Stagione sciistica a rischio

etna_072.jpgAffacciarsi dalla finestra e vedere l’Etna piena di neve è una certezza che appartiene a molti catanesi. Quella che invece sembra la più grande incertezza del momento è il rischio che quest’anno molti non potranno usufruire delle sciovie e di una parte degli impianti.

Una realtà che non ha mai subìto crisi anche nei periodi più duri, è sicuramente quella che riguarda l’Etna, le escursioni estive e gli impianti sciistici. Ma da qualche giorno sembra che il destino della stagione sia a rischio a causa della chiusura di tre impianti su cinque. Tale disagio arrecato alla popolazione, ai turisti e all’economia locale pare sia attribuibile a un problema burocratico tra la cittadina di Nicolosi e la Funivia dell’Etna S.p.A. La convenzione tra i due enti, scaduta lo scorso marzo, non è stata ancora rinnovata.

A complicare lo stallo burocratico ci si mettono poi i controlli con scadenza quinquennale cui devono essere sottoposti obbligatoriamente gli impianti, secondo la normativa del ministero dei trasporti. Si tratta di una e vera propria revisione dei cavi, delle cabine e di eventuali fili non funzionanti. I tre impianti che sono stati costruiti su terreni per metà appartenenti al comune di Nicolosi e per metà appartenenti a privati non potranno beneficiare dei collaudi se prima non ci sarà il rinnovo della convenzione. E di conseguenza, se non ci sarà il rinnovo, non ci sarà lavoro.

Se da una parte Gioacchino Russo Morosoli delle Ferrovie Dell’Etna S.p.A. rassicura quanti hanno già prenotato che la cabinovia e le piste saranno funzionanti a breve, dall’altra, il sindaco di Nicolosi promette incontri con la Ferrovia Dell’Etna per risolvere la questione.




Gli appuntamenti del fine settimana

Venerdì 9 Dicembre

PANORAMI DELLA CONTEMPORANEITÀ – STAGIONE TEATRALE (fino al 22 Dicembre)
Ex Chiesa S. Stefano, via S. Stefano, 10 / Caltagirone (CT)

ARTISTI NELLA LUCE DI SICILIA – MOSTRA COLLETTIVA DEGLI ARTISTI CHE HANNO PRESO PARTE ALLA BIENNALE D’ARTE DI VENEZIA (ingresso gratuito/fino al 13 Febbraio)
Palazzo della Cultura, via Vittorio Emanuele, 121 / Catania

I CANI LIVE
Barbaradiscolab, viale Kennedy, 85 / Catania

KAKI KING LIVE
ZO Centro Culture Contemporanee, piazzale Asia, 6  / Catania


Sabato 10 Dicembre

10°  BRIGANTINI’S BIRTHDAY – DIECI ANNI DI STORIA, MUSICA, AMICIZIE, RISATE. DIECI ANNI DI… MINCHIATE!
Teatro ABC, via Pietro Mascagni, 92  / Catania 

MerCadò – MERCATINO DELLA CREATIVITÀ, DELLA FANTASIA E DEL RIUTILIZZO
ZO Centro Culture Contemporanee, piazzale Asia, 6 / Catania 

KATAKLÒ – DANZATORI SOSPESI TRA DANZA, SPORT E POESIA
PalaCatania, corso Indipendenza / Catania

CUT LIVE

Lomax, cortile Archirotti, 1 / Catania

 

Domenica 11 Dicembre

LOS POLITICOS – RAPPRESENTAZIONE TEATRALE (ingresso gratuito)
Teatro Machiavelli di Palazzo Sangiuliano, via Euplio Reina, 4 / Catania

MITO E DINTORNI – PERSONALE DI PITTURA (fino al 23 Dicembre/ingresso gratuito)
Via Mancini / Catania

LIBRO NOTTURNO – RAPPRESENTAZIONE TEATRALE
ZO Centro Culture Contemporanee, piazzale Asia, 6 / Catania 

1° SEASIDE CHRISTMAS MALL – IL PRIMO MERCATINO DI NATALE VISTA MARE (ingresso gratuito)
Piazza Sheraton, via Antonello da Messina, 45 / Aci Castello (CT) 


Gli appuntamenti del fine settimana

Venerdì 25 Novembre

MARRANZANO WORLD FESTIVAL (fino al 27 Novembre)
Lomax, cortile Archirotti, 1 / Catania 

