La “RiappropriAzione” di beni pubblici

329570_2176444083907_1030986209_32145088_234764067_o.jpg12 Ottobre 2011 alle 21.30 in via Crociferi. Questo l’appuntamento che molti si sono dati con il GAR (Gruppo Azione e Risveglio), movimento di cittadinanza creativa formato da intellettuali catanesi. Gruppo Azione Risveglio, nell’intento di divulgare il senso di appartenenza e di comunità grazie all’uso comune e condiviso dei beni pubblici, ha organizzato la manifestazione di protesta pacifica dal nome “RiappropriAzione” che ha segnalato il degrado in cui versano alcuni siti del patrimonio culturale catanese (e non solo). Non è stata scelta a caso la sede dell’evento: il Collegio dei Gesuiti in via Crociferi fino a poco tempo fa ospitava l’Istituto d’Arte. Un grande “NO” è stato posizionato all’ingresso dell’edificio settecentesco da tempo chiuso perché dichiarato inagibile. Il Collegio è rimasto abbandonato a se stesso nonostante un progetto della sovrintendenza ai beni culturali prevedesse un retauro al fine di ospitare una biblioteca. Il palazzo che è stato dichiarato patrimonio umano dell’Unesco non sembra essere il solo ad aver fatto questa fine: chiese sconsacrate, scavi archeologici e altre piccole perle barocche sono chiuse al pubblico, non accessibili ai visitatori, lasciate al degrado per mancanza di fondi e risorse finanziarie.
La finalità della manifestazione, sottolinea il GAR, è mettere in comunicazione energie e competenze, associazioni e gruppi di cittadini affinché l’uso condiviso dei beni pubblici e lo scambio culturale possa contribuire ad un risveglio della città.
 

 

 

La “RiappropriAzione” di beni pubbliciultima modifica: 2011-10-17T07:00:00+02:00da admin
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