Stati Generali sul rischio sismico

cispa.jpgDopo aver parlato, il mese scorso di rischio sismico in ambito “ristretto” (nella sede di Cittàinsieme) a Catania il gruppo di associazioni promotrici di quell’evento (CISPA, Italia Nostra, Lipu e WWf Catania oltre alla già citata Cittàinsieme) ha chiesto ospitalità al comune di Catania nell’ambito degli Stati Generali per poter parlare di rischio e prevenzione sismica nella nostra città a un pubblico più vasto.

Purtroppo però, anche per via della “eccezionalità” dell’evento, non inserito nel programma degli Stati Genarali fin dall’inizio, la partecipazione all’evento sembra compromessa dalla confusione fatta sulla sede: dal Palazzo della Cultura, sede di tutti gli altri incotnri degli Stati Generali, l’incontro è stato spostato al Palazzo dei Chierici, e il cambiamento di sede è stato comunicato per tempo anche sul sito del Comune.

Purtroppo un altro cambio di sede è avvenuto all’ultimo momento: domani mattina l’incontro si terrà dunque alle 9.30 al Castello Ursino come da comunicazione recentissima.

Probabilmente è la sede più adatta per parlare del rischio sismico, il Castello Ursino è l’edificio in uso più vecchio della città, e il resto di Catania, nonostante il pericolo dei terremoti sia tutt’altro che remoto, non è per la quasi totalità costruita con criteri antismici. Il Castello Ursino con quasi 800 anni sulle spalle ha molto da insegnare ai catanesi di oggi.

Rischio sismico a Catania, il 3 maggio

940077021.jpgNo, non mi sono lanciato in nefaste previsioni da “Nostradamus Maya”. Il titolo di questo post è per attirare la Vostra attenzione, cari lettori catanesi: Catania è una città a elevatissimo richio sismico. Rishio sismico che può essere attenuato con una adeguata informazione e prevenzione.

Di questi temi si parlerà lunedì 3 maggio alle ore 20.15 in via Siena 1, sede di Cittàinsieme, associazione organizzatrice dell’evento insieme a CISPA, Italia Nostra, Lipu e WWf Catania. “La terra trema… E se tremasse a Catania? Prevedere e prevenire i terremoti” questo il nome della manifestazione informativa, che vedrà tra i relatori Roberto De Marco, già direttore del Servizio Sismico Nazionale, e Paolino Maniscalco presidente CISPA (Centro di iniziative e studi per la prevenzione antisismica e dei rischi ambientali).

Prevedere e prevenire i terremoti non è una “dote” da Nostradamus dunque, ma dovrebbe far parte de bagaglio culturale di ogni cittadino catanese, vista l’alta frequenza con cui dalle nostre parti la terra trema…

 

Rifiuti, il nuovo bando parte “arretrato”

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Il nuovo bando per la raccolta dei rifiuti a Catania partirà già arretrato: secondo quanto rilevato da Cittàinsieme giovani, associazione di società civile catanese, l’obiettivo del “40% di raccolta differenziata”, che a prima vista sembra un grandissimo passo avanti rispetto alla situazione attuale – anzi, lo è senza dubbio, la racolta differenziata a Catania è prossima allo zero – in realtà è un obiettivo ben al di sotto dei requisiti di legge: si dovrebbe arrivare al 65%, pena un aumento delle tariffe del 20%.

L’allarmante situazione – allarmante sia per l’ambiente che per le tasche – che si verrebbe a creare può ancora essere scongiurata: basta rifare il bando in tempi brevi. Sperando che l’azienda che si aggiudicherà il multimilionario appalto di gestione rifiuti per la zona del comune di Catania – l’unica azienda attualmente in corsa è la IPI di Roma – faccia bene il suo lavoro, altrimenti a rimetterci saranno solo i cittadini.

Di seguito il testo parte dell’intervento dei giovani di Cittàinsieme ai recenti Stati generali dell’Ambiente. La verisone integrale è qui.

