L’Etna e la pioggia di sabbia vulcanica

 

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L’Etna a muntagna – che per i siciliani è femmina, è tornata a farsi sentire (e vedere) nel pomeriggio di sabato. L’ultima spettacolare eruzione ce l’ha regalata lo scorso maggio con zampilli e colate degne di un qualsiasi scenario apocalittico hollywoodiano. Quella di sabato invece è stata una di quelle eruzioni lampo durata poco più di mezz’ora, temppiù che sufficiente per mandare in tilt la viabilità di alcuni paesini alle pendici dell’Etna (Trecastagni, Pedara, Zafferana) e quella di Catania stessa. Contemporaneamente all’eruzione infatti i catanesi hanno visto piovere dal cielo la tanto temuta sabbia vulcanica che ha annerito i tetti e le strade e cosa più grave ha indotto la chiusura dell’aeroporto Internazionale Fontanarossa. I disagi si sono poi moltiplicati con la cancellazione di alcuni voli e il dirottamento di altri all’aeroporto di Palermo. Le spazzatrici hanno lavorato tutta la notte per ripulire le piste e da ieri l’aeroporto è ritornato in funzione.  In città invece i lavori di pulizia straordinaria continueranno per un po’, tanto che il Sindaco ha ritenuto necessario emettere un’ordinanza in cui si vieta la circolazione a biciclette e motocicli e riduce a 30km/h la velocità delle automobili in tutte le strade del territorio comunale. Per chi ha idea di cosa significhi camminare o guidare su un manto di fine e scivolosa cenere vulcanica, non faticherà a trovarsi d’accordo con l’ordinanza e con le precauzioni e le direttive presenti all’interno.

L’Etna e la pioggia di sabbia vulcanicaultima modifica: 2011-07-11T07:00:00+02:00da admin
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