1930-1946: sedici anni di Calcio Catania in 60 foto

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L’altalena dalla serie C alla B e ritorno. La mancanza di fondi e l’impossibilità di andare in A. Cambi di nome fino all’attuale. La scelta dei colori: il rosso dell’Etnea e l’azzurro del mare. E’ la storia del Calcio Catania tra il 1930 e il 1946, adesso ricostruito in 60 immagini in mostra nella sala C2 del centro fieristico Le Ciminiere (viale Africa 12). L’inaugurazione è prevista per domani alle 11, ma le foto saranno visionabili fino a domenica 3 aprile.

A raccontarci il mondo rossazzurro in 16 anni saranno i cinque autori di un volume di cui avevamo già parlato: Tutto il Catania minuto per minuto, quasi un’enciclopedia ideata da Antonio Buemi, Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Alessandro Russo e Filippo Solarino insieme alla Geo Edizioni di Empoli.

La mostra Il calcio a Catania tra le due guerre proporrà immagini che vanno dal 1930 al 1946, anni di grandi cambiamenti. Appena prima, nel ’29, la società partecipa al primo regolare campionato. Tra vittorie e sconfitte, la squadra passa in Prima Divisione e, tre anni dopo, in serie B per la prima volta. Fino al ’36, quando cambia il nome – diventando Associazione Calcio Catania – e retrocede. Nel ’38, però, arriva una buona notizia: viene inaugurato il nuovo stadio cittadino. La società oscilla tra B e C tra le interruzioni dovute alla guerra e si divide: a Catania esisteranno due squadre, Virtus e Catanese. Per il Club Calcio Catania come lo conosciamo oggi bisogna aspettare proprio fino al 1946, ultimo anno su cui si concentra la mostra.

[Foto: la prima formazione del 1946, di Club Calcio Catania]

Il Catania e i rossazzurri, tutto in un libro

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«Clamoroso al Cibali». La voce di Sandro Ciotti risuonava durante la trasmissione Tutto il calcio minuto per minuto. Era il 1961, il Catania vinceva contro l’Inter: si scriveva un pezzo di storia della squadra e, insieme, della città.

Ma cosa è successo prima, quando ancora il Calcio Catania non esisteva? Per rispondere ad appassionati e curiosi, una squadra di cinque autori ha dato vita a un libro, quasi un’enciclopedia, che ricostruisce la storia completa del calcio sotto l’Etna. Tutto il Catania minuto per minuto – già conosciuto dai tifosi – sarà presentato domani alle 18 alla Libreria Cavallotto (corso Sicilia 91).

Antonio Buemi, Carlo Fontanelli, Roberto Quartarone, Alessandro Russo e Filippo Solarino hanno creato per la Geo Edizioni di Empoli – che all’argomento ha dedicato un’intera collana, La biblioteca del calcio – quasi 500 pagine di storia e preistoria della società catanese. Le avventure prima del 1929 – anno di nascita della Società Sportiva Catania -, un’accurata ricostruzione storica delle vicissitudini della società durante il fascismo, la storia dal 1946, anno di fondazione del Club Calcio Catania come lo conosciamo adesso.

Una galleria di vittorie, sconfitte, anni bui e raggianti, attraverso tabellini, statistiche e le facce dei personaggi. Dai calciatori storici come Damiano Morra al presidente onorario Ignazio Marcoccio – che hanno firmato la prefazione – fino ai nomi di oggi: il presidente Antonino Pulvirenti, l’amministratore delegato Pietro Lo Monaco e l’attaccante simbolo Giuseppe Mascara.

[Foto: il gol di Salvador Calvanese durante la storica vittoria del Catania contro l’Inter nel 1961, di Calcio Catania]

Dalla Spagna al Massimino con furore

panolada_catania.jpgUno sventolio di fazzoletti bianchi, la pañolada. Una protesta silenziosa inscenata dai tifosi del Catania ieri allo stadio Massimino, prima del fischio d’avvio della partita con l’Inter.

