Improvvisatore Involontario presenta 3 dischi

show-case-improvvisatore.jpg3 dischi in un colpo solo, Improvvisatore Involontario si è dato da fare: il collettivo di artisti ed etichetta discografica eccentrica e catanese, il 29 gennaio fa uno showcase presentando 3 nuovi dischi all’Annexia, in viale Africa 31/G, ore 22.00 e ingresso libero per i soci ARCI.

War Duo – Body Hammer – Naked Musicians Venerdì 29 gennaio, Arci Annexia ospiterà lo Showcase di Improvvisatore Involontario in occasione dell’uscita dei nuovi dischi di Body Hammer, War Dueo e Naked Musicians. 2  Dalla sua culla atavica il collettivo più lercio e volitivo del ‘giezz italico’ presenta i primi 3 dischi del nuovo corso: nuovo packaging, nuove direzioni, la solita carica detonante.

WAR DUO “La commissione d’ascolto” Marcello Di Lorenzo: pianoforte; Francesco Cusa: batteria. Inseguimenti vorticosi tra percussioni di pelle e legno e altre percussioni d’avorio bianconero. Sinapsi come unico guizzante lume nel buio, metempsicosi officiata attraverso gesti sonori e subito trasfigurata in unione olistica delle parti. Improvvisazione costruttiva, tesa e rigenerante come un te’ da spogliatoio nell’intervallo di un derby di provincia. I fantasmi di Liszt e Tony Williams arbitrano la gara sorbendo una granita di gelsi.

BODY HAMMER “Origins of Bodyhammer” Carlo Natoli: loops, devices; Francesco Cusa: batteria; Emiliano Cinquerrui: loops. Il jazz e l’elettronica, la Norvegia e l’afro-centrismo, il dissidio e l’origine delle cose: una distruttiva impasse che accompagna tristemente, come funebre litania invernale, le produzioni nu-Jazz degli ultimi dieci anni, come se il Clementino fosse in grado di salvare la dentiera di Freddie Hubbard. Quieto terrorismo quiescente è la risposta dell’oriente, o perlomeno dell’oriente siciliano, la Sicilia orientalizzata della musica in sfacelo e dal disfacimento voluto dalla musica. Niente e nient’altro, Niente è Più Niente.

NAKED MUSICIANS “Emiliano Culastrisce” L’orchestra mutante di Improvvisatore Involontario. Condotti dal vulcanico batterista/compositore (nonché presidente e fondatore) Francesco Cusa con un sistema non convenzionale di direzione, in cui al posto della partitura musicale si hanno simboli gestuali appositamente creati, una ventina di musicisti di varia estrazione (jazzisti rinomati e rocker rampanti, disturbatori d’ogni sorta e voci angeliche) si muoveranno su sentieri più avanguardistici e sperimentali del jazz, senza mai abbandonare i patrimoni culturali da cui provengono. Ci saranno così richiami alla tradizione italiana, ai quali verranno abilmente accostate strutture riconducibili a classici come Zappa, Buscaglione o Sun Ra, o sperimentazioni come il Pranzo Oltranzista di John Zorn e Mike Patton, con forte carica teatrale-visuale-performativa. Naked presenta al mondo la sua seconda fatica su cd, “Emiliano Culastrisce”, epico concept album dall’ineffabile quanto abissale spessore.