Quando il carcere è a orologeria

«Catania, carceri piene di sfigati» di SudPress

 

«Così nemmeno gli animali». I catanesi lo dicono spesso quando passano per Piazza Lanza. Parlano del carcere cittadino e delle condizioni di vita dei detenuti. 550 persone in una struttura che potrebbe ospitarne nemmeno 300. E dove gli agenti in servizio sono meno della metà di quelli che servirebbero.
carcere.jpg

Per chi non avesse idea della situazione, segnalo questa interessante intervista a cura della redazione di SudPress, freepress d’inchiesta di cui vi avevo già parlato qualche tempo fa. Enrico Sciuto ha incontrato l’onorevole Rita Bernardini dei Radicali Italiani appena uscita dalla sua visita in carcere.

Nel video troverete il racconto dell’incontro con gli scafisti arabi arrestati dopo uno sbarco di migranti a Riposto, lo scorso ottobre. Giovanissimi, non parlano l’italiano e sono arrivati a Piazza Lanza senza nemmeno le scarpe ai piedi. Insieme agli altri detenuti, come spiega la Bernadini, affrontano anche le precarie condizioni sanitarie e gli immancabili sprechi. Ma senza dimenticare la dignità.