Arancino o arancina? – Catanesi vs Palermitani

L’altro giorno passeggiando per via Etnea sono stata investita dall’odore di arancini e mi sono detta: “Ma si è poi capito se si chiamano arancini o arancine?”. 220363.jpg
Sono andata alla ricerca di testimonianze, ho studiato, mi sono informata… e insomma, con mio grande rammarico ho scoperto che ci sono delle questioni ancora irrisolte, scuole di pensiero differenti e assai discordanti. Cerchiamo di fare chiarezza.

Si chiama arancino o arancina?
arancino-riso.jpgA quanto pare dipende da dove ti trovi. Nella Sicilia occidentale (prenderemo come riferimento la città di Palermo) si trovano le arancine, nella Sicilia orientale (prenderemo come riferimento la città di Catania) gli arancini. La questione però andrebbe affrontata linguisticamente. Si chiamerebbe arancina perché la forma e il colore della panatura esterna ricorderebbero un’arancia, da qui il vezzeggiativo “arancina“, piccola arancia. E allora perché a Catania si trasforma in arancino? Per questioni linguistiche/dialettali appunto! In dialetto arancia è “aranciu” che è maschile, quindi “arancinu” che poi negli anni, italianizzato, è diventato “arancino”.

L’arancino/a nasce a Catania o a Palermo?
La questione della paternità è un dilemma mai risolto! Addirittura troviamo chi azzarda (senza successo) l’ipotesi che sia messinese! Tornando indietro nel tempo, l’arancino/a comparirebbe per la prima volta in Sicilia durante la dominazione araba per questioni di praticità. Sembra infatti che le donne del tempo s’inventarono questo modo per rendere trasportabile il cibo che preparavano ai mariti-soldati che, partendo, si assentavano per interi giorni. L’idea di unire il riso alla carne rendeva questo un pasto ricco e completo, capace di conservarsi in ottimo stato per alcuni giorni. Ritornando ai giorni nostri, si pensa che l’arancino/a nasca inizialmente a Palermo per comparire a Catania solo molti anni dopo, al tempo di Federico II.

L’arancino catanese è uguale all’arancina palermitana?
arancini.jpgOvviamente no! L’arancino/a originale prevede il condimento composto da riso, ragù di carne, mozzarella e piselli. A discrezione (geografica) anche lo zafferano. Varianti dell’arancina palermitana sono quelli al burro e agli spinaci. Catania negli anni s’è sbizzarrita creando di tutto e di più (troveremo quello al pistacchio di Bronte, quello alla norma, ai funghi, al salmone ecc.). Troviamo diverse scuole di pensiero anche riguardo la panatura: c’è chi usa l’uovo e il pangrattato, chi una lega di acqua e farina e chi solo il pangrattato.

Forma tonda o conica?
arancine 2 tipi.jpgLa forma tondeggiante a mo’ di polpetta è caratteristica indiscussa dell’arancina palermitana, mentre quella conica prettamente catanese. Si pensa infatti che il catanese importò l’idea dell’arancina, personalizzandola. Secondo alcuni la forma conica renderebbe omaggio all’Etna.
Una curiosità che pochi sanno è che l’arancino conico andrebbe mangiato come un cono gelato, ovvero con la punta rivolta verso il basso, per facilitare la consumazione del condimento interno (provateci, funziona davvero! Mai più sbrodolamenti imbarazzanti!).

 

Avete le idee più chiare adesso? D’ora in poi guarderete il banco della tavola calda con occhi diversi?

Dopo tutti questi dilemmi, interrogativi e scuole di pensiero varie, alla fine, mi è venuta pure fame. Credo che sarete d’accordo con me se dico che al di là delle appartenenze storico-geografiche l’arancino/a rimane uno tra i simboli indiscussi della Sicilia. Tutta!

 

Arancino o arancina? – Catanesi vs Palermitaniultima modifica: 2011-08-17T07:00:00+02:00da admin
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