NOVEMBER CRITICAL MASS (ingresso gratuito)
Piazza Duomo / Catania

BACK TO THE FUTURE – VIAGGIO NEL TEMPO TRA MODA, STILE, MUSICA E CULTURA (ingresso gratuito)
Luxury Style, via Francesco Crispi, 192  / Catania


Sabato 26 Novembre

MARLOWE IN CONCERTO
Lomax, cortile Archirotti, 1/ Catania 

2° TROFEO TRINACRIA DI GINNASTICA RITMICA INTERNAZIONALE (ingresso gratuito)
Palacatania, corso Indipendenza / Catania

FINCHÉ SUOCERA NON CI SEPARI -RAPPRESENTAZIONE TEATRALE

Teatro Turi Ferro, via Galatea, 92 / Catania

 

Domenica 27 Novembre

CARAVAGGIO IN SICILIA (ingresso gratuito)
Circolo di Cultura “Luigi Capuana”,  piazza Buglio / Mineo (CT)

L’ESTETICA NELLE AREE INDUSTRIALI – PERSONALE FOTOGRAFICA DI GINO TARANTO (ingresso gratuito)
Terrazza Ulisse, viale Ulisse, 10 / Catania

ROCK FREE – DJ SET (ingresso gratuito)
ZO, piazzale Asia, 6 / Catania 


73° Mondiale di Scherma – Numeri da record

inaugurazione.pngUn record dopo l’altro sembra segnare il 73° Mondiale di Scherma che si svolgerà a Catania dal 9 al 16 Ottobre. Durante l’inaugurazione (svoltasi sabato sera in piazza Università) sono state presentate le 118 nazioni partecipanti (96 quelle dello scorso anno a Parigi) che assieme ai 1600 atleti olimpici e paraolimpici daranno vita alla competizione. 
Conferenze, incontri e un flashmob in piazza Duomo hanno anticipato nei giorni scorsi il taglio del nastro. Durante la serata di sabato parentesi dedicate anche allo spettacolo e alla musica. Oltre 5000 le presenze registrate in piazza, oltre 70 le televisioni presenti e la diretta televisiva su Rai Sport 2. Ad aprire ufficialmente i Mondiali sono stati il Presidente della Federazione Internazionale della Scherma, Alisher Usmanov e il Presidente del Senato della Repubblica Italiana, Renato Schifani.inaugurazione2.jpg

 


Qui il sito ufficiale dei Mondiali di Scherma.

 

 


Pattinatori di tutta Catania unitevi!

D’estate si sa, la città è investita da flussi di persone che si muovono in direzioni diverse. C’è chi abbandona la città preferendo a questa le spiagge della provincia e c’è chi rimane, traendo godimento dalle passeggiate tre la vie del centro storico con il traffico automobilistico dimezzato. C’è chi parte, c’è chi resta, chi va e chi torna. Turisti e cittadini di sempre.
C’è chi si annoia, chi vorrebbe fare altro, chi sotto un albero alla villa Bellini si ripara dal sole cocente, chi cerca di rinfrescarsi con seltz-limone-e-sale al chiosco in piazza Borgo, chi va ai solarium e lidi della playa in cerca della abbronzatura perfetta, chi si dà appuntamento in piazza Europa o in centro per l’aperitivo. Chi va a ballare, chi va ai concerti, chi va in montagna ad osservare l’eruzione di questi giorni. 

Vecchia storia. 

Poi c’è chi tramite facebook cerca gente con una passione da condividere e si dà appuntamento in piazza Vicerè (zona Canalicchio). Una sera d’estate come un’altra, una cinquantina di ragazzi radunati che scoprono di avere la stessa passione: i rollerblade. Prende vita uno spettacolo di strada fatto di piste immaginate e delineate da birilli e ostacoli che riempiono il piazzale vuoto. L’esperimento è ben riuscito, la serata partecipata e vissuta fino alla sua conclusione non resterà un evento unico. Ogni lunedì e mercoledì sera nella medesima location infatti si radunano gli amanti dei rollerblade. Non siate timidi se non siete dei professionisti: ai raduni troverete bambini, teenagers, universitari e anche chi si cimenta per la prima volta sui pattini in linea!rollerblade.jpg
Un briciolo di equilibrio, un pizzico di attenzione per la sabbia vulcanica e tanta voglia di divertirsi sono le uniche “regole” da seguire.

Buon divertimento!

 

Catania-Palermo, quattro anni in una lettera

Per strada, sull’autobus o alla posta. Non importa dove avete passato la vostra giornata. Di sicuro non sarete riusciti a risparmiarvi un commento euforico sul derby calcistico di domenica.

Catania-Palermo. Quattro a zero. Non ci sarebbe nulla da aggiungere, se non fosse che questo incontro particolare arriva a quattro anni dagli scontri che hanno portato alla morte palermo-catania.jpgdell’ispettore capo di Polizia Filippo Raciti. E se non fosse che, per la prima volta in questi quattro anni, i tifosi del Palermo erano di nuovo seduti sugli spalti dello stadio Massimino. Spalti di spine, certo, ma c’erano.

Tra i tanti commenti della giornata, più o meno graffianti, stavo per perdermi – e alcuni di voi con me – questo bel testo. Lettera a un palermitano che oggi va a Catania, di Roberto Puglisi su LiveSicilia.it. Un vero manifesto dell’amore per lo sport. Quello sano. Una lettera così toccante nella sua semplicità da far dimenticare per un attimo i fatti di quel 2 febbraio 2007.

Eccovene un’anticipazione. A voi che pensieri fa venire in mente?

Tu oggi vai a Catania per lavoro. E’ lunedì. E questo non rende affatto facili le cose. […] Avresti preferito altre imprese, me lo hai confessato al telefono. Avresti preferito affrontare il drago di Siegfrid armato soltanto di un coppino di calia e semenza. Avresti preferito riflettere sull’esistenza dei marziani, seduto su una pala di ficodindia. Tutto avresti preferito, fuorché andare a Catania per lavoro. Si sa, il lavoro è lavoro. Che poi non è nemmeno Catania (bellissima città) il punto dolente. E’ che a Catania ci stanno i catanesi. E, di solito, i catanesi sono contenti se il Catania vince. Se vince col Palermo, sono ancora più contenti. Se il giorno dopo gli capita tra le grinfie un palermitano, si sciolgono in purissima letizia.

Incontrerai il collega che incontri ogni lunedì. E lui come ogni lunedì ti chiederà: “Macco, chi fici u’ Palemmu?”.

Per continuare a leggere la lettera vai qui.

[Foto: per cavalleria, una foto di Piana Rosanero]

 

1930-1946: sedici anni di Calcio Catania in 60 foto

catania1946.jpg

L’altalena dalla serie C alla B e ritorno. La mancanza di fondi e l’impossibilità di andare in A. Cambi di nome fino all’attuale. La scelta dei colori: il rosso dell’Etnea e l’azzurro del mare. E’ la storia del Calcio Catania tra il 1930 e il 1946, adesso ricostruito in 60 immagini in mostra nella sala C2 del centro fieristico Le Ciminiere (viale Africa 12). L’inaugurazione è prevista per domani alle 11, ma le foto saranno visionabili fino a domenica 3 aprile.

A raccontarci il mondo rossazzurro in 16 anni saranno i cinque autori di un volume di cui avevamo già parlato: Tutto il Catania minuto per minuto, quasi un’enciclopedia ideata da Antonio Buemi, Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Alessandro Russo e Filippo Solarino insieme alla Geo Edizioni di Empoli.

La mostra Il calcio a Catania tra le due guerre proporrà immagini che vanno dal 1930 al 1946, anni di grandi cambiamenti. Appena prima, nel ’29, la società partecipa al primo regolare campionato. Tra vittorie e sconfitte, la squadra passa in Prima Divisione e, tre anni dopo, in serie B per la prima volta. Fino al ’36, quando cambia il nome – diventando Associazione Calcio Catania – e retrocede. Nel ’38, però, arriva una buona notizia: viene inaugurato il nuovo stadio cittadino. La società oscilla tra B e C tra le interruzioni dovute alla guerra e si divide: a Catania esisteranno due squadre, Virtus e Catanese. Per il Club Calcio Catania come lo conosciamo oggi bisogna aspettare proprio fino al 1946, ultimo anno su cui si concentra la mostra.

[Foto: la prima formazione del 1946, di Club Calcio Catania]

Sport a Librino: una firma per i Briganti

il rugby.jpgGrandi e grossi, ma decisamente buoni. Sono i Briganti Rugby, la squadra nota in città come i Briganti di Librino, perché in quel quartiere – spesso difficile – di Catania sono nati nel 2006 e lavorano per avvicinare i ragazzi allo sport.

Da tempo si allenano in giro per la città, alla ricerca di un campo di rugby o qualcosa che gli somigli. Eppure nel loro quartiere, Librino, una struttura ci sarebbe. E’ il centro sportivo San Teodoro, spesso al centro di inchieste e servizi giornalistici perché mai terminato, abbandonato e in mano ai vandali. Lì c’è però un campo di erba sintetica: non è regolamentare, ma i Briganti chiedono di usarlo per allenarsi. Per riqualificarlo e farne un centro di aggregazione per il quartiere.

Un comitato cittadino ha dato inizio a una petizione affinché la gestione del campo passi ai Briganti Rugby, attraverso una convenzione tra la squadra e il proprietario del centro polisportivo, il Comune di Catania. La raccoltà di firme durerà per due mesi – fino al 23 aprile – a partire da domenica presso il campo Santa Maria Goretti. Appena prima del fischio d’inizio dell’ultima partita di campionato nazionale di serie C di rugby, dove si sfideranno nella stracittadina i Briganti Rugby Librino e il Catania Rugby 2009.

Snowboarder da tutto il Sud arrivano sull’Etnea

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Due giorni per “fare surf sulla neve”. Sabato e domenica riparte il Sicily Battle Games, edizione 2011: un fine settimana di snowboard sull’Etna con riders di tutto il sud Italia. I migliori gruppi dal Molise, Basilicata, Campania, Puglia e Calabria, si incontreranno – e gareggeranno – con i padroni di casa siciliani di Snow Fight Club ed EtnaSnow, organizzatori dell’evento. Un meeting che lo scorso anno ha attirato più di 250 spettatori e 75 partecipanti. Tra questi, sempre più donne. Appassionate di snowboard, curiose o in compagnia dei riders, saranno accolte dalle SnoMama, il gruppo femminile della crew EtnaSnow.

Per partecipare alla due giorni è stata fissata una quota di 10 euro. Sabato sarà una giornata esplorativa. Partendo alle 8 dal versante settentrionale, si risalirà il vulcano fino al cratere nord-est. Con uno sguardo al paesaggio e uno alla neve.

Dopo aver preso confidenza con le piste, tutti pronti per il rilassato contest di domenica. Il vulcano sarà attrezzato per accogliere gli snowboarder più arditi: una serie di strutture per salti ed evoluzioni saranno accessibili a tutti i partecipanti. Nei tempi e nei modi che preferiranno.

Il più bravo verrà proclamato a fine giornata King of the South e premiato insieme al secondo e terzo classificato. Anche il montepremi è invitante: 3mila euro in abbigliamento e attrezzatura per il “surf da neve”.

[Foto: un momento dell’edizione 2010 della Sicily Battle Games, di Saro Trovato per EtnaSnow]

Dalla Spagna al Massimino con furore

panolada_catania.jpgUno sventolio di fazzoletti bianchi, la pañolada. Una protesta silenziosa inscenata dai tifosi del Catania ieri allo stadio Massimino, prima del fischio d’avvio della partita con l’Inter.

Un gesto di dissenso tutto rivolto alla terna arbitrale dell’incontro Roma-Catania del 6 gennaio all’Olimpico. Due gol di scarto, in favore della squadra della capitale, subito contestati come irregolari da tifosi e dirigenti rossazzurri, fino alla sfogo finale del presidente della società etnea Antonino Pulvirenti. «Complimenti, hai fatto una doppietta» ha detto all’arbitro Christian Brighi. La contestazione è costata a Pulvirenti l’inibizione da ogni attività interna alla federazione fino al 31 gennaio.

Una punizione esagerata, secondo i tifosi, che ieri hanno dimostrato solidarietà alla società con la protesta di origine spagnola. Un’azione che gli stessi tifosi nerazzurri conoscono bene, per gli stessi motivi.

Ma che cos’è questa pañolada, presa in prestito dai tifosi nostrani? Nella cultura spagnola, sventolare un fazzoletto bianco può anche avere un significato positivo. Durante una corrida, ad esempio, gli spettatori dimostrano così di aver gradito lo spettacolo e di volere maggiori onori per il torero.

Nel calcio, invece, ecco che arriva la protesta. Ma, al contrario dei tifosi rossazzurri, gli appassionati della Liga – la serie A spagnola -, tirano fuori i fazzoletti bianchi contro la squadra o la società che li ha delusi. Non che gli iberici non se la prendano mai con gli arbitri. In quel caso, però, usano un panno nero: ed ecco, appunto, la pañolada negra.

[Foto: pañolada di biglietti dei tifosi rossazzurri durante una partita con la Roma nel 2008, di CalcioCatania]