Ferus – Ricordando i giudici Falcone e Borsellino

testata-articolo.pngA vent’anni dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio, l’Associazione Ferus vuole ricordare i due giudici con un evento che vuole essere un inno alla speranza e al cambiamento.

“L’evento Ferus prende vita nell’intento di rinnovare la memoria dei giudici Falcone e Borsellino. A vent’anni dalle stragi, l’Associazione Nazionale Magistrati apre le porte del Palazzo di Giustizia al popolo catanese per affidare un messaggio di speranza alla voce ed al sentire della cultura, dell’arte e dell’impegno civile, nella convinzione che il bello, il giusto ed il buono della nostra terra sconfiggeranno la violenza, la sopraffazione e la devianza criminale che hanno insanguinato ed avvilito la Sicilia dei nostri anni”.


L’appuntamento è per mercoledì 23 Maggio alle ore 17 presso il Palazzo di Giustizia.

Per visionare il programma e gli appuntamenti, visitate il sito ufficiale dell’evento: www.eventoferus.com


31 mila lampioni a led – Illuminazione pubblica verso il risparmio energetico

lampadina_divieto2.jpgTempo di cambiamenti per il comune di Catania. Oggi 16 Maggio il sindaco Stancanelli presenterà il nuovo sistema di illuminazione pubblica e la nuova gestione a cui si affiderà la città.

Dopo le lamentele riguardo la scarsa illuminazione in alcuni quartieri e intere zone lasciate al buio, arriva la decisione dell’Amministrazione comunale di rivoluzionare l’illuminazione pubblica.

Innovativi servizi tecnici e gestionali porteranno la città all’avanguardia, risparmiando sulle risorse energetiche. 

Si prevedono, per l’illuminazione di palazzi e monumenti, 31 mila lampioni a led, più della metà dei punti luce che attualmente illuminano la città.

Come annunciato dall’Amministrazione, si vuole puntare al risparmio energetico, eliminando sprechi e soprattutto si cercherà di estinguere i debiti con la Simei che qualche anno fa gestiva i servizi Enel.


La cultura in sciopero – Teatro Stabile e Teatro Bellini in subbuglio

sciopero, catania 2012, tagli alla cultura, teatro bellini, teatro stabile, corteo, concerto, prefetturaIn tempo di crisi, a subire tagli è anche la cultura. Nello specifico il Teatro Stabile e il Teatro Bellini nel 2012 si sono visti ridurre il budget del 30% rispetto ai finanziamenti dell’anno scorso.

Una notizia scoraggiante e piena di interrogativi che arriva a stagione inoltrata dove molte compagnie sono in procinto di debuttare. 

Da qualche giorno 600 dipendenti sono in stato di agitazione e proprio ieri lungo la via Etnea, musicisti, attori e tecnici hanno sfilato in un corteo, facendo sentire la propria voce e non soltanto in senso metaforico. I manifestanti infatti, all’altezza di piazza Università, davanti alla Prefettura hanno improvvisato un vero e proprio concerto.

Lo stesso sindaco Stancanelli ha manifestato solidarietà ai dipendenti annunciando un vertice a Palermo, nei prossimi giorni.

Ad intervenire anche il rappresentante Slc Cgil per il Teatro Stabile«Il nostro teatro è uno dei pochi con all’interno un proprio laboratorio di scenografia e con una scuola di formazione per attori professionisti totalmente gratuita. Non si può uccidere una realtà simile».

E infine il professore d’orchestra del Teatro Massimo e segretario aziendale della Cisl«Fin quando la cultura non diventerà il volano d’impegno sociale e di investimenti non andremo mai da nessuna parte».


1 Aprile: arriva il biglietto integrato metro e bus

Nessun pesce d’aprile, state tranquilli! È proprio vero, dal 1 Aprile arriva il biglietto integrato per utilizzare metro e autobus.

Solo qualche giorno fa vi parlavo della polemica esplosa per l’aumento dei biglietti. In quell’occasione i viaggiatori puntavano il dito anche contro la mancanza di un biglietto integrato che potesse agevolare i trasporti tra metropolitana e autobus.

catania, biglietto integrato, autobus, metro, amt, fce, ticket, raffaele stancanelli, roberto sanfilippo, virginio di giambattistaArriva solo quattro giorni fa l’accordo tra l’AMT (Azienda Municipale Trasporti) e la Ferrovia Circumetnea. I due enti prima d’ora non avevano mai trovato un accordo.

Una svolta questa ufficializzata presso il Palazzo degli Elefanti dal sindaco Raffaele Stancanelli che insieme al Presidente dell’AMT, Roberto Sanfilippo e al Commissario Straordinario FCE Virginio Di Giambattista ha presentato il nuovo servizio.

A partire dal 1 Aprile sia l’AMT che la FCE continueranno a utilizzare i propri biglietti. I viaggiatori potranno viaggiare in autobus e in metro, utilizzando uno dei due ticket, senza distinzione. I biglietti continueranno ad essere validi per 90 minuti.