Puntualizziamo infatti che uno degli obiettivi posti nel bando è quello di raggiungere il 40% della raccolta differenziata entro il 2015 a fronte di un obiettivo che la legge impone nel D.Lgs 152/06 art. 205, comma 1, lettera c) essere del 65% entro il 2012, pena l’aumento del 20% al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica (art. 205, comma 3). Così è certificato che chi gestirà i rifiuti a Catania sarà tranquillo (base d’asta del bando di gara è circa 165 milioni di euro per 5 anni) perché l’obiettivo è veramente basso (siamo nel 2010 e la gestione dei rifiuti è ancora allo stato primitivo) e noi cittadini pagheremo, approfittando dell’ignoranza dei più, una sovrattassa, l’ennesima, causata da una cattiva gestione della cosa pubblica. Oggi il concetto di rifiuto a Catania è legato allo sporco, l’inquinamento e la puzza. Nel bando di gara DG 13/0452 del 31/12/2008 che prevede la gestione dei rifiuti solidi urbani per 5 anni, (2010-2015) non c’è traccia del concetto di: riduzione dei rifiuti, prevenzione della riduzione dei rifiuti mediante la promozione di strumenti economici, eco-bilanci, azioni di certificazione ambientale, analisi del ciclo di vita dei prodotti, azioni di informazione e di sensibilizzazione dei consumatori, oppure mediante clausole di gare d’appalto che valorizzino la competenza tecnica in materia di prevenzione della produzione dei rifiuti. Bisogna insomma favorire il riutilizzo, il reimpiego e per ultimo il riciclaggio. Bisogna adottare condizioni economiche che prescrivono l’impiego di materiali recuperati dai rifiuti al fine di favorire il mercato di tali materiali (si pensi al vetro ed al meccanismo del vuoto a rendere, oppure all’utilizzo dei rifiuti come mezzo per produrre energia. Si può provare a dare una idea nuova di cosa vuole dire gestire i rifiuti in un’ottica di riduzione: facciamo notare ad esempio come in Italia (fonte “AltroConsumo”) si producono ogni anno 600 kg di rifiuti procapite (a Catania pensiamo un po’ di più), quantità che è in costante aumento. Il ragionamento che si dovrebbe fare è semplice: gestire il 65 % di 600 kg vuol dire gestire quasi 400 kg di differenziata per ogni persona; ora, se già questi 600Kg diventassero via via 400 Kg (ad esempio), il 65% è circa 260 Kg e così via… si può arrivare anche a produzione 0. E non si dica la storiaccia che i cittadini catanesi non sono in grado di recepire queste informazioni perché questo vuole dire due cose inaccettabili: 1) i cittadini catanesi sono stupidi e da terzo mondo; 2) l’amministrazione non è in grado di governare i cittadini ma si fa governare assecondando le follie dei più. E se l’amministrazione non è in grado di governare (fare rispettare la legge) questo diventa un problema di tutti.

Foto di Peter Kaminski

Sulle partecipate comunali, stasera Cittàinsieme

Immagine 1131.jpgDoveva partecipare Sicali, l’assessore del comune di Catania che si occupa delle aziende partecipate e municipalizzate – cioé AMT, Sidra, Multiservizi Acoset ecc… – ma non ci sarà, un ripensamento “in corsa”.

A Cittàinsieme però l’assemblea hah deciso di farla comunque, per informare i cittadini anche in assenza di un rappresentante dell’amministrazione. Rappresentante che dovrebbe rendersi disponibile in un futuro non troppo remoto. Nel frattempo, oggi lunedì 22 marzo in via Siena 1 a Catania alle 20.15 si parlerà dell’efficienza diq uesti servizi “esterni” all’amministrazione, ma fondamentali per la vita cittadina. Di seguito la nota di Cittàinsieme.

Vuoi sapere perché l’AMT e le aziende partecipate del Comune di Catania sono sempre in perdita ed inefficienti?

Prendendo spunto dal recente intervento della Corte dei Conti in merito alla necessità di adottare misure correttive sulle Partecipate per permettere al Comune di uscire realmente dalla crisi, ed alla luce delle allusioni che attraverso gli organi di stampa il Sindaco avrebbe fatto riguardo all’influenza della politica ed alla spartizione delle poltrone che in passato hanno caratterizzato gli assetti delle aziende Partecipate, CittàInsieme ha ritenuto opportuno organizzare un incontro pubblico, aperto a tutti i cittadini, per fare chiarezza sui rimedi che è necessario adottare per rendere finalmente funzionanti, efficienti ed economicamente virtuose le aziende del Comune (Amt, Sostare, Sidra, Asec, Asec Trade, Multiservizi, InvestiACatania).

Con nostro grande disappunto, non sarà presente il Prof. Angelo Sicali (Assessore alle Aziende Partecipate del Comune di Catania) che aveva accettato il nostro invito ad intervenire. L’Assessore sarà sostituito da una sagoma umana alta un metro e ottanta sulla quale incolleremo tutti i bigliettini con le domande e  le proposte che avremmo voluto rivolgergli di persona.
Per favorire il dibattito verranno illustrate a cura di CittàInsieme delle relazioni sullo stato economico di ciascuna Partecipata.

