‘Cavalleria Rusticana’ e ‘Pagliacci’, ancora in coppia al Bellini

4200813496_6f4cfa0d47.jpgRitorno alla tradizione. Il teatro massimo Bellini di Catania, nella stagione lirica 2011, ha inserito in cartellone due opere che fanno spesso coppia, ma che ultimamente erano state proposte separate. Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo saranno in scena per otto serate,  da domani (alle 20,30) al 27 febbraio, di cui una fuori abbonamento.

I catanesi non assistevano alla Cavalleria Rusticana da quasi tredici anni, mentre Pagliacci mancava dal 2000. Eppure era stato lo stesso Mascagni a dare inizio alla tradizionale unione dei due lavori lirici: nel 1926 aveva diretto entrambe le serate alla Scala di Milano. Al Bellini le due opere manterranno la stessa direzione, quella di Maurizio Arena, per la regia di Giulio Ciabatti.

Ma non è tutto. Alla coppia riunita si accompagnerà anche una mostra. Durante i dieci giorni in cui sono previsti gli spettacoli, nel foyer del teatro saranno esposti documenti e cimeli che riguardano Mascagni, Giovanni Verga e la corrente letteraria del Verismo. L’esposizione si può visitare durante le sere di spettacolo e le visite guidate.

[Foto: il teatro massimo Bellini di Catania in uno scatto di Leandro’s World Tour]

Villa Bellini: undici domande al Sindaco

villabellini.jpgVilla Bellini è uno dei simboli di Catania: l’unico parco cittadino nel Centro storico, frequentatissimo da giovani e meno giovani a qualsiasi ora del giorno. Questo fino a 3 anni fa, quando per l’avviamento del progetto di riqualificazione la Villa Bellini è stata chiusa, e riaperta solo per una piccola parte. Un comitato di cittadini, che si è chiamato “Comitato in difesa della Villa Bellini”, ha deciso di portare alla luce le stranezze nella gestione della ristrutturazione, rivolgendo undici chiare e dirette domande all’amministrazione comunale e al Sindaco. Eccole:

1) Il bando di gara “nazionale” di aggiudicazione dei lavori di recupero e valorizzazione della Villa Bellini, aggiudicato dopo ricorso per un importo complessivo definitivo di 12 milioni di euro (24 miliardi di lire), ovvero con un ribasso del 26,037 % sulla base d’asta di 14 milioni e mezzo, è valido?

2) La Commissione Europea sui POR si è espressa già in tal senso visto il mancato rispetto delle direttive della stessa in quanto il bando doveva essere pubblicato a livello di Unione europea?

3) Perché i lavori alla fine dell’ottobre del 2008, così come imposto dalla Commissione Europea, pena la perdita dei finanziamenti, non sono stati completati e quanti i milioni utilizzati fino ad allora

4) La Commissione Europea si è espressa anche sul mancato rispetto della fine dei lavori e della loro rendicontazione che doveva avvenire entro il 2008, nel rispetto del POR 2000-2006?

5) La proroga della fine dei lavori a giugno 2009, che sembrerebbe essere stata concessa dalla Regione, con quali finalità è stata data e ha avuto l’assenso formale da parte della Commissione Europea oltre che della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Catania?

6) Perché la stessa proroga al 30 giugno dei lavori di recupero della Villa Bellini non è stata nuovamente rispettata, viste le condizioni di degrado e abbandono in cui versa la parte chiusa al pubblico di quello che è stato considerato il più bel giardino d’Europa, il tutto ripreso dagli organi d’informazione, e le ineluttabili dichiarazioni dell’Assessore ai LL.PP., Mario Coppa?

7) Come mai i 12 milioni di euro, secondo le dichiarazioni ad alcuni organi di stampa dell’Assessore ai LL.PP., non sarebbero bastati al completamento dei lavori quando invece un’altra azienda si era in un primo momento aggiudicata (poi esclusa per eccesso di ribasso) tale appalto con un ribasso del 41,8%, ovvero con una somma di circa 8 milioni di euro?

8) Se ciò risultasse al vero quali sarebbero le responsabilità dei progettisti e di coloro che hanno redatto il bando di gara oltre a coloro che hanno diretto i lavori di recupero della Villa?

