Carnevale di Acireale, oltre ai carri c’è di più

Ci siamo, il Carnevale è entrato nel vivo. Per i catanesi – insieme a centinaia di visitatori dal resto della Sicilia, dalla penisola e dall’estero – questa festa ha un rito fisso: la sfilata dei carri di Acireale.

Il Carnevale acese, una tradizione che si rinnova dal 1500, è definito «il più bello di Sicilia» e propone una serie di eventi non solo in maschera, dal cabaret alla musica. Fino alla chiusura del cosiddetto martedì grasso, la settimana prossima, proviamo a vedere cosa offre il calendario della festa.

Il grande classico sono di sicuro i carri: colorati, rumorosi e dotati di movimenti meccanici e idraulici. Sempre più tecnologici con le illuminazioni computerizzate. Nei momenti di maggiore spettacolo si aprono e raddoppiano la loro grandezza, tra cambi di coreografie e giochi di luci. Tra questi, uno spazio speciale è dedicato ai carri infiorati, specialità esclusiva del carnevale acese: migliaia di fiori al posto della 227849967.jpgcartapesta compongono i soggetti. I carri sfileranno ogni giorno – a partire dalle 16 e lungo un percorso stabilito – accompagnati dai personaggi in maschera, le majorettes e le bande comiche. Domenica e martedì, invece, le parate cominceranno fin dalla mattina. Nelle sfilate saranno coinvolti anche i più piccoli – con il concorso Bambini in maschera di venerdì alle 16 al Teatro Maugeri – e le scuole, che sfileranno sabato mattina alle 10.

Tra un passaggio dei carri e l’altro, si potrà assistere al nono trofeo nazionale di carnevale di pattinaggio artistico – oggi alle 20.30 al PalaVolcan di Corso Italia -, oppure allo spettacolo di cabaret di Angelo Pintus della trasmissione Colorado Cafè, giovedì alle 21 in piazza Duomo.

Stessa location per gli spettacoli musicali serali: a partire da venerdì alle 20.30 con una rassegna di gruppi emergenti, fino allo spettacolo finale di martedì W le donne. In mezzo, sabato alle 21 si esibiranno i catanesi Brigantini, domenica si va a ritmo di latinoamericano con il Barrio Cubano band e lunedì pre-finale con il concerto del cantautore Edoardo Bennato.

Martedì grasso, dopo la musica, si saluterà la festa con la premiazione del carro più spettacolare, i fuochi d’artificio e il rogo del Re Carnevale. In attesa del prossimo anno.

[Foto di Carnevale di Acireale, edizione 2010]

Ridi responsabilmente, in teatro arriva Comics

sorriso.jpgLa miglior difesa è la risata. Nell’arte della guerra quotidiana – riveduta, corretta e aggiornata – questa potrebbe essere la massima principale. Ne sono convinti anche all’associazione culturale Ecco Godot che, dal 1993, presenta a Catania una rassegna di spettacoli comici promossa dal Teatro Stabile. Un cartellone dal divertimento non solo leggero, ma che sappia indagare con discrezione certi aspetti dell’animo e dei rapporti umani. Un umorismo di qualità, insomma.

Per convincervi, basta dare una scorsa al cartellone. Si inizierà sabato e domenica 20 e 21 novembre al Teatro Musco (via Umberto 312) con Cose che mi sono capitate a mia insaputa di Eugenio Ghiozzi, con Gene Gnocchi. Che poi sono la stessa persona: Eugenio per la mamma, Gene per tutti gli altri. Come farà lo scopriremo a teatro, ma Gnocchi trascinerà lo spettatore in una carrellata che coinvolge dal garante della privacy – identità sfuggente per missione si direbbe – al carrozziere che, a quanto pare, qualcosa c’entra pure lui.

Le risate continueranno il 10 e l’11 dicembre, nello stesso teatro, con Nando Varriale, comico e cabarettista napoletano che abbiamo già visto in trasmissioni cult come Zelig, Zelig Off e Colorado Cafè. A dargli il cambio – il 28 e 29 gennaio 2011 – sarà Max Pisu, il Tarcisio di Zelig, con il suo spettacolo Amnesie. Un campionario umano di memoria selettiva. Mentre chi si ricorda benissimo è l’ammodernatore della Divina Commedia (il suo sketch a Zelig ndr), l’attore teatrale e comico Maurizio Lastrico: Quando fai qualcosa in giro dimmelo – in programma per il 25 e 26 febbraio – che sia parcheggiare o passeggiare la notte perché soffri d’insonnia.

Per il gran finale, sul palco del teatro Ambasciatori (via Eleonora d’Angiò 17) il 31 marzo arriverà Francesca Reggiani. Una donna per raccontare Tutto quello che le donne (non) dicono. Un monologo che va dritto al pubblico, per indagare la figura femminile nella società e nella politica di oggi, ma anche nella coppia con le sue mille – buffe e un po’ nevrotiche – contraddizioni.

L’abbonamento all’intero cartellone costa 85 euro. Se invece volete ridere, ma con moderazione, il prezzo di un singolo spettacolo è di 20 euro.

[Foto di Giorgio Raffaelli]