L’incontro sarà trasmesso in diretta via internet, dal sito www.cittainsieme.it e da qualsiasi altro sito che copierà il codice html che si allega alla presente.


Ambiente: qualche suggerimento all’assessore

recicla.jpgSe per mangiare una pasta di mandorla di pochi grammi devo scartare 3 involucri, qualcosa di sbagliato deve pur esserci. La pasta di mandorla in oggetto era davvero squisita, e fra tanti dolci visti & mangiati in questo periodo natalizio l’involucro ha contribuito senza dubbio alla preferenza accordata (alla pasta di mandorla sul torrone comprato da un rivenditore ambulante nel caso specifico). Ma riflettendoci bene sopra, e non lasciandosi condizionare dall’istinto del consumatore, tutti questi rifiuti dove vanno a finire? “Nel tuo futuro” (nefasto è sottinteso) come ho sentito dire a qualcuno tempo fa. Cosa fare? Probabilmente agire a livello più alto in modo tale da avviare un circolo virtuoso che porti nel medio termine all’attenzione di consumatori golosi come me questi, apperentemente piccoli, dettagli. Alcune associazioni catanesi hanno pensato di dare qualche suggerimento in tal senso all’assessoreall’Ecologia del comune di Catania. Ecco di seguito la “lettera aperta”.

Egregio Dottor Domenico Mignemi Assessore all’Ecologia ed all’Ambiente del Comune di Catania

Con la presente lettera aperta le associazioni “Legambiente Catania, Greenpeace Catania, WWF Catania, Mani Tese Sicilia, CittàInsieme Catania, CittaInsieme-Giovani Catania, Rifiuti Zero Catania e CGIL Catania,” vorrebbero sottoporre alla Vostra cortese attenzione le seguenti problematiche e vorrebbero rendersi disponibili a fornirLe la totale collaborazione da parte anche attraverso dei tavoli tecnici:
• Estensione a tutta la città di Catania della Raccolta differenziata puntuale del tipo “Porta a Porta”, con l’integrazione delle componenti dell’umido e del non riciclabile e con la contestuale e totale rimozione dei cassonetti stradali di conferimento dei rifiuti;
• Realizzazione in tempi brevi di tutte le opere già autorizzate dal “Piano dei rifiuti siciliano” del 2002 al servizio della raccolta differenziata (completamento isole ecologiche, realizzazione dell’impianto di selezione e recupero di materia della frazione secca dei rifiuti, realizzazione dell’impianto per il compostaggio della frazione organica magari con i digestori anaerobici);
• Realizzazione dei centri di raccolta e recupero degli ingombranti, i dei beni durevoli e dei RAEE;
• Offrire la comunicazione necessaria e gli opportuni incentivi, in funzione della quantità e della qualità dei rifiuti conferiti, agli utenti della raccolta differenziata puntuale (Porta a Porta);
• Avviare efficaci azioni per la repressione del fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti;
• Bonificare tempestivamente le numerose micro discariche presenti sul territorio comunale, con le indispensabili precauzioni nei casi di presenza di rifiuti pericolosi;
• Predisporre un numero adeguato di centri per la raccolta di rifiuti inerti e scarti edilizi;
• Mettere in campo gli incentivi necessari per il conferimento dei rifiuti pericolosi (amianto, etc.) presso i centri di raccolta autorizzati e quindi impedirne la dispersione nel territorio con i danni che ne conseguono;
• Rendere efficienti gli impianti di depurazione cittadini e valorizzare i fanghi conferendoli presso impianti di digestione anaerobica.

Con la presente Le vorremmo rappresentare la possibilità di poter riorganizzare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in modo da contemplare la valorizzazione della maggior quantità di materia contenuta nei rifiuti a tutto vantaggio dei cittadini e dell’ambiente.
Sarebbe auspicabile tenere aggiornata la cittadinanza non solo sulle percentuali di raccolta differenziata fatta ma anche dettagliare come ciascuna tipologia di materiale viene recuperata.
Ribadendo che è nostro chiaro intento ed interesse, quello di voler interloquire in maniera costruttiva con le istituzioni, sarebbe cosa gradita avere indicazioni sulle azioni che Ella vorrà seguire, specificando una eventuale tempistica per l’attuazione di ciascun punto.
Sicuri di un Vostro concreto e collaborativo riscontro Le porgiamo i più cordiali saluti.

CittàInsieme – CGIL Catania – Greenpeace – Legambiente Catania – Manitese Catania – Rifiuti Zero Catania – WWF Catania