Concerto Cristina Donà – La (im)percettibile linea di confine tra arte e musica

A volte ci sono emozioni che s’incastrano da qualche parte e non si riesce a descriverle ma delle volte qualcuno ci prova e ci riesce. Lo scorso 29 giugno Cristina, Benedetta, Elisa e Angela ci sono riuscite, ognuno a modo proprio (chi con la musica, chi con la fotografia, chi con la pittura). Un evento particolare quello del tour 2011 “Torno a casa a piedi” della cantautrice Cristina Donà che, nella tappa catanese, ha voluto regalare ai suoi fan una collettiva d’arte liberamente ispirata ai suoi brani. Un’idea insolita e di grande impatto.

Dopo giorni trascorsi a rincorrerla, riesco finalmente a raggiungere Benedetta Spagnuolo, curatrice della mostra e le rivolgo qualche domanda.

Com’è nata l’idea di affiancare all’esibizione live di Cristina Donà un’esposizione d’opere d’arte?

L’idea è nata dall’amore per la musica cantautorale di Cristina e l’amore per l’arte. Il messaggio musicale viaggia più velocemente rispetto a quello visivo dunque può apparire più diretto. Far conoscere ad un pubblico ampio l’arte contemporanea attraverso la musica mi sembrava la cosa più giusta da fare. Accostare le arti è sicuramente un modo per leggere in maniera più diretta l’arte stessa. 

Che ruolo ha avuto la musica della cantautrice nella realizzazione delle opere?

È stata fondamentale ovviamente e il risultato finale una grande soddisfazione. Una collettiva d’arte contemporanea ha colorato le pareti dei Mercati Generali con 10 opere, tra pitture e fotografie. Ciascuna di esse portava il titolo di ogni singola canzone dell’album “Torno a casa a piedi” della cantante. I testi, le musiche, le luci, le pitture e le fotografie si sono unite per dar vita ad un concerto eclettico di emozioni.

Alla mostra hanno preso parte anche le artiste Elisa Anfuso e Angela Vinci: com’è nata questa collaborazione?

La scelta è nata semplicemente dalla stima che ho per queste due artiste catanesi, la prima amata per il suo stile più sognante e fiabesco, la seconda per il suo tratto più diretto e dalle tematiche più forti.

Pensi che possa ripetersi in futuro questo tipo di esperienza con Cristina Donà o con altri artisti?

L’evento è andato più che bene, con grandi consensi da parte del pubblico, quindi direi che in futuro questa tipologia di collaborazione si ripeterà di certo anche se non posso anticipare nulla, né fare nomi. Per quanto riguarda Cristina, perché no? È stata disponibile ed entusiasta sin dal primo istante della proposta, la ringrazio ancora per questa splendida opportunità che mi ha regalato; grande regalo anche la dedica durante il concerto sulle note di “Miracoli”, il suo nuovo singolo.

Pensi che in questi anni Catania dal punto di vista artistico/culturale sia attraversata da venti favorevoli?

Catania è una città che ha bisogno di continue novità artistiche e musicali. Ha la testa per esserci dentro, ha il cuore per amare l’arte, ha orecchie per sentire musica, ha forse solo bisogno di crederci di più, nuovamente. Avere la faccia tosta per dire che non siamo indietro, ma che vogliamo andare avanti. Io la faccia tosta l’ho avuta, la forza di crederci pure, forse Catania ha bisogno di questo perché per il resto è splendida così: solare, energica, e amante della vita in ogni sua forma.

Grazie Benedetta per la disponibilità nonostante i tuoi impegni che ti portano in giro per l’Italia. Sappi che siamo curiosi di scoprire i tuoi prossimi progetti!

cris2.jpgPoker d’artiste: Elisa Anfuso,Cristina Donà, Benedetta Spagnuolo, Angela Vinci.

[Foto di Benedetta Spagnuolo]

 

Gli altri scatti della serata li trovate qui.

 

 

 

 

 

Concerto Cristina Donà – La (im)percettibile linea di confine tra arte e musicaultima modifica: 2011-07-08T07:00:00+02:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento