La Santuzza in Veneto

Questo fine settimana, trovandomi in Veneto, ho assistito a qualcosa di davvero inaspettato.

Mi trovavo per caso a girovagare per la provincia vicentina e quando sono giunta ad Arzignano mi sono trovata nel bel mezzo di una festa patronale: si festeggiava Sant’Agata. Così mentre i miei conterranei festeggiavano la santuzza per le vie etnee, io mi ritrovavo nella medesima e sentita festività accerchiata da usi e tradizioni diverse. DSC_2572.JPG

La storia narra che gli Ungari assediarono il castello di Arzignano seminando paura negli arzignanesi che vivendo in difficoltà si rivolsero a Sant’Agata. Era il 5 Febbraio del 1413 quando gli Ungari decisero di andarsene dalla città. Nello stesso giorno ma del 251 Sant’Agata moriva martire a Catania, sua città natale. Per la grazia ricevuta, gli arzignanesi, da allora rinnovano il voto solenne e l’impegno di festeggiare la salvatrice ogni 5 Febbraio presso la frazione di Tezze.

Non ho potuto fare a meno di notare le differenze con i festeggiamenti siculi. A differenza di quella catanese, la manifestazione veneta prevede un corteo di figuranti in abiti medievali che anticipano la processione per le vie della cittadina. Sbandieratori e trombe omaggiano la santa posta sul sagrato della chiesa. Anche qui il sacro e il profano si mescolano tra celebrazioni in chiesa, preghiere, mercatini medievali e visite al castello.

DSC_2534.JPGHo ritrovato i garofani rossi che simboleggiano il sangue del martirio (a Catania, la mattina del 5 questi vengono sostituiti da quelli bianchi in segno di purezza). E per finire un’altra curiosità: il dolce tipico veneto di Sant’Agata è assai diverso da quello che siamo abituati (a Catania non esiste un unico dolce tipico, bensì più di uno): si tratta di una torta tradizionale a base di rosolio. dolce.jpg





Mi sembra proprio il caso di dire “paese che vai usanze che trovi”.





Gli appuntamenti del fine settimana

Venerdì 3 Febbraio

SANT’AFRICA – DANZA, COLORI, PROFUMI DELL’AFRICA. CIBO E BEVANDE AFRO
Lomax, via Fornai, 44  / Catania  

NON C’È PIÙ IL FUTURO DI UNA VOLTA – RAPPRESENTAZIONE TEATRALE CON ZUZZURRO E GASPARE
Teatro Comunale, Trecastagni / Catania

LE DONNE CHE HANNO FATTO L’ITALIA – DIPINTI, FOTO, FILMATI, DOCUMENTI, ABITI, CIMELI
Castello Ursino, piazza Federico II di Svevia  / Catania (fino all’8 Marzo)

 

Sabato 4 Febbraio

INDIE CONCEPT 2012 – ACT. II
Barbaradiscolab, vicolo Flavio Gioia, 16 / Catania

SANT’AGATA – PERSONALE DI PITTURA  DI FRANCO LEONE (fino al 5 Febbraio/ingresso gratuito)
Palazzo della Cultura, via Vittorio Emanuele, 121 / Catania 

DUE RAGAZZI IRRESISTIBILI – RAPPRESENTAZIONE TEATRALE CON GIANFRANCO D’ANGELO E ELEONORA GIORGI
Teatro Maugeri, Acireale / Catania 


Domenica 5 Febbraio

CATANIA 1870-1939 – PAESAGGI URBANI, ARCHITETTURA, ARCHEOLOGIA, ARTE, CASE DELLA MEMORIA ED EDITORIA (fino al 5 Marzo/ingresso gratuito)
Museo Archeologico Regionale, via Garibaldi, 233 / Catania 

ALICE’S ROOM – DANZA CONTEMPORANEA
Scenario Pubblico, via teatro Massimo, 16 / Catania



Più spremute per tutti

succo.jpgArance di Sicilia. Rosse di natura” questo il nome della campagna promossa dalla Camera di Commercio di Catania che verrà lanciata dopo la festa di Sant’Agata.

L’idea è quella di valorizzare il prodotto siciliano per eccellenza: l’arancia rossa.
Bere una spremuta d’arancia fresca venduta allo stesso prezzo di un cappuccino è quello che si verificherà in circa quaranta bar catanesi che hanno aderito all’iniziativa. Si stima che l’adesione degli esercizi aumenterà man mano che il progetto sarà avviato.

Ogni esercizio che aderirà al progetto , verrà segnalato con una vetrofania, permettendo al cliente di riconoscere facilmente i punti che aderiscono alla campagna.

Smettere di trascurare un prezioso prodotto come l’arancia rossa sarebbe un bene per tutti e su più fronti: da quello fisico e salutare a quello economico.