Alla riscoperta della «cuddrireddra»

pistacchio400.jpgIl pistacchio di Bronte e le fagole di Maletto. Altro che i kiwi della Nuova Zelanda del supermercato sotto casa. Sono decine le produzioni agricole siciliane da riscoprire e in tre giorni potremo fare un tour di gusto.

Perché da domani a martedì 13 dicembre a Catania si ripropone il Salone dei prodotti tipici siciliani, quest’anno alla seconda edizione. Una grande fiera con degustazioni, conferenze e contatti diretti con le aziende produttrici: 2mila metri quadrati nel polo fieristico EtnaExpo, all’interno del centro commerciale Etnapolis (in contrada Valcorrente 23 a Belpasso, appena fuori dal centro cittadino).

Il salone ci guiderà tra salumi come il suino dei Nebrodi e le specialità casearie. Dalla pasta e il pane agli ormai famosi capperi di Pantelleria. Senza dimenticare gli ortaggi – esiste altro pomodorino all’infuori di quello di Pachino? – e la frutta, come il melone di Licata. Per arrivare ai dolci, dai più noti a quelli da riscoprire. Un’occasione per inseguire il profumo di cannella della cuddrireddra, il dolce tipico di Delia, in provincia di Caltanissetta. Il tutto innaffiato da vini e oli saporiti. Ovviamente, siciliani.

Ma, tra un boccone e l’altro, alla fiera ci sarà spazio anche per l’approfondimento, con conferenze suddivise in macro-aree tematiche e curate dalla facoltà di Agraria di Catania in collaborazione con Sloowfood.