Viaggio al centro di Mineo, tra Sigonella e Catania

In questi giorni la Sicilia è al centro dell’attenzione. Per questioni militari e umanitarie, per una guerra che non si sa se inizia oppure no e per i continui sbarchi di migranti. Non solo a Lampedusa. Proprio oggi, altri due barconi sono arrivati a Catania: uno a Riposto e uno al porto cittadino.

Così diventa sempre più urgente affrontare la questione delle strutture d’accoglienza. Come quella del Residence degli Aranci, in contrada Cucinella, a Mineo – nella piana di Catania – di cui tanto si è parlato e che ha stimolato residence degli aranci_mineo.jpgpersino la visita del ministro degli Interni Roberto Maroni e del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Della particolare storia del residence, della sua azienda costruttrice e del rapporto con i militari statunitensi aveva già scritto in un’inchiesta Antonio Mazzeo.

Ma che ne è stato del centro? Funziona? Quante persone accoglie? Ce lo racconta Agata Pasqualino nel reportage «Trentasette chilometri» pubblicato sul magazine on line Step1. Eccovi un anticipazione.

È domenica pomeriggio, piove e fa freddo nelle campagne di Mineo. […] Chiediamo al poliziotto di servizio quanti sono al momento gli immigrati ospitati nel centro e se ci sono stati altri arrivi oltre a quello di tre giorni fa: «Saranno 300-400. Da quando sono qui io, cioè da oggi, non ci sono stati arrivi», risponde. […] Non parlano la nostra lingua, ma Javed si fa capire grazie all’inglese. Ci racconta che nel suo alloggio sono in sei, due in ogni stanza e che gli altri ospiti del campo sono per la maggior parte afgani, iracheni e pachistani, arrivati anche da Crotone. Vogliamo sapere se e chi li ha informati che sarebbero stati portati a Catania. La parola Catania li spiazza, ma appena diciamo Sicilia capiscono. Sono stati informati il giorno prima della partenza da qualcuno – non sanno dirci con quale ruolo – che gli ha detto che sarebbero andati in Sicilia. Chiediamo a Javed come si trova, ci dice che va bene e, indicando estasiato tutt’intorno con un gesto della mano, che il posto e la campagna sono bellissimi.

Qui trovate il reportage completo, che vale davvero la pena di leggere.

[Foto di Rosa Maria Di Natale]

Emergenza sbarchi: Berlusconi vola a Catania

Catania si prepara all’arrivo di Berlusconi. In un’atmosfera di certo diversa dalla festosa visita durante la campagna elettorale per appoggiare il suo ex medico e penultimo sindaco della città, Umberto Scapagnini. Il presidente del Consiglio, insieme al ministro degli Interni Roberto Maroni, è volato ai piedi dell’Etna per visitare un possibile centro di accoglienza in provincia di Catania, dopo i quasi mille sbarchi al giorno di cittadini tunisini a Lampedusa.

1222349969_79a32c639a.jpg«Possono sbarcare in 80 mila», ha dichiarato preoccupato Maroni. Nell’ultimo mese sull’isola sono arrivate almeno 5 mila persone, di cui più di 4 mila solo da giovedì a domenica. Nonostante la riapertura del centro di identificazione ed espulsione di Lampedusa, chiuso da marzo, è emergenza posti-letto. Nel centro siciliano – che potrebbe ospitare meno di mille persone – nelle ultime notti hanno dormito in più di 2 mila.

Berlusconi e Maroni oggi dovranno verificare la possibilità di utilizzo di una struttura a Mineo, in provincia di Catania. Una serie di case di proprietà degli Stati Uniti, che ospitavano i familiari dei militari della base americana di Sigonella.

[Foto di Vito Manzari]