9) Perché l’Assessore ai LL.PP. parla di una mancanza di tre milioni di euro (ovvero di altri sei miliardi di lire!) anche se cinque giorni prima nella prima intervista pubblicata dal GdS parlava invece di 1 milione e mezzo di euro per completare i lavori e che inoltre tali lavori avrebbero fine ad un anno dalla proroga ovvero nel giugno del 2010

10) Se l’intera somma di 12 milioni di euro, stanziati dalla Commissione Europea e già utilizzati a copertura della gara d’appalto ovvero per l’intero progetto di recupero della Villa, dovrà essere restituiti al mittente, con tanto di interessi ovviamente, da dove verranno prelevati? Dalle misere e vuote casse del Comune? Dalle tasche dei cittadini catanesi? O da chi eventualmente avrebbe delle responsabilità su tutto ciò?

11) Quali iniziative e provvedimenti prenderà a breve Sig. Sindaco per fare luce e verità pubblica su tutti i passaggi e le eventuali responsabilità che hanno condotto il restauro e la valorizzazione di quello che è il bene monumentale a cui i catanesi sono più legati ad una sorta di Waterloo, ovvero ad un disastro sia dal punto di vista ambientale-architettonico che di quello progettuale-burocratico?

Toccata e Fuga – un dossier sulla musica catanese

toccataefuga.jpgCatania era la “Seattle d’Italia” 15 anni fa, una città cioè dove nascevano a ritmo incessante gruppi musicali di ottimo livello, in un ambiente fertile per nuove sperimentazioni e generi. Ma che fine ha fatto quella città in cui sembrava che tutti suonassero in una band? Dov’è finita la “Seattle d’Italia”?

In realtà a Catania la scena musicale è ancora attiva e ricchissima, solo che come Vincenzo Bellini 200 anni fa, i musicisti catanesi nella città natale fanno solo “toccata e fuga”: imparano a suonare con un proprio stile originale, lontano dalle logiche di mercato, “Indie” per natura prima che per scelta… E poi scappano, in giro per l’Italia per l’Europa e mezzo mondo, diventando spesso delle star, ma troppo poco conosciuti nella propria città.

L’associazione “Lavori in Corso” ha fatto il punto della situazione, intervistando i maggiori musicisti della scena musicale catanese del 2009. Il dossier, alla presenza di alcuni dei musicisti di cui si è scritto nel dossier, verrà presentato al GAPA in via Cordai 47 (traversa di via Plebiscito, san Cristoforo) venerdì 25 settembre alle 18.30

Fine test: da oggi la ZTL è definitiva

1205937627.jpgFine del periodo di prova: da oggi la ztl è definitiva. Lo ha annunciato ieri il sindaco, Raffaele Stancanelli. Una buona notizia per tutti i catanesi che tengono all’ambiente e al “decoro” del salotto cittadino, un po’ meno per quei residenti e negozianti che avevano protestato per la nascita della zona a traffico limitato in uno dei punti nevralgici e quindi più caotici della città: con la ztl per loro sarebbe stata una vitaccia.

Ma le lamentele non sono rimaste inascoltate, perché sono previsti dei permessi speciali sia per residenti che per i commercianti. Per verificare l’accesso, verranno installati a breve dei varchi elettronici, per i quali la gara d’appalto è già stata effettuata, manca quindi soltanto l’installazione. Nel frattempo i due varchi d’accesso in via Landolina e Via S. Agata saranno costantemente presidiati dai vigili urbani.

La ZTL, per chi ancora non ne ha ben chiari i confini, è compresa fra le seguenti vie: Antonino di Sangiuliano, Monsignor Ventimiglia,  Vittorio Emanuele, Raddusa, Santa Maria del Rosario, della Loggetta, Euplio Reina e  Mancini. Le vie ora diventate pedonali sono dunque: via Euplio Reina, piazza Ogninella, via Sant’ Orsola, via Perrotta, piazza Scammacca, via Pulvirenti, via Santa maria del Rosario, via  Sant’Agata, via Mazza, via Leonardi, via Valle, via Birreria, via Landolina, vicolo della Sfera. Attenti a dove lasciate la macchina!