Let’s dance: inizia lo spettacolo da Scenario Pubblico

1 grapes.jpgPer gli amanti della danza contemporanea, questo fine settimana è da cerchietto rosso nel calendario. Sabato e domenica si inaugura la stagione 2010-2011 da Scenario Pubblico, uno dei pochi centri a Catania di sperimentazione artistica nel balletto.

Fino a maggio, gli spazi di via Teatro Massimo 16 offriranno uno spettacolo al mese in due o tre possibilità: il venerdì e il sabato alle 20:45, la domenica alle 19.

Se siete tra quelli che sbadigliano solo all’idea, dovreste provare per ricredervi. Proprio a cominciare da questo fine settimana. Sabato e domenica andrà in scena .Mov, dal nome dell’estensione dei file con contenuti audio e video. E’ lo stile della compagnia italo-svizzera Aiep, che studia l’integrazione delle nuove tecnologie nella danza contemporanea.

Nei mesi successivi si toccheranno il tema dell’immigrazione – con lo spettacolo della catanese compagnia Zappalà Danza – l’esclusione e l’identità con Bog Forest, la tragedia greca di Euripide fusa alla poesia di Alda Merini e Vinicio Capossela con M. carne della mia carne.

Si guarda alla Sicilia nel cartellone di Scenario Pubblico, con la messa in scena di Ma-Shalai: luci e ombre della Trinacria in uno spettacolo per quattro danzatori e due musicisti. Ma anche all’Italia, con due prime nazionali: Contrast ratio – performance che indaga i contrasti e le aberrazioni prodotte dalla società contemporanea – e la serata modem studio atelier, dove gli spettatori assisteranno alle coreografie create appositamente da esperti internazionali. A esibirsi saranno i ballerini italiani, europei e israeliani che hanno seguito il corso di perfezionamento della compagnia Zappalà Danza.

Ecco il calendario degli spettacoli:

6 e 7 novembre
aiep ariella vidach (ita/ch)
“Mov” – coreografia Ariella Vidach

11 e 12 dicembre
compagnia zappalà danza (ita)
“pre-testo 1: naufragio” – coreografia Roberto Zappalà

29 e 30 gennaio
movingtheatre.de (ger)
“contrast ratio” prima italiana – coreografia Massimo Gerardi

19 e 20 febbraio
compagnia petrillo danza (ita)
“M.carne della mia carne” – coreografia Loris Petrillo

12 e 13 marzo
petranura danza (ita)
“Ma-shalai” prima assoluta – coreogafia Laura Odierna e Salvo Romania

2 e 3 aprile
steptext dance project (ger)
“The Bog Forest” prima italiana – coreografia Helge Letonja

27, 28, 29 maggio
modem studio atelier (ita)
corso di perfezionamento compagnia zappalà danza
“modem flow” prima assoluta – coreografie coreografi vari

[Foto di Scenario Pubblico]

Il verso presente – incontri di poesia

Immagine 1130.jpgPoesia contemporanea: ma che cos’è? Contro il luogo comune che fa dei versi attuali “un accozzaglia di parole, separate da degli a-capo casuali” – e quindi tutti potenziali poeti della domenica o del sabato, insomma ci siamo capiti – la poesia italiana verrà sviscerata in sei incontri.

“Il verso presente” è una rassegna che dal 16 marzo al 10 maggio 2010 si svolgerà presso l’ex Monastero dei Benedettini, curata da Patrizia Guarino e Alessia Tsagris e coordinata dai professori Antonio Di Grado e Rosario Castelli, è organizzata dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Catania, dal Dipartimento di Filologia moderna e dal Dipartimento Interdisciplinare di Studi Europei, con la collaborazione del Collegio Universitario d’Aragona – Camplus D’Aragona e di TRIBE Società Cooperativa.
Il verso presente si avvale inoltre del patrocinio del Premio Internazionale Mario Luzi e del Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna, nonché del contributo della Libreria Bonaccorso, dell’Associazione culturale Leggerete e infine dell’Associazione Interminati Spazi.

PROGRAMMA:

Martedì 16 marzo 2010 – AULA MAGNA MAZZARINO (ore 17.30)
La corte dispersa della Regina: il presente della poesia.
Lagrime da offrire al Silenzio. Perché tu mi dici: poeta?
S. Corazzini

Cos’è successo alla poesia nell’ultimo cinquantennio? Un dialogo sui temi, le tecniche compositive e le finalità espressive del verso presente, «sui modi che la parola poetica sa attivare, violando consuetudini e aspettative, per eludere l’armistizio o la resa alla realtà». In contrasto con chi sostiene che non sia questo un secolo propizio per la poesia, urge riscoprire la tensione euristica dei versi del nostro tempo nella loro fisiologia fonico-espressiva.

