Istituto d’Arte: trovata la sede, l’ex provveditorato

viacrociferi.jpg Dell’Istituto d’Arte abbiamo parlato poco tempo fa, e oggi si torna sull’argomento per un buona notizia: è stata finalmente trovata una sede. Si tratta di un palazzo di pregio in Viale Vittorio Veneto 18, fino a pochi anni fa sede del provveditorato agli studi. Fino allo scorso anno era la sede dell’Istituto privato “Savoia”, e precedentemente era la storica sede dell’Istituto religioso “Leonardo”. La provincia ha invece raggiunto un accordo con i proprietari, e finalmente l’Istituto d’Arte potrà iniziare l’anno scolastico.

Niente a che vedere con l’ipotesi di traferirsi a Librino insomma. Si resta in centro, in un edificio di pregio (certo niente a che vedere con il nobilissimo convento dei Gesuiti) adeguato alle esigenze di mobilità degli studenti e degli insegnanti e soprattutto con sufficienti aule, anche per i laboratori. Una vittoria per l’Istituto, che non ha “ceduto” alle soluzioni facili e che avrà almeno per quest’anno la serenità di una sede adeguata.

La soddisfazione di chi ha “resistito” alle imposizioni la potete leggere nel blog istitutoartecatania.myblog.it. Speriamo che il prossimo anno non si ripeta il problema sede. Nel frattempo, buon lavoro agli studenti dell’ISA.

Istituto d’Arte ancora alla ricerca di sede

viacrociferi.jpgInagibilità: questa la motivazione per la quale l’Istituto d’Arte non potrà per il prossimo anno scolastico proseguire le lezioni nella storica e meravigliosa sede di via Crociferi, l’ex convento dei Gesuiti. La sicurezza prima di tutto, quindi la provincia deve cerca un’altra sede. Solo che le proposte devono essere fatte come da competenza dal comune di Catania. C’è un grande edificio in viale San Teodoro, a Librino, l’edificio dell’istituto comprensivo Brancati, che lo sta abbandonando per una nuova sede… I 700 studenti coadiuvati da professori e preside giustamente protestano, cacciati dal cuore del centro storico e spediti in fretta e furia in un edificio nemmeno in perfette condizioni alla periferia della città. Altra ipotesi dunque potrebbe essere quella di smembrare la scuola per tenerla in centro, spedire parte degli studenti presso la scuola media “Pirandello” in piazza Stesicoro e un’altra parte in via Vittorio Emanuele, presso il Convitto Cutelli. Proposta bocciata. Infine sembrava che alla privincia si fosse deciso per la scuola media “Recupero” in via Messina, a Picanello, a metà strada fra il centro e la periferia, giusto compromesso. Peccato che a pochissimi giorni dall’inizio della scuola al comune pare non si fossero accorti di un piccolo particolare: esattamente come il convento dei Gesuiti, anche la scuola media in via Messina deve essere “recuperata”, è inagibile. Cosa fare quindi? I tempi stringono, e finito il solito scaricabarile fra responsbilità di assessori e dirigenti “la scuola inagibile non l’ho proposta io, c’è stato un malinteso” probabilmente la decisione più saggia sarà quella di tornare dai Gesuiti e fare i lavori più urgenti spedendo parte degli studenti in succursali provvisorie…

Mentre leggete questo post, gli studenti dell’Istituto d’Arte protestano per i destini della propria scuola. Se volete raggiungerli, si parte da via Crociferi alle 9 per poi andare a protestare davanti a palazzo Minoriti, sede di provincia e Prefettura. per saperne di più -> istitutoartecatania.myblog.it