I sogni rubati e i baci mai dati di Roberta Torre

Tempo fa quando andai a vedere “I baci mai dati”, u17533_493468635252_477365220252_11049124_2947828_n.jpgltimo lavoro di Roberta Torre (conosciuta ai più forse grazie a “Tano da morire”) non riuscii a trovare le parole giuste per parlarne. Proverò a farlo adesso.
Il film ambientato e girato a Librino, quartiere popoloso di Catania, vede come protagonista Manuela, un’adolescente che sembra essere trasparente non solo agli occhi del ragazzo di cui si è invaghita. Manuela ha una madre, una sorella e un padre ma sembra essere lei la madre, la sorella e il padre di se stessa. La noia e la voglia di attenzione inducono la ragazza a mentire, facendo credere a tutti di parlare con la Madonna. Le giornate piatte e noiose di Manuela presto si trasformano in lunghi ed estenuanti colloqui con fedeli che chiedono alla ragazza di parlare alla Vergine per conto loro, sperando di ricevere delle grazie (posti di lavoro, vincite milionarie, guarigione da malattie). 

Il tema religioso sembra essere il punto focale del film anche se la regista tende a specificare che il tema non è legato particolarmente alla Sicilia poiché la religione riguarda tutti. Basta andare un po’ più a fondo dunque per arrivare all’essenza del film che, ricordiamo, è stato applaudito per oltre dieci minuti alla Mostra del Cinema di Venezia.
Il quadro che ne esce fuori è quello forse comune a molti: una realtà difficile da gestire, la difficoltà di arrivare a fine mese, la frustrazione che logora i rapporti umani, i sogni rubati e i baci mai dati, l’insoddisfazione e la continua ricerca di stimoli per sentirsi ancora vivi e pulsanti. Manuela così come la madre, il padre (interpretati rispettivamente da Donatella Finocchiaro e Beppe Fiorello) e la sorella è tutto questo: una persona sola.
Lo scenario monocolore dei casermoni in cemento del quartiere periferico rafforza l’idea di isolamento, soffocamento e oppressione. Il degrado fisico e sociale sembra fondersi con quello individuale e familiare creando un cocktail esplosivo. Che fosse questo l’intento della regista?

Se vi siete persi la proiezione di maggio, data in cui la pellicola ha debuttato nelle sale, sappiate che il 19 luglio presso l’Arena Giardino di Riposto (deliziosa location in provincia di Catania) sono previste due proiezioni (ore 20.45 e 22.15).

Buona visione!

I sogni rubati e i baci mai dati di Roberta Torreultima modifica: 2011-07-13T07:00:00+02:00da admin
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