Introduce e coordina: prof. Giuseppe Savoca
Ospiti: Umberto Piersanti, Loretto Rafanelli, Davide Rondoni
Interviene: prof. Roberto Galaverni

Martedì 30 marzo 2010 – CORO DI NOTTE (ore 17.30)
Il riso della gazza: poeti siciliani d’oggi.
Si junci vuci pi st’àspiri praj senza ciuri.
P. Messina

Uno sguardo sulla poesia siciliana del secondo novecento, dal nudo scavo della produzione dialettale della Nuova Scuola, universale e mai regionalistica, in posizione di dichiarata rottura con la tradizione letteraria nazionale, alle figure di spicco del presente panorama sovraregionale, promotrici di forme e contenuti ricercati su vasti orizzonti di pensiero oltrepassando ogni pregiudiziale etnografica.

Introduce e coordina: prof. Rosario Castelli
Ospiti: Maria Attanasio, Sebastiano Burgaretta, Angelo Scandurra
Interviene: prof. Giuseppe Condorelli

Giovedì 8 aprile 2010 – CORO DI NOTTE (ore 17.30)
«De la sua loquela in altra trasmutare»: miseria e splendore dellatraduzione poetica.
Non odo parole che dici umane; ma odo parole più nuove.
G. D’Annunzio

Cosa significa tradurre un testo poetico? Quali difficoltà comporta? Se l’atto poetico è di per sé irripetibile, ogni traduzione non può essere considerata in funzione della sua identità col testo originale poiché tra-durre implica, per definizione, un trasferimento e dunque un cambiamento, che individui, nelle differenze tra il sistema di partenza e quello di arrivo, la specificità della singola traduzione poetica, nella considerazione che ogni traduzione, in quanto riscrittura, risillabazione e dunque ri-creazione, detenga di per sé l’unicità di ogni atto poetico.

Introduce e coordina: prof.ssa Cettina Rizzo
Ospiti: Miguel Angel Cuevas, Jaroslaw Mikolajewski, Fabio Scotto
Interviene: dott.ssa Clio Spucches

Venerdì 16 aprile 2010 – CORO DI NOTTE (ore 17.30)
Poesia, dando del Lei: voci femminili del secondo Novecento.
Non son più il fiore timido appeso dove erano i salici.
A. Rosselli

Date le ferventi problematizzazioni relative alla recente diffusione degli studi di genere, sulla scorta delle acquisizioni del poststrutturalismo e del decostruzionismo francese, in risposta alle esigenze di valorizzazione di voci di cui il canone sembra deficitario, si propone un contributo che, lungi dal ritenersi esaustivo, fornisca le coordinate metodologiche ed esperienziali necessarie per l’approfondimento dell’universo lirico femminile sul finire del nostro secolo, presentando in tal modo due personalità poetiche diverse eppure egualmente pregevoli.

Introduce e coordina: prof.ssa Margherita Verdirame
Ospiti: Vivian Lamarque, Marina Moretti, Gabriella Sica
Intervengono: Cosimo Damiano Damato, Rosalba Bentivoglio
Proiezione del film Alda Merini – Una donna sul palcoscenico, regia di Cosimo Damiano Damato.

Giovedì 29 aprile 2010 – AUDITORIUM DE CARLO (ore 17.30)
Il canto di Euterpe: poesia, canzone e sperimentazione di genere.
Tonica, terza, quinta, settima diminuita. Resta dunque irrisolto l’accordo della mia vita?
G. Caproni

Poesia e musica sembrano aver attraversato la modernità separatamente, tornando a dialogare solo negli ultimi tempi, tanto per ciò che concerne il genere della canzone quanto per ciò che riguarda l’ambito spiccatamente poetico. Proponiamo una ricognizione delle spinose questioni relative al rapporto tra poesia e musica, inscritta all’interno di problematizzazioni che insistono ora sull’identità di genere delle due forme d’arte, ora sulla loro reciproca autonomia e osmotica interazione.

Introduce e coordina: prof. Antonio Di Grado
Ospiti: Francesca Merloni, Biagio Guerrera, Lello Voce
Intervengono: Rosalba Bentivoglio, Carlo Guarrera
Sarà presente Franco Battiato

Lunedì 10 maggio 2010 – AUDITORIUM DE CARLO (ore 17.30)
La poesia contemporanea tra avanguardia e tradizione.
Ma la poesia […] è un angelico virus che sta in agguato, un guerriero accucciato che ride e stringe le zampe alle sue prede.
D. Rondoni

Lungi dal ridurre parte della poesia del secondo dopoguerra ad una reazione all’ermetismo e al linguaggio post-simbolista, sembra necessario ripercorrere il processo di superamento e rinnovamento del linguaggio poetico attraverso le sperimentazioni neo-avanguardistiche e l’affermarsi dell’uso del dialetto nell’ottica di uno sperimentalismo consustanziantesi in un realismo poetico che tocca tanto la struttura del discorso quanto il registro di cui esso si avvale.

Introduce e coordina: prof. Fernando Gioviale
Ospiti: Nino De Vita, Franco Loi, Edoardo Sanguineti
Interviene: dott. Mattia Leombruno