Divertiamoci di cuore

__e12849.jpgDivertiamoci di cuore è una serata di festa al fine di raccogliere fondi in supporto dell’ Associazione onlus “Amici di Ndungu Zangu” in Kenya.
 L’Associazione è nata dall’iniziativa di nonno Luigi, un missionario laico che ha dedicato la sua vita ai bimbi di questa aria del Kenya. Sono vari i progetti che nonno Luigi porta avanti, oggi noi sosteniamo quello relativo ai viaggi della speranza. L’Associazione in Kenya si è dedicata negli anni ai tantissimi bambini che crescono in una situazione di insufficienza alimentare, sviluppando grandi cardiopatie. Nonno Luigi li accoglie e li tiene in vita e ogni volta che strutture sanitarie di tutto il mondo offrono posti per interventi cardiaci l’associazione si occupa di sopportare le spese di viaggio e successiva degenza. Oggi in kenya 30 bambini necessitano e aspettano il loro viaggio della speranza. Durante la festa, a tutti partecipanti, verrà proposto un aperitivo accompagnato da un buffet, organizzato da tanti amici volontari e aziende catanesi che supportano la causa, lo spirito è quello di aiutare ma senza che questo sia una spesa aggiuntiva, infatti la quota più importante si genera semplicemente dall’acquisto del drink.

Start: Lomax ore 21:30 – Buffet finger food che accompagnerà l’aperitivo – Proiezioni materiale informativo sull’associazione supportata Interverranno alla serata: – Fabio Abate – Puccio Castrogiovanni, strumentista di grande fama, uno dei fondatori del gruppo i Lautari. – Matteo Amantia – I dragoni del sud: dove l’antica arte marziale cinese si accosta a quella contemporanea dando vita a uno spettacolo coinvolgente e di grande impatto. Un mix creato ad arte attingendo tra Kung fu, kendo e taiji, accompagnate da musiche contemporanee. – Hermes, direttamente dall’arena di Zelig. Attore e cabarettista si cimenterà in pezzi di repertorio. – Simone Stella e le sue sfumature d’arte. Attraverso le sue mani i corpi diventano quadri.


Divertiamoci di cuoreultima modifica: 2012-10-29T20:55:19+01:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento