Catania maglia nera della qualità ambientale

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Catania fa acqua da tutte le parti. Letteralmente. Il capoluogo etneo risulta ancora una volta ultimo nella classifica Ecosistema Urbano 2010, indagine della qualità ambientale delle città italiane. Legambiente – in collaborazione con la società di ricerca Ambiente Italia e il Sole24Ore – già l’anno scorso aveva bocciato la città.

Un declino neanche troppo lento: rispetto a tre anni fa, Catania ha perso nove posizioni. Su 103 città in classifica.

Una maglia nera che non appare ingenerosa. Secondo i dati di Legambiente, la qualità dell’aria in città non è affatto ottimale. La rete idrica disperde fino alla metà dell’acqua. Il trasporto pubblico è poco utilizzato e – i catanesi lo sanno bene – non senza motivazioni. Ma non va meglio nemmeno a chi vorrebbe comunque evitare di usare la macchina: Catania, secondo la classifica, ha pochissimi centimetri di suolo pubblico destinati a pedoni, ciclisti e zona a traffico limitato. Per non parlare del verde – meno di 5 metri quadri per abitante – e della bassissima percentuale di raccolta differenziata effettuata.

Come sempre, a salvare la città è il sole. Catania si piazza al quinto posto per i metri quadrati di pannelli solari istallati sugli edifici comunali ogni mille abitanti.

Privati dell’Acqua – mercoledì 7

acqua.jpgI privati dell’acqua: ecco la quarta inchiesta dell’associazione Lavori in corso
Mercoledì 07 aprile 2010 – ore 19:00 – CittàInsieme – via Siena 1, Ct

Dopo i dossier “Munnizzopoli-Catania tra rifiuti ed affari”, “Toccata e fuga”e “Case”, “I privati dell’acqua” è l’inchiesta numero quattro realizzata dall’associazione “Lavori in corso” che da più di un anno punta a mettere insieme diverse testate di base (“U Cuntu”,“I Cordai”, “La Periferica”) e tante persone con l’obiettivo di fare rete per combattere il monopolio della disinformazione e costruire un’informazione libera.

A questa inchiesta hanno partecipato inoltre la redazione de “Il Clandestino – con permesso di soggiorno” di Ragusa e diversi comitati per l’acqua attivi in Sicilia.

Giovedì 7 aprile alle ore 19.00 presso la sede di CittàInsieme, in Via Siena 1, verrà presentato il dossier “Privati dell’acqua” sulle questioni legate alla privatizzazione del servizio idrico in Sicilia ed in particolare a Catania.

Interverranno: Carlo Ruta (giornalista), Piero Cimaglia (Ass. “Lavori in corso”), Barbara Grimaudo (“Cittadini invisibili” – Palermo), Sara Giorlando (Forum catanese per l’acqua pubblica), Giovanni Lonico (“Il Clandestino” – Ragusa).Vivere, avere un tetto, pagare l’affitto, stare in un quartiere: c’è un problema casa a Catania?

Ecosistema urbano: Catania ultima

ecosistema.jpgCatania ultima nella classifica di Legambiente sull’ecosistema urbano: la notizia non è recentissima, ma è comunque degna di nota, cioè da prendere in tutta la sua gravità. Come riportato da Alessio sul proprio blog, e dall’ultimo numero del settimanale freepress di Catania Possibile, il lungo elenco di inadeguatezze della nostra città è quello che segue.

  • Si butta il 50% dell’acqua potabile, e solo un terzo dei liquami (l’acqua della fogna) viene depurata.
  • La differenziata è ai minimi nazionali, ben più in basso della soglia del ridicolo: meno del 3%.
  • Trasporto pubblico pessimo e trasporto su gomma di conseguenza iper sviluppato.
  • Pochissime zone a traffico limitato e isole pedonali.

Nota agrodolce finale: siamo in buona compagnia nella classifica, con tante altre città del sud e siciliane, ovvero Crotone, Agrigento, Frosinone e Caltanissetta. Per la serie “mal comune mezzo gaudio”? No, il bicchiere non è mezzo pieno, è proprio vuoto…