Segnaletiche artistiche – Il mistero risolto

bottone.jpgANC è la sigla con la quale si firma: lui si chiama Antonio, ha ventisette anni ed è diplomato all’Accademia delle Belle Arti. Giorni fa, un segnale stradale trasformato in bersaglio trafitto da scope aveva incuriosito molti catanesi. Da quel giorno, sono sbucati altre composizioni artistiche (bottoni giganti, pac man, bersagli con sturalavandini, ecc.), in diverse parti della città che hanno in poco tempo messo in circolo nuovamente la notizia. Antonio precisa che i cartelli che utilizza sono quelli in disuso, ultimamente tantissimi causa il nuovo piano di viabilità cittadino. Li raccoglie la sera, li modifica e li impianta. In centro i cartelli creativi hanno poca durata perché vengono rimossi subito, al contrario delle zone periferiche dove resistono maggiormente. E a chi gli domanda il significato nascosto di ognuno, l’artista risponde che l’opera artistica è di chi la guarda, ognuno con la propria interpretazione ne crea tante altre. omertà.jpgDonare colore, suscitare sorrisi e curiosità nei passanti sembra essere l’obiettivo principale: tornare bambini per meravigliarsi ancora. ANC nei mesi scorsi attraverso svariati impianti aveva annunciato che avrebbe tappezzato tutta via Etnea, stavolta per lanciare un messaggio sociale. 

Noi attendiamo!

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Segnaletiche artistiche – Il mistero risoltoultima modifica: 2011-09-12T09:44:00+02:00da admin
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