Olocausto e memoria, un incontro all’università

villa venier_vo' vecchio.jpgIn attesa della Giornata della Memoria – il 27 gennaio – anche a Catania, domani, ci si incontrerà per ricordare e approfondire una delle pagine più buie della storia mondiale, la persecuzione e lo sterminio della popolazione ebraica.

Nell’aula A8 dell’ex Monastero dei Benedettini (piazza Dante 32), alle 17:30, tre docenti etnei – Ernesto De Cristofaro, della facoltà di Giurisprudenza, Luciano Granozzi e Attilio Scuderi, della facoltà di Lingue e letterature Straniere – ne discuteranno con lo storico Simon Levis Sullman, autore della Storia della Shoah in Italia. Vicende, memorie, rappresentazioni. Insieme a lui – presente domani – hanno curato il volume altri tre studiosi europei: Marcello Flores, Marie-Anne Matard-Bonucci ed Enzo Traverso.

Sullman, docente di Oxford, è strettamente legato all’Italia. Nato a Venezia, per anni ha lavorato nel dipartimento di studi italiani a Berkeley, università della California. Anche nel suo lavoro si è spesso occupato di storia italiana: Mazzini e il nazionalismo, il fascismo, l’Olocausto e la storia ebraica nel nostro Paese.

I due volumi della Storia della Shoah in Italia si aggiungono ai cinque già pubblicati dalla Utet a partire dal 2000, che trattano il fenomeno a livello europeo. Lo scopo degli autori, stavolta, è quello di indagare il ruolo del nostro Paese nelle persecuzioni antisemite e spiegare come l’Italia abbia scelto di mantenere e diffondere la memoria di quegli eventi.

Un volume importante, perché indaga un coinvolgimento, quello italiano, spesso sottovalutato, se non ignorato anche da molti studenti. Sullman e colleghi mostrano come il ruolo italiano non fosse limitato all’alleanza con la Germania di Adolf Hitler, ma come la persecuzione affondi le sue radici in anni ancora più lontani.

Nei volumi, insieme alle analisi e agli studi dei curatori, una raccolta d’immagini dell’Agenzia Contrasto fissa visivamente nel lettore quella che è stata anche una tragedia italiana.

[Foto: villa Venier, a Vo’ Vecchio, in Veneto. Nei suoi giardini era stato allestito un campo di smistamento per prigionieri ebrei, poi deportati ad Auschwitz; di Fulvio Bulgarini d’Elci]

 

Contro la mafia, convegno

gm1.jpgUn incontro per parlare di mafia, alla Facoltà di Giurisprudenza di Catania, non è un evento così “raro”. Ma questa volta al convegno organizzato dal’associazione studentesca “Nike” Facoltà di Giurisprudenza – oggi 16 aprile ore 19 aula 4 Villa Cerami – c’è un motivo in più per andare: fra gli ottimi relatori, ci sarà anche la Dottoressa Roberta D’Aquino. Giovane (26 anni) neolaureata e autrice di un libro, “Giorni di mafia”, che parla di Cosa Nostra con rara capacità espressiva, oltre che con estrema competenza. Di seguito, il programma completo dell’incontro.

“La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine” – G. Falcone

L’associazione studentesca Nìke organizza una conferenza sul tema della mafia; crediamo sia giusto organizzare, proprio alla facoltà di giurisprudenza, una serie di incontri per sensibilizzare gli studenti e chiunque vorrà partecipare, al problema della criminalità organizzata e in particolare del fenomeno mafioso.

La conferenza si terrà venerdì 16 aprile alle 19 nell’aula 4 di Villa Cerami (primo piano). Vi raccomandiamo la massima puntualità.

L’evento sarà moderato dal dott. Jacopo Torrisi

Tra i relatori che hanno confermato la presenza all’evento, potremo ascoltare:

– Prof.ssa Maugeri (docente di Diritto Penale alla facoltà di Giurisprudenza di Catania)

– L’eurodeputato Rosario Crocetta (ex sindaco antimafia di Gela)

– PM dott.ssa Scaminaci

– Linda Russo, Presidente dell’Associazione Antiestorsione Catanese “Libero Grassi”

– Filippo Casella, imprenditore che si è ribellato al racket

– Dario Montana, fratello del commissario Beppe Montana (vittima della mafia) e responsabile di “Libera” Catania

– Dott.ssa Roberta D’Aquino, autrice del libro “Giorni di mafia”