Trent’anni di ritratti siciliani in mostra a Catania

2431548584_7ddebda1f7.jpgTrent’anni di storia della Sicilia. Anzi, dei siciliani. C’è tutto questo nelle fotografie di Ugo Macca.

Ritratti siciliani 1980-2010 è una galleria fotografica in mostra a Catania fino al 22 ottobre, al Bruca Studio (in via Bruco 10-12) dalle 17 alle 22. Visi, volti, personaggi incontrati dal fotografo in tre decenni di frequentazione della trinacria.

Persone comuni, ma anche personaggi della cultura e artisti. Un’istantanea della vita degli isolani scattata da chi viene da fuori. E’ questo che rende forse la mostra più interessante.

Il fotografo Ugo Maccà, vicentino di origine, ha reso la Sicilia la sua seconda terra. E in particolare Mistretta, un comune di poco più di 5mila abitanti nel Parco dei Nebrodi, in provincia di Messina. La prima volta che vi è arrivato era proprio l’estate del 1980, punto d’inizio del percorso fotografico in mostra. Uno sguardo quindi, il suo, vicino e lontano al tempo stesso.

O per dirla con le parole di Sebastiano Lo Iacono: in Maccà, la poetica dello sguardo non è mai voyeurismo. E’ poesia che scruta dentro. Non è sguardo sulla superficie delle cose. E’ sguardo che parte da dentro.

Nella mostra a Catania, ad accompagnare la visione delle foto, ci saranno i testi di Sebastiano Mangiameli e le musiche di Nello Tamburello.

[Foto di Rosping]

I libri fotografici di Leonardo Sciascia

Immagine 1107.jpgDal 12 al 27 marzo le Cucine del Monastero dei Benedettini di Catania ospiteranno la mostra “Sicilia negli occhi. I libri fotografici di Leonardo Sciascia”, curata da Maria Rizzarelli e Mariagiovanna Italia. L’evento, organizzato a conclusione del ventennale della scomparsa di Sciascia dalla Facoltà di Lettere e Filosofia, con il Patrocinio del Dipartimento interdisciplinare di Studi Europei e la collaborazione della Biblioteca Regionale di Catania, omaggerà l’interesse dello scrittore di Racalmuto per il linguaggio fotografico. Una passione che lo impegnò per circa un ventennio, a partire dalle Feste religiose immortalate da Ferdinando Scianna nel ’65, nella prefazione di numerosi libri sulla Sicilia. Ritratti di Sciascia e volumi contenenti scritti dell’autore saranno esposti accanto agli scatti di Scianna, Giuseppe Leone, Melo Minnella ed Enzo Sellerio, a testimoniare diversità e affinità di codici espressivi che convergono nel racconto della Sicilia. Il dialogo e il sodalizio con questi fotografi, le cui testimonianze saranno fruibili grazie a un video realizzato da LAMUSA, hanno infatti condotto lo scrittore a interrogarsi progressivamente sullo statuto ontologico dell’arte della camera oscura e sulle possibilità di confronto fra letteratura e fotografia, fino a formulare una complessa e affascinate teoria del ritratto.

 

Suggestioni ricavate da tale teoria struttureranno la prima delle due sale in cui è articolata la mostra: un susseguirsi di volti, e perciò di identità ora riflesse ora celate, in cui, oltre a ritratti di Sciascia realizzati da Scianna, Leone e Minnella, appariranno quelli degli scrittori messi a fuoco dall’autore nel catalogo della mostra Ignoto a me stesso, nonché i fotogrammi del Fu Mattia Pascal di Marcel L’Herbier, pellicola che ispirerò a Sciascia il saggio “Il volto sulla maschera. La seconda sala sposterà il tema dell’identità dalla persona al territorio isolano, con una serie di volumi e pannelli grandi attraverso cui “i moschettieri dell’odierna fotografia siciliana” (così li definiva Bufalino) hanno riscritto i volti e i paesaggi ritratti dall’opera di Sciascia. A recare ad essa ulteriore omaggio sarà un reading di Carlo Guerrera, durante il quale le parole delle “Favole della dittatura” si adageranno su voce, tastiere e looper di Rosalba Bentovoglio (la performance, organizzata dalla Biblioteca Regionale di Catania in collaborazione con l’associazione Aleph, si terrà il 15 marzo).

Insomma un’occasione per rivisitare insieme a Sciascia l’isola plurale, accedere al suo cuore, e tornare a interrogarlo.

Incontro con Reza Deghati 23 febbraio

Immagine 1106.jpgReza Deghati è uno dei più grandi fotografi viventi. Per anni ha girato il mondo, e continua a farlo, alla ricerca di immagini che aiutino il mondo a cambiare. Cultore della “educazione all’immagine” Reza sarà protagonista del progetto della Fondazione Fiumara D’Arte “Terzocchio, Meridiani di Luce” che porterà a una grande fotografia collettiva di oltre 30000 catanesi. Un progetto senza pari nel mondo, che Reza vorrebbe portare ovunque ci sia bisogno di “immagini” per testimoniare ed educare, ma la capostipite è Catania.

Incontro con Reza Deghati, fotogiornalista
Martedì 23 febbraio 2010 – ore 18:00 – Coro di notte – Monastero dei Benedettini, Catania
Presentazione del progetto del museo d’arte contemporanea della fotografia da realizzare nel quartiere di Librino

Terz’occhio Meridiani di Luce

Presentazione del progetto del museo d’arte contemporanea della fotografia da realizzare nel quartiere di Librino

martedì 23 febbraio 2010 ore 18.00

Monastero dei Benedettini, Coro di Notte

Intervengono:
Enrico Iachello – Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia
Nunzio Famoso – Preside della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere
Antonio Presti – Fondazione Fiumara d’Arte
Francesco Ruggeri – Docente di Storia e tecniche della fotografia

Incontro con Reza Deghati, fotogiornalista