Ossa dei morti, dolci da sgranocchiare

A Catania – come in quasi tutte le ricorrenze – le festività di Ognissanti e la Commerazione dei defunti significano una cosa, su tutte: dolci.

Fra i tantissimi tipi di dessert che la pasticceria siciliana offre, i biscotti tipici di queste feste li ho sempre trovati tra i più bizzarri. A partire dal nome: le ossa dei morti (in dialetto, ossa ri mottu).

Si tratta di dolcetti aromatizzati ai chiodi di garofano, che già nella forma richiamano il loro significato. La parte scura sotto – tradizionalmente un biscotto durissimo – è di colore marrone e dovrebbe richiamare una bara. La parte bianca sopra è invece friabile, come le ossa appunto.

Questi dolcetti, almeno in passato, venivano fatti trovare ai bambini la mattina del 2 novembre, insieme ad alcuni giocattoli. Un dono dei defunti della famiglia, ovviamente, che passano in visita proprio stanotte.

Una tradizione che potrebbe sembrare macabra e poco adatta ai bambini, ma che rispecchia uno dei tratti tipici del catanase: prendere tutto alla leggera. Così, la commemorazione dei defunti non è solo un giorno di malinconia per l’assenza di una persona cara, ma anche un momento per richiamarne la memoria con serenità. E trasmettere ai bambini il ricordo di chi non c’è più in un modo a loro più adatto: il gioco.

Per chi volesse cimentarsi nella preparazione delle ossa dei morti, ecco la ricetta:

Ingredienti per 4 persone:ossa dei morti_walter lo cascio.jpg
1 kg di farina, 1 kg di zucchero, 15 g di chiodi di garofano.

Preparazione:
Setacciate la farina e riducete i chiodi di garofano in una polvere finissima.
Preparate uno sciroppo, sciogliendo lo zucchero con un po’ d’acqua, e lasciate raffreddare finché non sarà tiepido.
Versate la farina a forma di fontana, aggiungete al centro la polvere di chiodi di garofano e lo sciroppo, e impastate. Se necessario, aggiungete altra acqua tiepida poco a poco finché il composto non sarà sodo.
Stendete la pasta fino a ottenere una sfoglia spessa circa 1 cm e ritagliatela in forme circolari – anche non perfette – o rettangolari di circa 2 cm di diametro. Praticate 2 o 3 incisioni su ogni formina.
Posate i dolcetti su un vassoio e lasciateli asciugare per 2 o 3 giorni, finché non saranno duri. Dopo, bagnate con un po’ d’acqua il fondo di una teglia, ricopritela di carta forno, trasferitevi i dolcetti e infornateli a 160° per 20 minuti circa.

Per chi va di fretta:
Anziché lasciare i biscotti a riposare per due o tre giorni, potete posare i dolcetti su dei panni bagnati per 2 o 3 ore e poi infornarli.

Risultato:
Durante la cottura, lo zucchero tenderà a scendere e a caramellarsi, diventando croccante. La farina, invece, gonfierà, andando a formare la parte superiore e friabile del biscotto.

[Foto: i biscotti ossa dei morti nella vetrineria di una pasticceria, di Walter Lo Cascio]

Ferragosto a Catania

giopuo_catania.jpgA Catania, città di mare, come ogni anno per il Ferragosto la Playa verrà presa d’assalto: praticamente ogni stabilimento balneare negli oltre 3km della principale spiaggia catanese ha organizzato delle serate a suon di musica per far divertire i propri utenti. Ma ci saranno come ogni anno soprattutto i “fai-da-te”, i catanesi che all’ultimo momento si armeranno di tenda sacco a pelo alcolici e legna per passare una notte un po’ pazza attorno al fuoco. Questa volta però, assicura il sindaco Stancanelli, vigerà il divieto categorico di accendere fuochi o costruire “capanne” in spiaggia. Anche in tutti gli altri comuni siciliani i sindaci danno le stesse rassicurazioni, solo che una rassicurazione del genere data a Catania non si sa come verrà fatta rispettare vista la situazione di nuovo di urgenza delle casse comunali (sono ricominciati i black out programmati) e la carenza cronica di polizia municipale. E non meno importante, la memoria storica di quanto succede ogni anno alla Playa non fa ben sperare: risale al 12 agosto di due anni fa l’episodio del cavallo massacrato a bastonate.

Fra falò mancati e preoccupazioni, segnalo una iniziativa che dovrebbe essere attuata fra non molto tempo, promossa dal Sindacato Italiano Balneari e “fatta propria” dall’assessorato regionale al Turismo e Trasporti: una mega scritta sulla spiaggia visibile dagli aerei in arrivo a Fontanarossa “Benvenuti in Sicilia, la terra del mito”. Buon Ferragosto a tutti, catanesi e non.