La patria dell’incompiuto

 

Su tutto il territorio nazionale si stimano circa 357 opere incompiute di cui la metà si trovano in Sicilia.

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Dati da far accapponare la pelle quelli che si possono leggere nell’inchiesta di Rosario Battiato. Il triste primato nella provincia di Catania (ma cosa ben più imbarazzante a livello europeo!) lo deteniene il comune di Giarre finito più volte pure su Striscia la Notizia. La più vecchia opera presente nel territorio risale agli anni ’50 e si tratta del teatro comunale costruito fuori asse. Ma troviamo anche ospedali, campi sportivi, piscine olimpioniche, centri per anziani, parcheggi, campi di polo…di tutto e di più!  Il comune nel corso degli anni (tanti anni) ha partorito decine e decine di strutture mai completate che tuttora si possono “ammirare” in tutta la loro triste esistenza di fantasmi di cemento. Disservizi e spreco di soldi pubblici, promesse mai mantenute e il degrado di queste abbandonate a loro stesse. E dal degrado e dallo sperpero nasce l’idea degli artisti del gruppo Alterazione Video che hanno proposto al comune la progettazione del Parco Archeologico dell’Incompiuto con tanto di percorsi per turisti, segnaletiche, mappe e itinerari. Un’idea apparentemente bizzarra ma che mira invece alla rivalorizzazione della zona, ribaltando la concezione negativa delle opere pubbliche incompiute. I cittadini giarresi sembrano aver accolto positivamente l’iniziativa tanto d’aver partecipato numerosi al primo Festival dell’Incompiuto Siciliano che si è svolto parecchio tempo fa nella cittadina ionica. Workshop con architetti e ingegneri, assemblee pubbliche, tour turistici, concerti, spettacoli pirotecnici, visioni psichedeliche. Uno spettacolare cantiere di progettazione urbana partecipata che ci auguriamo possa essere solo l’inizio di un radicale cambiamento.

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La patria dell’incompiutoultima modifica: 2011-07-27T07:00:00+02:00da admin
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