Nessun biglietto nuovo di zecca e nessuna nuova obliteratrice, una scelta meditata quella di non sprecare denaro. Si punta alla concretezza e alla mobilità sostenibile «basata su un sistema dei trasporti in grado di salvaguardare la qualità ambientale, la sicurezza e la salute delle persone» afferma Stancanelli.





Giornata della Memoria in ricordo delle vittime di mafia

efemerides_21_marzo-460x300.jpgOggi importante appuntamento nell’aula consiliare del Palazzo degli Elefanti di Catania per celebrare e commemorare le 800 vittime di mafia dal caso Notarbartolo del 1893 ai giorni nostri.

Eccovi di seguito il comunicato stampo con il quale l’Amministrazione invita i cittadini a partecipare.

Mercoledì 21 marzo 2012 alle ore 19.00 nell’aula consiliare di palazzo degli elefanti si svolgerà una riunione dell’assemblea cittadina con all’ordine del giorno la commemorazione delle vittime della mafia con la lettura e la pubblica declamazione dei nomi e dei cognomi dellle 800 vittime della mafia dall’omicidio Notarbartolo del 1893 ai giorni nostri. 

L’iniziativa voluta dal presidente del consiglio comunale Marco Consoli e dalla conferenza dei capigruppo, intende evidenziare il forte impegno nella lotta alla mafia dell’assemblea cittadina di cui sono espressione anche le ultime delibere d’iniziativa consiliare approvate: “Voglio ricordare -ha detto il presidente del consiglio comunale Marco Consoli- le recentissime proposte di deliberazioni adottate riguardanti l’istituzione e il regolamento di funzionamento della consulta comunale per la sicurezza urbana e prima ancora quella per i contributi a favore delle imprese che denunciano il racket delle estorsioni. Questa celebrazione non è dunque solo un momento retorico ma un segnale preciso di schieramento del consiglio comunale contrario a ogni forma di illegalità e violenza e a ogni tentativo di infiltrazione mafiosa nelle istituzioni e nella società“. 

Un giudizio assolutamente positivo per l’iniziativa è stato espresso dal sindaco Raffaele Stancanelli che ha reso noto di condividere appieno il messaggio e la valenza simbolica della lettura dei nomi delle vittime della mafia nella sede del consiglio massimo organo di espressione della democrazia cittadina.

 

 

 

 

Trasporto pubblico in sciopero

stopmano.pngCome annunciato da Fit Cisl, Filt Cgl e Uiltrasporti allo sciopero nazionale dei trasporti del 1 Marzo aderirà anche la Sicilia.

Nello specifico lo sciopero durerà 4 ore. Il trasporto locale urbano compresi autobus, tram e metropolitane si fermerà dalle 9.30 alle 13.30. Il blocco toccherà tutte e nove le province siciliane.

– L’Ast si fermerà dalle 9.30 alle 13.30.
– Il trasporto locale extraurbano dalle 9 alle 13.

– Il trasporto ferroviario si fermerà dalle 14 alle 18.

Posticiperanno la partenza di quattro ore le navi e gli addetti del trasporto marittimo

Il personale Anas e quello delle autostrade aderiranno scioperando le ultime 4 ore di servizio. Aderiranno anche gli addetti alle agenzie marittime e i lavoratori portuali.

Insieme, per un unico scopo: la marcia per il lavoro produttivo che si terrà giovedì a Palermo.



Generazioni al bivio – Storie di chi parte e di chi resta

bivio.jpgPartire o restare: generazioni al bivio quelle dei giovani con la voglia di prospettive diverse. Non so quale tra le due scelte sia più facile, ma sicuramente entrambe sono coraggiose. Il coraggio di restare è paragonabile al coraggio di partire: in entrambi i casi si è alla ricerca di un miglioramento in grado di poter cambiare la propria vita.

Restare per cambiare le cose, partire per cambiare le cose. Non importa se da sud a nord o da nord a fuori Italia, alla base c’è sempre un malessere che spinge verso una decisione. 

locandina_no_surrender.jpg“No surrender: Storie di chi parte e di chi resta” parla di scelte, cambiamenti, coraggio, sogni e speranze. L’evento che si svolgerà il 13 Febbraio alle 20.15 al cinema King di Catania farà da contenitore alle proiezioni di due film in prima visione.

In anteprima assoluta saranno proiettati il cortometraggio “Il pezzo di carta” di Marco Pirrello, giovane regista catanese e il documentario “Italy: love it or leave it” di Gustav Hofer e Luca Ragazzi.

L’evento organizzato da Cinestudio di Catania in collaborazione con RadioLab, il quotidiano etneo CTzen, e Unpress, associazione a sostegno del giornalismo universitario regalerà spunti di riflessione e il ritratto di un’Italia che non lascia spazio ai giovani.

