.

Tra un passaggio dei carri e l’altro, si potrà assistere al nono trofeo nazionale di carnevale di pattinaggio artistico – oggi alle 20.30 al PalaVolcan di Corso Italia -, oppure allo spettacolo di cabaret di Angelo Pintus della trasmissione Colorado Cafè, giovedì alle 21 in piazza Duomo.

Stessa location per gli spettacoli musicali serali: a partire da venerdì alle 20.30 con una rassegna di gruppi emergenti, fino allo spettacolo finale di martedì W le donne. In mezzo, sabato alle 21 si esibiranno i catanesi Brigantini, domenica si va a ritmo di latinoamericano con il Barrio Cubano band e lunedì pre-finale con il concerto del cantautore Edoardo Bennato.

Martedì grasso, dopo la musica, si saluterà la festa con la premiazione del carro più spettacolare, i fuochi d’artificio e il rogo del Re Carnevale. In attesa del prossimo anno.

[Foto di Carnevale di Acireale, edizione 2010]