Un gesto di dissenso tutto rivolto alla terna arbitrale dell’incontro Roma-Catania del 6 gennaio all’Olimpico. Due gol di scarto, in favore della squadra della capitale, subito contestati come irregolari da tifosi e dirigenti rossazzurri, fino alla sfogo finale del presidente della società etnea Antonino Pulvirenti. «Complimenti, hai fatto una doppietta» ha detto all’arbitro Christian Brighi. La contestazione è costata a Pulvirenti l’inibizione da ogni attività interna alla federazione fino al 31 gennaio.

Una punizione esagerata, secondo i tifosi, che ieri hanno dimostrato solidarietà alla società con la protesta di origine spagnola. Un’azione che gli stessi tifosi nerazzurri conoscono bene, per gli stessi motivi.

Ma che cos’è questa pañolada, presa in prestito dai tifosi nostrani? Nella cultura spagnola, sventolare un fazzoletto bianco può anche avere un significato positivo. Durante una corrida, ad esempio, gli spettatori dimostrano così di aver gradito lo spettacolo e di volere maggiori onori per il torero.

Nel calcio, invece, ecco che arriva la protesta. Ma, al contrario dei tifosi rossazzurri, gli appassionati della Liga – la serie A spagnola -, tirano fuori i fazzoletti bianchi contro la squadra o la società che li ha delusi. Non che gli iberici non se la prendano mai con gli arbitri. In quel caso, però, usano un panno nero: ed ecco, appunto, la pañolada negra.

[Foto: pañolada di biglietti dei tifosi rossazzurri durante una partita con la Roma nel 2008, di CalcioCatania]

Clamoroso all’Olimpico

festeggiamenti_catania.jpgQuando meno te lo aspettil, ecco che arrivano le sorprese: ieri il Catania è andato a vincere proprio a Torino con la squadra più titolata della nazione, ovvero la Juventus. Non accadeva da 46 anni, e quindi posso ben dire che non me l’aspettavo. Con questa media di vittorie posso anche pensare che sia l’unica volta in vita mia, al massimo la prima di due, che vedrò un simile evento. Magari mi dovrò anche preparare ad un Catania in Champions League fra qualche anno… Ma intanto, torniamo alla realtà. Catania ultimo in classifica con 12 punti, nonostante la bellissima vittoria pre-natalizia che fa molto ben sperare. E se le cose andassero comunque male, almeno i catanesi passeranno delle buone feste a fantasticare su quel gol della vittoria di Izco, mentre riuniti nel salone di casa mangiano la schiacciata con la tuma.

Il piccolo miracolo natalizio ha preso così forma: al 23′ Jorge Martinez segna su calcio di rigore; la Juve pareggia con Hasan Salihamidzic al 66′; e all’87’ gol vittoria di Mariano Izco. Ora, conquistata Torino, avventiamoci sul torrone!

Catania calcio, buon inizio

ctcalciolavorincorso.jpgLavori in corso allo Stadio Massimino: ieri il Catania calcio, pur non giocando benissimo ha vinto alla sua prima uscita stagionale, in Coppa Italia contro la Cremonese, che milita in serie C1. Allo scadere del primo tempo segna l’unico gol dell’incontro, siglato “il solito Mascara”, che quindi inizia la stagione da leader. La squadra ha fatto vedere tantissime cose positive, fra cui alcune ghiotte occasioni da gol mancate, in mezzo a un meccanismo di gioco ancora da “lavori in corso”. Ma siamo ancora al 15 agosto, e il nuovo allenatore Azzori sta lavorando sodo per formare una squadra all’altezza della quarta stagione di fila in serie A. Certamente non farà rimpiangere Zenga, che ora è andato al Palermo, quasi uno schiaffo morale ai tifosi catanesi… In attesa di una trionfale stagione con due vittorie sul Palermo, grido virtualmente un FORZA CATANIA!!!