La serata sarà presentata da Fabio Gaudioso di Cinestudio Catania. Interverranno il regista Marco Pirrello, il direttore del quotidiano CTzen, Claudia Campese e Anita Gensabella di RadioLab.



Il bonus bebè diventa un prestito

mamma_neonato.jpgUna volta, alle famiglie, per ogni nascituro, spettava il bonus bebè che era a fondo perduto. Oggi le cose sono cambiate. 

Non si tratta più di un contributo a fondo perduto ma di un vero e proprio prestito. A tasso agevolato, può essere richiesto dai neogenitori (sia che mettano al mondo un figlio sia che lo adottino).

Dal 2009 il “Bonus bebè” si è trasformato in “Fondo di Credito per i nuovi nati“, istituito dal Dipartimento per le politiche della famiglia: un fondo volto a favorire l’accesso al credito delle famiglie con un nuovo figlio nato o adottato, attraverso il rilascio di garanzie alle banche e agli intermediari finanziari (Decreto legge n. 185/2008 – art. 4, comma 1 e 1bis).

Si possono richiedere un massimo di 5 mila euro, restituibili in 5 anni, senza limitazione di reddito per richiederlo poiché il garante è il Governo stesso.

La domanda può essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo alla nascita o all’adozione.





La rivoluzione e l’hi-tech

cambiamento.jpgIn questi giorni Catania e la Sicilia tutta, sono impegnate in uno sciopero rivoluzionario che coinvolge benzinai, autotrasportatori, operai, agricoltori, fornitori e commercianti, cittadini. Giorni in cui i mercati rionali sono deserti e gli scaffali dei supermercati vuoti. Giorni in cui la disperazione e la voglia di cambiamento si intrecciano.

E proprio di questi giorni è la notizia che giunge dal Palazzo degli Elefanti riguardo delle istallazioni di cabine telefoniche hi-tech all’avanguardia.

Si tratta di cabine telefoniche dalle quali si potrà telefonare, navigare e ricaricare le biciclette elettriche tramite una card. Questo l’accordo stipulato dal Comune di Catania con Telecom.

Le cabine, illuminate di notte grazie ai pannelli solari sul tettuccio, saranno sperimentate per la prima volta nelle città di Torino e Catania. cabina.jpg

La prima cabina arriverà a fine febbraio e verrà collocata in Corso Italia per un periodo di prova di un anno. L’idea è quella di sostituire, poco alla volta, le vecchie con quelle nuove.

L’Assessore assicura che non ci saranno costi nella prima fase e che dopo, il Comune ci guadagnerà in quanto gli spazi saranno pagati da Telecom e i diritti della pubblicità andranno interamente al Comune.





Maxischermi e nuovi regolamenti: le novità per la tre giorni santagatina

s-agata.jpgFervono a Catania i preparativi per i festeggiamenti di Sant’Agata, patrona della città. Dedizione, fede, venerazione verso la santuzza ciò che i catanesi le hanno sempre dimostrato. 

Da quest’anno grandi novità accompagneranno i festeggiamenti. La prima ce la regala l’Arcivescovo: il nuovo regolamento riguardo il ruolo del capovara.

Fino ad ora il contratto di capovara durava a vita e le nomine per i collaboratori avvenivano in automatico. Da quest’anno tutto cambia e si dovrà tener conto del Regolamento per il conferimento dell’incarico di maestro per il fercolo. Tutto ciò significa che non ci sarà più un contratto tra il Capitolo della cattedrale e il capo mastro. L’incarico durerà tre anni e ci saranno delle regole da rispettare: il maestro del fercolo dovrà provvedere all’apertura e alla chiusura del sacello, curare la preparazione e la pulizia del fercolo e l’apertura del locale destinato. Inoltre dovrà curare quanto occorre per le processioni e dovrà presenziare sul fercolo che dirigerà durante il giro delle sacre reliquie. Obbligato alla formazione permanente, il capovara dovrà rinnovare ogni anno le proprie promesse battesimali. Si avvarrà dell’assistenza di 12 responsabili (cinque al fercolo, uno allo scrigno, uno alle maniglie, due al baiardo, uno alla casa del fercolo, due allo smaltimento della cera), scelti in accordo col delegato arcivescovile. Fercolo-SantAgata.jpg

Un’altra novità che sta facendo discutere molto in questi giorni è la possibilità della presenza di maxischermi in piazza. Secondo i promotori dell’iniziativa sarebbe un modo per coinvolgere molti più fedeli da diverse parti della città ed evitare la calca in prossimità del fercolo. Inoltre i cittadini saprebbero in tempo reale a che punto del percorso la processione sia arrivata. La proposta è inoltre accolta positivamente da coloro che non possono seguire la santa personalmente e che da anni si affidano alle dirette televisive delle emittenti regionali (visibili pure da satellite).
Si trova in disaccordo invece chi la reputa poco rispettosa nei confronti della religiosità della festa che spingerebbe i fedeli ad assistere alla festa piuttosto che a viverla in prima persona.